Fuocaria’s Stories: 22 – Cozy Stickerville

 

Prologo – Introduzione 

Un cooperativo che ricorda un misto fra Stardew Valley e Animal Crossing e che usando un mezzo originale riesce a coinvolgere ed allo stesso tempo rilassare e far tornare bambini tutti i nati negli anni novanta e duemila? Esiste! Si chiama Cozy Stickerville, un titolo dove potrai costruire il tuo villaggio procedendo nella narrazione della tua storia, e soprattutto potrai lasciarti indietro la paura di sprecare gli stickers dei diari della tua infanzia! Nato dalla genialità di Corey Konieczka e portato in vita da colori e disegni di Jonathan Aucomte, Olivier Fagnère, Damien Mammoliti e Tomasz Mirano, questo titolo è stato pubblicato da Unexpected Games nel 2026 ed è stato portato in Italia contestualmente da Asmodee Italia… Scoprite insieme a noi questa dolce avventura a metà fra un videogioco, un librogame ed un gioco da tavolo.

Mappa di gioco verso il finire della Campagna

Esposizione – Materiali e grafica 

Parto a parlare della scatola, anche se lo so che non vedi l’ora io commenti gli stickers… Abbi pazienza, ci arrivo subito! La scatola è di un bel formato, di medie dimensioni, e di costa prende le sembianze di un libro poggiato sugli scaffali di una libreria, quindi è perfetta da tenere come ricordo anche una volta esplorato tutto il gioco. I comparti all’interno sono suddivisi da un organizer di cartone in maniera efficace, e tutte le componenti possono essere sistemate senza alcun problema di spazio, anzi: forse ce n’è un filo di troppo!

Normalmente parlerei delle carte a questo punto… Ma va bene, parliamo della parte clou di questo gioco, il suo simbolo distintivo, la sua gloria: gli stickers. Tutti gli stickers si trovano nel Libro degli Stickers, in cui ogni pagina è numerata e ogni area o sticker in esso reca una lettera per riuscire a riconoscere facilmente ciò che si necessita, ad esempio lo sticker 7C si troverà a pagina 7, spazio C.

E cosa dire su di loro se non che sono magnifici? Di stickers ce ne sono davvero tanti: alcuni rettangolari saranno titoli che sarà possibile attaccare sul tabellone raggiunti determinati traguardi, i cuori serviranno a marcare progressi nella Storia e la Felicità del Villaggio, tutti gli stickers Edificio avranno lo sfondo del colore del terreno su cui sarà possibile metterli e infine ci sono anche stickers trasparenti di animali o altri piccoli oggetti che bisognerà collocare sopra altri stickers, con un effetto finale davvero godurioso.

La plancia di gioco è molto spaziosa, occuperà una discreta superficie sul tavolo ma al tempo stesso sarà ciò che darà modo di costruire man mano il proprio Villaggio, sticker dopo sticker, scelta dopo scelta. È fronte-retro: un lato per ognuna delle due possibili Campagne che potrai giocare.

Torniamo invece ora sulle carte, suddivise in Carte Evento (12 carte per ogni numero, da 1 a 10, a contrassegnare i 10 anni in cui si svolgerà la Campagna e dunque la storia del tuo Villaggio) e 60 Carte Catalogo, anch’esse numerate, alcune volte con due carte per numero contraddistinte dalla lettera A (da usare nella prima Campagna) e B (per la seconda), ad esempio 12A e 12B. Queste carte sono discretamente robuste, non telate ma assolutamente in grado di svolgere il loro compito, che sarà per lo più quello di restare sul tavolo a promemoria di possibili Azioni, compiti, luoghi e progressi della Storia. Essendo che le Carte Catalogo non vanno mai mescolate, mentre le Carte Evento sono da mescolare poco, ed essendo anche che parliamo di un titolo Legacy, sconsigliamo di metterle nelle bustine, non è davvero necessario.

Poi troviamo una bellissima Scatola di Salvataggio, dove riporre le componenti in possesso tuo e dei tuoi compagni tra una partita e l’altra; le risorse in cartone spesso e robusto di 4 tipi (Cibo, Legno, Oro, Minerale), molto piacevoli da maneggiare; un dado di legno, colore neutro e naturale, molto bello e piacevole anch’esso da lanciare; infine una Carta di Consultazione, utile da tenere al centro del tavolo come promemoria di ciò che si svolge in un turno di gioco.

