Toriki; l’isola dei naufraghi (no spoiler)

Gioco della Lucky duck games, portato in italia dalla Asmodee.
Con TORIKI: L’ISOLA DEI NAUFRAGHI, vi ritroverete nel XIX secolo, naufraghi su un’isola misteriosa, pronti a esplorare, costruire e sopravvivere… insieme!
Un collaborativo che utilizza la tecnologia Scan e Play, mescolando elementi digitali al gioco da tavolo tradizionale per aumentare immersività e interattività.

: Wojciech Grajkowski
🔩: asmodee italia
🎨: Ines Toczyska, Kary Jane, Tomek larek, Ania Przybytko e Pawet Marchwicki
👌8+
⏳:20’
🐾: 1-4
💬 dipendente dalla lingua
👁️‍: ok per i daltonici

Come si presenta

Nella scatola abbastanza grande, di formato quadrato, troviamo moltissimo materiale, per lo più chiuso in buste o celato tramite sistemi simil- popup. Il materiale è molto buono, e ci aiuterà moltissimo ad immergerci nell’avventura il fatto che potremo riportare tutto al setup iniziale evitando possibili spoiler nelle partite successive.

Troviamo:

4 moduli mappa, di cui uno solo visibile
33 carte oggetto, da non mescolare, né guardare prima che ci venga indicato dall’app
18 carte missione, da utilizzare nello stesso modo delle carte oggetto
1 tabellone segnalini e 19 segnalini speciali da prendere su indicazione (con sistema simil-popup)
1 catalogo natura selvaggia
1 plancia accampamento
1 diario, da non aprire, se non dietro indicazione
20 segnalini cibo
1 plancia monete e 9 segnalini moneta
4 pedine giocatore (rosso,nero,giallo e verde)
1 pedina bufalo
1 regolamento

Da parte nostra dovremo mettere un dispositivo elettronico sul quale scaricare l’app di gioco

Il gioco nel dettaglio

Questa sezione sarà estremamente concisa, forse la più concisa in assoluto fra tutti gli articoli che ho scritto – e questo probabilmente renderà felici molti -; non potrei infatti raccontare troppo senza spoilerare il gioco. Basterà dire che, facendovi guidare dal regolamento, installerete l’app molto facilmente e senza trovare alcun problema. qualsiasi device andrà bene: noi abbiamo scelto di utilizzare un tablet, che può essere facilmente collocato sul tavolo restando visibile a tutti. Fatto ciò, l’app ci guiderà passo passo: daremo un nome al nostro personaggio, gli assegneremo una pedina colorata e saremo pronti ad iniziare. in ogni momento l’app ci dirà quale giocatore deve giocare, se e quali carte prendere dai vari mazzi, quali opzioni abbiamo a disposizione. Il nostro obiettivo principale sarà esplorare l’isola muovendoci nelle diverse caselle, comunicando i nostri movimenti all’app che di volta in volta descriverà gli avvenimenti e ci porrà davanti ad una serie di scelte. Ogni volta potremo decidere quali e quante delle azioni possibili svolgere e quando terminare il nostro turno. Oltre a darci informazioni e a indicarci le azioni possibili, l’applicazione ci assegnerà inoltre delle missioni progressive che potremo cercare di portare a termine per aumentare il nostro punteggio. Il sistema scan e play permette di scannerizzare un codice QR dalle carte per poter ottenere informazioni ed oggetti da utilizzare durante il gioco.

Nel gioco non si muore e non si viene eliminati; secondo l’evoluzione della partita si innescheranno però eventi ai quali dovremo rispondere adeguatamente.

Ogni round di gioco consta di 3 fasi da svolgersi a turno, che scandiscono una giornata sull’isola (mattina, mezzogiorno e sera). Con l’arrivo della notte, dovremo riportare la nostra pedina in un accampamento, dal quale dovremo ripartire nel round successivo. Inoltre, per poter svolgere i nostri viaggi avremo bisogno di rifocillarci, pertanto sarà fondamentale ripartire adeguatamente le scorte di cibo che andremo raccogliendo durante il giorno. Anzi come in tutte le situazioni in stile survivor dovremo ottimizzare le azioni, distribuendo equamente fra i giocatori i compiti di esplorazione, sviluppo di strumenti e di raccolta di cibo. 

La partita termina quando riusciremo ad abbandonare l’isola, anche se saremo noi a decidere quando partire effettivamente, potendo eventualmente scegliere di continuare prima ad esplorare l’isola o portare a termine qualche missione ancora aperta.

Finita la partita l’app ci darà un punteggio da 1 a 10, tenendo conto del numero di giorni trascorsi, delle missioni portate a termine e delle specie scoperte, nonchè di eventuali malus ottenuti chiedendo aiuto durante la partita.

