COVENANT – Alla riconquista di Karrak-cüm-Kazar!

Se amate gli eurogame corposi, ricchi di scelte e con un’ambientazione fantasy finalmente ben integrata nelle meccaniche, Covenant di Devir potrebbe essere una delle sorprese più interessanti degli ultimi mesi.

Firmato da Germán P. Millán, reduce dai fasti egiziani di Men Nefer, il gioco ci mette alla guida di un clan di nani impegnato nella riconquista dell’antica città di Karrak-cüm-Kazar, liberandola dalle creature oscure e riportandola al suo antico splendore.

Info tecniche
✎ Germán P. Millán
🎨: Enrique Fernández Peláez
👌: Età: 14+
🐾: 1-4
⏳: ’90
🔩: Devir

Fin dalle prime partite, Covenant mostra chiaramente la sua natura: un gestionale di medio-alta complessità che combina scelta delle azioni tramite lavoratori “upgradabili”, gestione risorse, costruzione edifici, controllo del territorio e ottimizzazione in un sistema fortemente interconnesso.

Ogni turno richiede pianificazione e capacità di adattamento, perché una singola azione può generare una lunga catena di effetti e bonus.

L’imponente tabellone di gioco, allestito per una partita a tre giocatori. Al centro, spiccano le stanze della montagna, ancora tutte da scavare! A destra, a sinistra e in alto, i tre tracciati.

Entrino i nani!

Il cuore del gioco è l’impiego dei quattro nani a nostra disposizione. Il gioco si svolge in tre ere, quindi avremo un totale di 12 azioni complessive. Il sistema offre molteplici strade verso la vittoria e una piacevole sensazione di libertà strategica.

La plancia giocatore è il nostro centro di comando. Qui si selezionano le azioni, trasferendo i nostri nani dalla taverna allo strumento relativo.

I nani possono essere assegnati a quattro azioni principali:

  • scavo ed esplorazione della montagna
  • combattimento delle creature che infestano le profondità
  • consegna di risorse per ottenere costruzioni e favori del Re
  • costruzione di edifici nelle stanze della montagna

I nostri nani iniziano con un livello di forza pari a “1” e, nel corso del gioco, potremo “upgradarli” fino al livello “4”, potendo quindi effettuare azioni più performanti. 

Nel corso del gioco, i nani potranno passare dal livello 1 al livello 4. Potremo inoltre acquisire nuovi strumenti.

Vediamo nel dettaglio le 4 azioni del gioco.

Scavare ed esplorare la montagna. L’azione più iconica del gioco consiste nell’espandere il proprio dominio all’interno della montagna. La forza dei nani stabilisce quante tessere “macerie” possiamo andare a rimuovere, ottenendo quindi risorse e rivelando nuove stanze nel cuore della montagna.

Esplorare permette di:

  • ottenere risorse immediate;
  • sbloccare nuovi spazi utili;
  • accedere a zone più redditizie;
  • preparare il terreno per future costruzioni.

Questa azione rappresenta il motore dell’espansione territoriale. Investire troppo poco nell’esplorazione può rallentare la crescita del proprio clan, ma dedicarsi esclusivamente agli scavi rischia di lasciare scoperti altri aspetti fondamentali.

Quando si scopre una nuova stanza, si riceve il bonus indicato nel suo dorso e si rivelano i mostri secondo il numero indicato nella sua facciata. Ogni tessera mostra un tipo di minerale che vi viene estratto e che fornirà bonus diversi a chi vi costruirà.

Costruire edifici. Una volta ottenute risorse e spazi disponibili, i giocatori possono costruire edifici permanenti nelle stanze della montagne rivelate con l’azione di scavo. Ci sono 4 tipologie di edifici diverse, due subito disponibili (case e fucine), due disponibili solo dopo averle riscattate (cancelli e pilastri).

I primi edifici che andrete a posizionare saranno probabilmente le casette.

Gli edifici forniscono:

  • bonus immediati a seconda del tipo di edificio costruito e del relativo piazzamento;
  • nuove capacità produttive;
  • punti vittoria al termine della partita;
  • miglioramenti alle azioni future.