Poi troviamo il Regolamento, molto asciutto ma chiaro e ricco di esempi validi, non sarà necessario rileggerlo varie volte ed il Libro della Storia, le cui prime pagine spiegano le regole ed il setup della prima partita in modo chiaro e con validi esempi, mentre le successive sono piene di paragrafi contrassegnati da numeri da leggere man mano che si svolgono Azioni sulle Carte Evento e si prendono decisioni, così come quando si visitano Edifici. La qualità di quest’ultimo è davvero eccelsa: le pagine sono telate e davvero fantastiche da sfogliare. 

Ma la cosa più bella di tutte, la vera punta di diamante (e no, non sono gli stickers come ti ho fatto credere fino ad ora!) di questa sezione è lo stile delle illustrazioni: disegni nitidi, colorati con vibranti colori accesi che ricordano un videogioco Nintendo, ma allo stesso tempo ricchi di dettagli e piccoli decori che immergono in uno stile country e cozy, in grado di cullarti con la loro genuina bellezza e semplicità durante la narrazione.

Materiali e grafica: i materiali e la scatola sono belli, gustosi, e svolgono il loro scopo sia funzionale che immersivo squisitamente. Non posso che spendere un’altra lode per la genialità ma anche superba fattura degli stickers: diversi, ben utilizzabili, molto ben disegnati. Unico difetto a volerlo trovare è che purtroppo sono davvero appiccicosi: non aspettatevi degli attacca-stacca, se si appiccicano a qualcosa (gatto incluso) staccarli sarà quasi impossibile! Lo stile grafico è davvero bello e azzeccato, pensato e ben sviluppato, in grado di immergere con dolcezza in un mondo immaginario naturale e confortevole. Ho davvero apprezzato la scatola decorata come un libro sulla costa, perfetta per riporla in libreria dopo aver completato tutte le partite. Voto: 9/10

Scatola di Salvataggio e risorse

Azione crescente – Setup

Per iniziare o continuare la tua avventura tutto ciò che devi fare è posizionare la plancia con la Mappa a portata di vista e di mano di tutti i giocatori, mischiare le carte dell’Anno che sei arrivato a giocare, e disporre il mazzo delle Carte Catalogo (da non mescolare mai!) accanto ad esse. 

Se non stai iniziando l’Anno 1 tutto ciò sarà ancora più semplice poiché ti basterà aprire la Scatola di Salvataggio e recuperare tutte le varie risorse e carte che avevi in gioco al momento della fine dell’ultima partita.

A seguire metti sul tavolo le varie risorse che compongono la riserva, il Dado, la Carta di Consultazione, il Libro della Storia ed il Libro degli Stickers: sei pronto ad incominciare.

Setup: innanzitutto va assolutamente lodata la meravigliosa Scatola di Salvataggio, efficiente e ben pensata, molto comoda e utile anche per i più scettici del mettere in pausa un gioco a Campagna (sopra si può anche segnare l’Anno terminato quando si mette via il gioco con uno sticker Cuore!). In secondo luogo, il setup è davvero esiguo e veloce, perfetto per un gioco che si propone semplice e rilassante, senza troppe pretese. Voto: 10/10

Esempi di Carte Catalogo

Climax – Gameplay

Tuo padre ha deciso che si è stufato del tuo essere un buono a nulla. Dunque ti ha spedito in un luogo sperduto e lontano dal mondo per come lo conoscevi, con una casetta e un gruzzoletto iniziale come unico punto di partenza. La sua volontà? Darti un’ultima occasione di dimostrare che si sbaglia, e che sei in grado di combinare qualcosa anche tu nella vita.

Il tuo obiettivo? Costruirti un posto in cui vivere, il tuo Villaggio.

Come giocatore, siedi attorno ad un tavolo mentre leggi queste parole, il senso di curiosità che cresce di riga in riga, desideroso di sapere com’è che va avanti questa storia. Sei consapevole che (per stavolta) anziché tirare occhiatacce ai tuoi compagni di gioco dovrai collaborare con loro al fine di scoprire, costruire, scegliere, diventare una persona migliore nonché un capo villaggio ideale, tutti insieme.