Considerazioni

Il gioco è totalmente immersivo, e restituisce appieno il senso dell’esplorazione e degli accadimenti imprevisti. L’app è ben fatta, le illustrazioni sono veramente bellissime. Iniziata la partita non ci si vuole più fermare. La prima volta lo abbiamo provato durante le feste di natale approfittando di una giornata libera: abbiamo iniziato il gioco appena dopo pranzo e siamo arrivati a concludere l’intera partita dopo cena, eppure nessuno ha mai neanche concepito di fermare il gioco. Eravamo troppo incuriositi e desideravamo continuare ad esplorare quest’isola misteriosa. Un’avventura completa può durare fino a quasi dieci ore, soprattutto se ci prenderemo il tempo di discutere le mosse con calma nel passaggio da un round all’altro. In ogni momento però potremo scegliere di terminare il round e interrompere la partita, salvandola per una prossima seduta, nella quale potremo ripartire esattamente dal punto in cui eravamo arrivati.

Abbiamo trovato veramente bello il fatto di doverci ingegnare per costruire oggetti e risolvere problemi in base agli indizi ricevuti dall’app. in generale è un ‘esperienza di gioco fluida e semplice avvincente e rilassante al tempo stesso, nella quale saranno determinanti capacità di pensiero logico, con un meccanismo che – ci siamo detti – più che ad un collaborativo classico fa pensare ad un’escape room. Cosa faremmo se veramente dovessimo sopravvivere su un’isola disabitata? Molto similmente dovremo comportarci come in questa avventura.

L’idea di utilizzare ausili tecnologici al tavolo da gioco inizialmente non mi convinceva. Quest’autunno poi, alla BGICON abbiamo provato un gioco di questo genere e mi sono davvero ricreduta. Allora ho voluto dare una chance a questo titolo. L’app rende effettivamente il gioco molto fluido, aiuta a non fare errori che potrebbero rovinare l’esperienza con effetti spoiler o interpretazioni erronee del regolamento e devo dire che l’ausilio tecnologico in questo caso non prende il sopravvento, nè snatura in nulla l’esperienza di gioco. è una specie di master che sviluppa la narrazione e ci aiuta a sentire la storia, chiamando i nostri personaggi con il nome dai noi scelto. 

Unica nota un po’ stonata è che alcune scelte sono così logiche che può essere naturale intraprenderle prima ancora che l’app ci ponga un problema: capita così ad esempio, che avendo conseguito certi oggetti è stato per noi naturale combinarli per sviluppare determinati strumenti prima ancora che l’app ce ne presentasse il bisogno, trovando così soluzione ad un problema che sarebbe emerso più avanti. I problemi della sopravvivenza quotidiana sull’isola sono infatti molto concreti ed è facile che ci vengano in mente prima ancora che l’app ce li “suggerisca”. però devo dire che questo non rovina il gioco, semplicemente potremmo trovarci ad aver già risolto un problema prima di incontrarlo. 

Il sistema di salvataggio delle partite è veramente efficace: l’app consente di ricostruire esattamente la situazione di gioco al momento dell’interruzione precedente, indicandoci quali risorse abbiamo in nostro possesso, dove si trovano i nostri personaggi,quali oggetti avevano con sé. Una volta terminata la partita, con la stessa semplicità potremo azzerare tutto e ricominciare la partita da capo come se nulla fosse successo. Certamente però – il però è d’obbligo – avendo già esplorato l’isola, una seconda partita non restituirà mai la sorpresa della prima. Per portare a termine una partita dovremo aver esplorato quantomeno il 90% del territorio, così che difficilmente in una seconda partita potremmo scoprire qualcosa di nuovo. Questo forse è il vero limite, è un gioco molto avvincente quando lo si prova, ma difficilmente rigiocabile con piacere. Resta certamente la possiblità di riproporlo a gruppi diversi di giocatori, purchè la persona che lo propone sia disposta a ripeterlo 4-5 volte. Direi però che è un gioco che può avere molta fortuna in una ludoteca.

Ai miei figli è piaciuta molto il feeling dell’esplorazione, resa ancora più avvincente dal fatto che saremo chiamati a dare un nome alle specie scoperte, che andremo via via ad annotare sul nostro diario. un bel diario cartaceo, che proprio per questo è utilizzabile una volta. Terminata la partita dovremo cancellare tutto, oppure, ristamparlo dal sito. 

Il gioco è un narrativo leggero, forse per qualcuno anche troppo. Il giorno dopo aver completato l’avventura il mio figlio 11enne ha però realizzato con un certo rammarico che in tutta la partita nessuno si è trovato veramente di fronte alla possibilità di morire,né in serio pericolo e questo toglie quell’adrenalina che forse avrebbe impreziosito l’esperienza. lui continua a sperare che un giorno esca una espansione che lo renda più “pericoloso”.

Toriki rimane comunque un titolo gradevole da giocare in famiglia , con adulti e bambini insieme; l’età forse può esser abbassata un pochino magari fino 7 anni se si gioca con adulti: Rimane una certa esigenza di pianificazione del movimento ed una certa capacità di immaginazione per combinare gli oggetti fra loro e ottenere gli strumenti necessari: cosa che un bambino troppo piccolo potrebbe vivere con frustrazione. Potremmo aver bisogno di più turni per poter tornare in punti specifici della mappa sapendo già cosa fare in quei luoghi e questo potrebbe risultare un po’ frustrante, però è una dinamica che ci può stare data l’ambientazione.

Pro:
☝Grafica e materiali buoni
☝ Regolamento semplice
☝ App efficiente

Contro:
👇Non si muore e poca adrenalina


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