ORCS UP! – Avanti miei orchi!
Orcs Up! è un party game di destrezza ed equilibrio frenetico, cacofonico e molto “cattivo”, ideato da Luca Bellini e Sara Valentino.

Info techiche
✎ Luca Bellini – @ludiblood, Sara Valentino @saravalentino92
🎨: Sara Valentino
👌: Età: 6+
🐾: 2-6
⏳: ’30
🔩: Cranio Creations @craniocreations_official
L’obiettivo è semplicissimo: nel corso di un assedio, dobbiamo portare i nostri orchi più in alto possibile sulla plancia Castello posizionata verticalmente al centro del tavolo. Per farlo, dovremo costruire una vera e propria torre umana (anzi, orchesca), impilando meeple e oggetti di legno uno sopra l’altro.

Durante il proprio turno si gioca una delle tre carte della nostra mano, con il costante dilemma se far crescere la propria pila, aggiungendo orchi o blocchi di legno dalle forme bizzarre, oppure se scatenare il caos lanciando il temibile masso!

I blocchi non servono a fare punti, ma a fare volume e spessore. Realizzati in forme geometriche differenti, introducono elementi di disturbo costruttivo. Le superfici lisce ma non perfettamente regolari aumentano il rischio di scivolamento, rendendo ogni aggiunta successiva un terno al lotto.
Mettere un pezzo assedio largo ti permette di stabilizzare una colonna traballante, ma ti fa rallentare l’avvicinamento alla vetta… e ovviamente può favorire il giocatore successivo!
Al contrario, impilare orchi senza stabilità o puntare verso la cima e quindi alla maggiore rendita di punti, rende la torre snella e veloce nella scalata, ma incredibilmente vulnerabile alle carte masso pronte a essere sferrate dagli avversari!

Far cadere gli orchi avversari accidentalmente, ossia quando stiamo posizionando un blocco di legno o un nostro orco, comporta una doppia penalità: un punto negativo per noi e due punti vittoria per i “caduti”. Attenzione!
Questo sistema garantisce che, nonostante il caos e la “cattiveria” concessa dalle carte, i giocatori mantengano sempre una certa cura e attenzione chirurgica nei movimenti, punendo severamente la goffaggine volontaria.

Con il masso, invece, far cadere gli avversari è auspicabile! Il masso è l’arma di distruzione di massa, l’elemento che più di tutti incarna lo spirito spietato e cacofonico del gioco. Non si tratta di un malus astratto, ma di un vero e proprio proiettile fisico che introduce una meccanica di attacco balistico diretto (e risate tra gli astanti!)

La regola d’uso richiede una combinazione di mira e controllo della forza, per evitare che il gioco scada in un lancio selvaggio che distruggerebbe l’intero tavolo:
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Punto di sgancio: chi lancia deve semplicemente appoggiare il Masso in un punto qualsiasi della sommità della plancia, lasciandolo cadere senza imprimere forza.
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L’impatto: una volta rilasciato, il masso obbedisce puramente alle leggi della fisica. Distruggendo e spostando i pezzi della costruzione comune, potranno cadere orchi avversari: ogni “caduto” vale un punto vittoria a fine partita.
Bisogna capire quando colpire uno o più avversari nel momento di massima fragilità strutturale, cercando contemporaneamente di non farsi ingolosire troppo dall’attacco a discapito della propria scalata.
Questa forte interazione diretta elimina completamente i tempi morti: in ogni turno, seguiamo con il fiato sospeso le dita tremanti degli avversari, gufando apertamente e pianificando una vendetta immediata. Quando il tavolo si riempie fino a cinque giocatori, configurando il gioco come una rissa totale ad alto tasso di risate, il divertimento è assicurato!

Ottimi i materiali, con il muro verticale che si fissa direttamente alla scatola e gli splendidi disegni della bravissima Sara Valentino: le illustrazioni dialogano con la tridimensionalità della plancia castello e delle pedine in legno sagomate, creando un insieme coloratissimo, accattivante e perfetto per l’atmosfera cacofonica di un party game.

In conclusione, Orcs Up! si dimostra un party game solido, rumoroso e spassoso, capace di rinfrescare il genere dei giochi di destrezza grazie a un’iniezione massiccia di interazione diretta e “cattiveria” agonistica.
Il merito principale è quello essere un titolo in cui la coordinazione oculo-manuale non serve a fare una performance solitaria, ma diventa lo strumento principale per fare i dispetti ai propri “amici”.

Il gioco brilla particolarmente quando viene inteso per quello che è: un generatore di caos, risate e “rosicate” colossali. Ne stiano alla larga, pertanto, i pensatori strategici e chi non tollera di vedere i propri piani mandati in fumo all’ultimo secondo da un masso ben piazzato o da una spallata improvvisa!
Pro:
☝ Party game scanzonato e divertente
☝ Materiali e illustrazioni
☝ Ottimo anche in 5-6 giocatori
Contro:
👇 Occorre un minimo di manualità
👇 Sconsigliato ai permalosi o a chi cerca strategia a tutti i costi