Ad ogni turno, il giocatore di turno pesca una carta dal mazzo delle Carte Evento e la legge ad alta voce. Dopodiché, prende una decisione fra le due elencate, oppure la mette in gioco se diversamente specificato. In aggiunta nel proprio turno il giocatore effettua un’Azione a piacere.

Le opzioni che possono entrare in partita in questo modo sono le più disparate:

  • scegliere quale fra due possibili aspiranti nuovi abitanti vuoi accogliere nel tuo Villaggio
  • scegliere quale edificio fra due proposti è più sinergizzante con il tipo di Villaggio che stai costruendo
  • risolvere eventi che richiedono la tua attenzione per salvare il tuo Villaggio ed i suoi abitanti da pericoli e situazioni avverse
  • parlare con i tuoi abitanti, scoprire la loro storia ed interagire con essa, con ripercussioni sul tuo futuro, non solo sul loro
  • decidere come amministrare le tue risorse, raccogliendole, scambiandole e… spendendole, ovviamente.

Ad ogni opzione da te scelta si assocerà o un paragrafo da leggere sul Libro della Storia oppure uno sticker da applicare sulla plancia che rappresenta il tuo villaggio dove preferisci (o entrambi). Ovviamente seguendo le linee guida per un piazzamento efficiente e facilitato, ed evitando le pieghe della plancia per praticità. Dopo aver eseguito un’Azione, il turno passa al giocatore successivo.

Con il dispiegarsi della Storia, passo dopo passo, raccoglierai i frutti del tuo operato e di quello dei tuoi compagni, collezionando Titoli più o meno prestigiosi, affrontando le conseguenze delle scelte e risolvendo missioni e situazioni, da piacevoli a spinose.

Si può selezionare un giocatore che funga da Narratore, e si faccia carico di leggere tutti i vari paragrafi e carte, oppure si può alternare il ruolo da giocatore attivo a giocatore attivo o ancora far leggere al giocatore alla destra/sinistra del giocatore attivo.

Questa è, condensata, l’essenza di un titolo narrativo che come aggettivi intrinsechi vede rilassante e appassionante: come specificato dal Regolamento, non si può davvero perdere a questo gioco, però tutte le azioni e le scelte intraprese culmineranno in 1 dei 5 Finali possibili al termine della Campagna di 10 anni (partite)… Che piaccia o meno, sarai tu ad aver creato quel Finale!

Gameplay: questo titolo sorprende per l’originalità della componente degli stickers, a cui si aggiunge una componente narrativa più unica che rara come prevalenza all’interno di un gioco da tavolo moderno; ti accorgerai giocando che ti sembrerà di aver iniziato più un librogame che non un gioco da tavolo Legacy a Campagna. Il senso di progressione dato dal completamento degli obiettivi e dal dispiegarsi sulla plancia di fronte a te, sticker dopo sticker, del villaggio in crescita è sensazionale, e nonostante alcuni avvenimenti non andranno per nulla come avevi previsto, prendendo una piega inaspettata, la riflessione ed il dialogo stimolati al tavolo sono appaganti e mai stressanti, il tutto prende il gusto di un libro letto davanti al camino con una tazza di cioccolata calda in mano. La componente collaborativa non risente del giocatore Alpha, tanto le decisioni sono piacevoli, varie e personali (e comunque, per quanto ci si possa confrontare al tavolo sulla scelta da compiere, la scelta finale è del giocatore attivo!). A volte ti sembrerà quasi asfissiante la mole di piccole quests e obiettivi aperti, ma tutto è tarato magnificamente, garantendo di completare pressoché tutto ciò che si è intrapreso entro la fine della Campagna… Sempre necessitando attenzione al tempismo però! Semplice e lineare nelle regole, quanto estremamente funzionale e dall’ottima resa nella pratica, questo titolo lascia tanta voglia di giocare un Anno dietro l’altro, nella curiosità di sapere… Come andrà a finire! Voto: 10/10.

Carte Evento – 1 mazzo da 12 carte (mesi) per ogni anni (10)

Azione decrescente – Longevità 

Vero tallone d’Achille di questo gioco è sicuramente l’aspetto della sua scarsa rigiocabilità… O meglio: Cozy Stickerville è un Legacy, da qui non si scappa, quindi se non riesci a mandare giù di dover irrimediabilmente deturpare parti di esso di partita in partita, forse non fa per te.