È probabilmente l’azione più “euro” del gioco, quella che permette di sviluppare il proprio motore economico. Una buona catena di costruzioni consente di aumentare progressivamente l’efficienza del clan e di ottenere vantaggi cumulativi nel corso delle ere se si vanno a soddisfare le tessere progetto di fine era e fine partita.

Combattere nemici (schermaglia). Le profondità della montagna non sono deserte. Diverse creature ostacolano la riconquista della città nanica e dovranno essere affrontate. I nemici compaiono ogni volta che si rivela una nuova stanza della montagna; sono di tre tipi diversi (goblin, orchi e i fortissimi troll) e si pescano dal sacchetto in maniera randomica.

Sconfiggere i nemici permette di:

  • ottenere ricompense e salire nel tracciato del prestigio;
  • accumulare punti vittoria al termine di ciascuna era;
  • evitare punti negativi al termine della partita se presenti nelle stanze con nostri edifici;

La forza del nano utilizzato per compiere l’azione determina il numero di nemici da poter sconfiggere.

Trasportare risorse. Il trasporto e la consegna delle risorse permette di ottenere lo sblocco e quindi la successiva costruzione di cancelli e pilastri. È possibile anche consegnare risorse presso il trono del Re. Ne ricaveremo prestigio e, soprattutto, punti vittoria alla fine della partita.

Con la consegna di una singola risorsa, il clan viola e il turchese sbloccano l’accesso alla costruzione di uno dei propri imponenti cancelli.

Covenant è un gioco in cui esplorazione, costruzione, combattimento e gestione delle risorse non sono semplici meccaniche separate, ma ingranaggi di una stessa macchina strategica che premia la capacità di pianificare a lungo termine senza perdere di vista le opportunità immediate.

Espansione e sviluppo, fucina e tracciati

Particolarmente interessante è la continua tensione tra espansione e sviluppo. Da una parte si è tentati di avanzare rapidamente nelle gallerie per ottenere nuove opportunità e ricompense; dall’altra occorre investire nella propria infrastruttura per rendere più efficienti le azioni future. Questa scelta costante crea una curva di crescita molto appagante e rende ogni partita diversa dalla precedente.

Tra le azioni bonus più importanti di Covenant troviamo la possibilità di visitare la Fucina, un elemento che contribuisce in modo significativo alla crescita del proprio clan.

Qui i giocatori possono ottenere nuovi strumenti e potenziamenti che rendono i nani progressivamente più efficienti nelle attività quotidiane.

Tra fumi e sbuffi di lava, la fucina offre nuovi strumenti per arricchire la propria plancia e potenziare le proprie azioni. Lo strumento “libro” è uno strumento jolly: può essere usato al posto di qualsiasi altra azione.

I nuovi strumenti si inseriscono nella propria plancia, andando a sbloccare nuovi bonus e fornendo a fine partita punti vittoria in base al completamento delle colonne. L’acquisizione di nuovi strumenti permette quindi di poter ripetere due volte la stessa azione nel corso di un round!

Nel corso del gioco la nostra plancia cambia in base alle nostre scelte…

Un altro elemento fondamentale di Covenant è rappresentato dai vari tracciati di sviluppo, che accompagnano la crescita del proprio clan durante tutta la partita. Più che semplici segnapunti, questi percorsi costituiscono una vera guida strategica, influenzando le possibilità di azione e le ricompense ottenibili.

Avanzare sui tracciati permette generalmente di ottenere bonus immediati, miglioramenti permanenti e, soprattutto, di aumentare l’efficacia di determinate strategie.

Ogni tracciato è strettamente collegato alle azioni principali del gioco, con una coerenza davvero interessante.

  • Il tracciato della Corte permette l’ottenimento delle Monete del Re. Vi si avanza soprattutto con l’azione di trasporto delle risorse. Le monete permettono l’attivazione degli incavi della nostra plancia in cui le inseriamo e, durante la fase del concilio, l’ottenimento di bonus ulteriori.
Una moneta tira l’altra…
  • Il tracciato del Prestigio permette di potenziare i nostri nani e guadagnare tessere tradizione; vi si avanza soprattutto con lazione di schermaglie nei confronti dei mostri.
  • Il tracciato Minerario permette l’ottenimento delle Relique e vi si avanza con l’azione di scavo.
Le tessere “reliquia” possono essere attivate una volta per partita.