Tuttavia questo titolo consente di giocare un’intera Campagna (10 partite da 30-60 minuti ciascuna), e poi di giocarne un’altra (sempre comprensiva di 10 partite) che però non sarà proprio indipendente dalla prima, poiché alcune scelte compiute durante lo svolgersi della prima storia purtroppo non potranno più essere effettuate nella seconda, annullando quindi alcune combinazioni.

Quindi: se da una parte garantire 20 partite per un Legacy non è assolutamente cosa da poco ed è anzi encomiabile, dall’altra però la seconda Campagna ha un gusto un po’ di obbligato, poiché appunto alla fine della prima con appositi stickers bisognerà barrare alcune opzioni sulle carte, il che influenzerà nettamente la successiva storia ed il suo Finale.

Longevità: buono lo sforzo di dare la possibilità di giocare svariate partite, un po’ meno il risultato che si percepisce essere un pelino forzato. Non c’è molto da aggiungere: dopo la prima Campagna un po’ il gusto della sorpresa scema… Anche se è molto bello avere la possibilità di rispondere a tutti i vari “e se avessi scelto invece…” della prima Campagna giocandone una seconda! Altro aspetto da considerare: 10 partite vanno via veloci ed il trascorrere degli anni è godibile… Verso la fine però si può sentire un po’ di ripetitività nelle azioni selezionabili, che di fatto viene compensata dalla gioia di portare a termine la storia e scoprire il Finale solo in parte. Voto: 6/10

Carte Evento

Risoluzione – Scalabilità e Accessibilità 

Sicuramente per il coinvolgimento che il gioco offre, l’esperienza è più godibile in solitario o in due giocatori, nel senso che le scelte in questo caso saranno più condivise ed il flusso di gioco più lineare.

Funziona anche in più di due giocatori, ed anche in 6 quindi al massimo numero è godibile, poiché porta tutti i partecipanti a rimanere concentrati sulla storia e prendere parte nelle discussioni sulle varie scelte possibili… Il problema è che non è un gioco esauribile in una sola sessione ludica, ergo potrebbe essere complicato finirlo con gruppo di amici che abitano distanti, famiglie che si ritrovano solo in alcune occorrenze, eccetera. Invece largo spazio a gruppi strutturati con incontri schedulati settimanalmente e famiglie con bambini abbastanza grandicelli da essere in grado di prestare attenzione al dispiegarsi della Campagna.

Consigliamo comunque di fare leggere le Carte Evento ed eventualmente il Libro della Storia al giocatore alla destra o alla sinistra di quello attivo per garantire il maggior coinvolgimento possibile.

Il Regolamento è di a malapena due pagine in formato A5 e raccoglie tutto ciò che si ha bisogno di sapere per giocare, difficilmente insorgeranno dubbi e necessità di consultarlo nuovamente.

Scalabilità: funziona in tutte le configurazioni di giocatori, forse rimanendo però più adatto ad un piccolo numero, e mi lascia un attimo di perplessità sull’essere aperto a tanti giocatori solo per la necessità di dover riunire al tavolo più volte lo stesso gruppo. Vero è che lo stesso Regolamento spiega come sia possibile lasciare o aggiungersi al gruppo che sta giocando la Campagna in un qualsiasi momento, però purtroppo questo non può che accadere che con qualche scossone alle emozioni attorno al tavolo, e per chi lascia o arriva sicuramente l’esperienza non sarà la medesima che per chi avrà frequentato l’intera Campagna. Ottima accessibilità, titolo adatto a tutti anche da regalare a neofiti o famiglie con bambini. Voto: 8/10

La nostra plancia a fine Campagna 1

Scioglimento – A chi lo consiglio, e a chi lo sconsiglio 

Se sei amante dei giochi narrativi con una nuance da videogioco, se cerchi immersività, agogni un po’ di leggerezza a discostarsi da molti temi pesanti che possono trovarsi in questo tipo di giochi, vuoi qualcosa che funzioni molto bene anche in solitario, ti piace l’idea di sfruttare un gioco fino all’osso per poi riporlo come trofeo in libreria, ami gli stickers, ti piacciono le avventure brevi senza troppi fronzoli, non disdegni qualcosa dalle regole immediate e che possa essere intavolato dopo una lettura di regolamento e un setup rapidi, se alea e scelte che possono cambiare le sorti della tua storia sono per te solo un plus dal gusto di sfida, un po’ come nella vita vera, e non ti danno fastidio, se da piccolo hai speso un numero di ore imbarazzante su videogiochi open world: te lo consiglio.