Come spesso accade nei giochi di Millàn, dal punto di vista strategico i giocatori devono decidere se specializzarsi in alcuni tracciati – per massimizzare specifici vantaggi – oppure mantenere una crescita più equilibrata.

Entrambe le strade possono risultare efficaci, ma richiedono approcci differenti e una buona capacità di adattamento alle opportunità offerte dalla partita.

Il tracciato del Re e, accanto, le tessere tradizione.

Solo superando 4 traguardi nei vari tracciati si potrà girare una delle nostre due tessere obiettivo; solo superandone 8 potremo girarle entrambe. Inoltre, a fine partita, si ottengono 2, 4, 6 o 8 punti vittoria se si superano 9, 10, 11 o 12 traguardi!

Al termine di ogni era, è l’ora di racimolare bonus e punti vittoria con la fase del Concilio! Ne otterremo mediante monete del Re, eventuali tessere tradizione, nemici incatenabili nelle nostre segrete e tessere progetto.

Il segnalino “fiammella”, indica il round in corso e scandisce l’arrivo della fase del concilio.

Una combutta di Nani!

Dal punto di vista dell’interazione, Covenant non è un gioco aggressivo, ma la presenza degli altri giocatori si percepisce continuamente.

Le tessere più appetibili vengono contese, le opportunità migliori possono svanire rapidamente e il tempismo assume un’importanza fondamentale, la corsa nei tracciati tiene sempre conto dei movimenti avversari.

Il gioco rende bene in qualsiasi configurazione; il tabellone double-face offre due configurazioni diverse per partite in solitario (ottimo davvero) e in due giocatori, o dall’altra parte in tre e quattro. La durata non è un aspetto che deve spaventarvi, perché il gioco scorre molto bene le azioni sono comunque limitate; attenzione al setup, davvero impegnativo. Occorre aver sistemato con ordine i tantissimi materiali del gioco, onde poter procedere in maniera spedita verso l’inizio della partita.

A proposito di materiali, la produzione è uno degli aspetti che colpisce maggiormente.

Il tabellone è ricco di dettagli, l’iconografia risulta generalmente chiara dopo le prime partite e le illustrazioni di Enrique Fernández Peláez contribuiscono a creare un’atmosfera che richiama inevitabilmente le grandi saghe fantasy dedicate ai nani e alle città sotterranee.

Materiali abbondanti, componentistica curata e una presenza scenica importante, rendono il gioco particolarmente gratificante anche sul piano estetico.

Le icone sono molto chiare, e dopo qualche giro di assestamento tutto dovrebbe scorrere fluido. Molto carini i token delle risorse, in plastichina simil vetro.

Naturalmente non è un titolo per tutti. La quantità di opzioni disponibili può risultare impegnativa per giocatori alle prime armi e il regolamento richiede attenzione. Inoltre, come accade spesso nei giochi di questo genere, il rischio di “analysis paralysis” è sempre dietro l’angolo quando siedono al tavolo giocatori particolarmente riflessivi.

Covenant riesce però nell’impresa di offrire profondità senza risultare eccessivamente macchinoso.

Dietro l’ambientazione fantasy si nasconde un eurogame solido, elegante e generoso: capace, cioè, di premiare la pianificazione ma anche la capacità di cogliere le opportunità che emergono durante la partita.

Il gioco convince soprattutto per la forte interconnessione tra le sue meccaniche: esplorazione, costruzione, miglioramento degli strumenti, avanzamento sui tracciati e gestione delle risorse si alimentano continuamente a vicenda, dando vita a un sistema profondo e molto appagante per chi ama pianificare ogni mossa.

Pro
☝  Grande libertà strategica, buona interazione indiretta tra giocatori
☝  Meccaniche accessibili: 4 azioni in totale
☝ Tema, illustrazioni e produzione di grande effetto

Contro
👇 Curva di apprendimento ostica seppur appagante
👇 Setup laborioso


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