Se non ami i cooperativi, non ti piace l’idea del gioco legacy molto poco riutilizzabile, non sei un gran fan della narrazione, dell’alea o di “rovinare” le componenti dei giochi, così come se cerchi un gioco per tante persone che però dia il suo meglio con tanti gruppi diversi o che si presti a tante partite ripetute, o ancora se sei alla ricerca di un titolo dalla storia lunga e complessa, con tante diramazioni di trama e crescita profonda dei personaggi, se desideri anche un lato gestionale che pesi sulle scelte in modo molto importante, se solitamente giochi i titoli a Campagna per poi rivenderli e fare spazio per altro o infine se l’ambientazione naturale e rilassata proprio non è nelle tue corde: te lo sconsiglio.

Dettaglio della plancia

Temi – Ambientazione ed immersività

Va detto subito e senza troppi giri di parole: la costruzione del proprio villaggio/città/castello/territorio/impero/fattoria non è abusata, DI PIU’ nel mondo dei giochi da tavolo.

Però va altrettanto detto che la connotazione di questa scatola, molto morbida, è cosa abbastanza rara, soprattutto perché ricorda scene di vita quotidiana in cui pressoché chiunque può immedesimarsi. Ottima la combinazione con una grafica così prestante ed in grado di attrarre chiunque verso la scatola o al gioco sul tavolo, anche solo per una sbirciatina.

Ben riuscita caratteristica del titolo è proprio l’immersività, che riesce a trasportare nella storia, coinvolgendo con le scelte obbligate e la caratterizzazione che man mano darai al tuo Villaggio, che alla fine avrà della Campagna anche un pezzo di te dentro.

Tema:  Voto: 7/10 

Immersività: Voto: 9/10

Esempi di vari Stickers

Epilogo – Conclusioni Finali

Essendo una coppia di amanti di videogiochi, librigame e titoli da tavolo cooperativi dalla forte vena di narrazione, avevo grandi aspettative su questo gioco e, lasciamelo dire: non sono per nulla state deluse. Tralasciando tema e grafica, davvero azzeccati e in grado di squagliare chiunque, questo gioco è unico nel suo genere per il ruolo di cui investe la componente degli stickers, da cui il nome, ma anche per la genialità delle regole che mettono a disposizione una bella esperienza per tutta la famiglia, dai bambini agli adulti scettici sui giochi da tavolo, e pressochè tutti i gruppi di amici. Sicuramente mi piange il cuore a sapere che dopo un’altra Campagna morirà, ma ho davvero adorato giocarlo e dunque a restare saranno i ricordi. Per quanto verso la fine (l’abbiamo divorata in meno di dieci giorni la prima Campagna!) pesava un pochino la ripetitività di meccaniche così pulite, a distanza di qualche tempo già torna il desiderio di re-intavolarlo. Un titolo originale, veloce, ben apprendibile, unico e che davvero merita di entrare nella vostra collezione se amate questo tipo di titoli!

Voto totale del Fuoco: 59/70

Elementi naturali della Mappa

Quarta di copertina – Il commento dell’Aria

Cozy Stickerville si distingue per un’impostazione original, rilassata, capace di unire narrazione e sviluppo di un Villaggio in un’esperienza davvero molto immersiva. Le meccaniche sono intuitive e facili da apprendere, mentre le scelte hanno un peso interessante nel corso della Campagna. Il sistema degli stickers dona personalità e coinvolgimento nella progressione, oltre a valorizzare la personalizzazione del proprio Villaggio lasciando libertà sul come espanderlo. Tuttavia, proprio questa struttura può limitare in parte la rigiocabilità per chi cerca maggiore libertà o variabilità. 

Voto dell’Aria: 26/30

Totale della valutazione di Fuocaria: 85/100


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