Dewan – La danza degli elementi
Inizia un nuovo giorno, ma le nostre risorse stanno diminuendo. Abbiamo deciso di levare le tende ed esplorare il territorio circostante per assicurarci la sopravvivenza. Che sia nell’ansa di un fiume o nel cuore delle montagne, cercheremo le risorse che ci mancano. Mentre attraversiamo foreste e deserti, salvaguarderemo il prezioso fuoco che ci riscalda e illumina il nostro cammino.

Dewan ha catturato subito il mio interesse, grazie alla bellezza dei materiali e della grafica molto “puccettosa”. Poi, però, un esame più approfondito, non ha fatto che confermare questo interesse, soprattutto grazie alla semplicità del motore di gioco, nel quale la gestione delle carte, il meccanismo del posizionamento e lo sviluppo degli obiettivi sono ben combinati, restituendo un gioco allo stesso tempo accessibile e strategico.
✎: Johannes Goupy, Yoann Levet
🔩: asmodee italia
🎨: Arthus Pilorget
👌: 10+
⏳: 45’
🐾: 2-4
💬: Indipendente dalla lingua
👁 : Ok per daltonici
Come si presenta
La scatola fa capire subito che la post-produzione è un punto di forza: il classico formato quadrato è molto ben organizzato in scomparti interni in cartone, nei quali, una volta defustellato il gioco, riporremo tutto il materiale senza problemi, guidati anche dai chiari disegni che indicano quali pezzi inserire in ciascuno.

Il materiale non è poco. Infatti, abbiamo:
1 pedina Dewan per il primo giocatore
1 blocchetto segnapunti
10 tessere Territorio
55 carte Terreno
24 tessere Storia
5 tessere Scenario
15 segnalini Bacca
36 Accampamenti (9 per colore)
4 plance Tribù a doppio livello in cui andremo ad incastrare i nostri accampamenti disponibili
1 tessera Territorio del Vulcano
1 tessera Territorio del Nubifragio
20 segnalini Pesce
8 indicatori Acqua
8 indicatori Lava
1 tessera Evento
1 regolamento molto scorrevole e chiaro
Il gioco nel dettaglio
Il Setup è abbastanza veloce fin dalle prime partite. Innanzitutto sceglieremo la modalità di gioco tra quella base e le avanzate (Vulcano in eruzione, nubifragio, villaggi lacustri, gioco a squadre). Dopodiché andremo semplicemente a “setuppare” seguendo le indicazioni dello scenario scelto.
Inizieremo quindi il gioco collocando un accampamento in una tessera terreno jolly. Disporremo inoltre un mercato di carte terreno formato da 6 carte ed un mercato di tessere storia formato da 5 carte. Prenderemo la plancia del nostro colore e vi collocheremo tutti gli accampamenti che abbiamo a disposizione; andremo a scegliere una tessera storia dal mercato e la posizioneremo nel primo slot disponibile della nostra plancia. 2 carte territorio formeranno la mano iniziale.
Decidiamo il primo giocatore e siamo pronti.

Ogni round si articola in vari turni in cui possiamo scegliere un’azione tra:
Selezionare due carte territorio adiacenti dal mercato e metterle nella nostra mano.
Le carte territorio ci consentono di muoverci attraverso i vari territori e così piantare nuovi accampamenti.
Collocare nuovi accampamenti
Partiremo sempre da un accampamento già posizionato e utilizzeremo una carta territorio per ogni passo che andremo a compiere (contando il territorio di partenza e quello di arrivo); naturalmente dovremo usare carte territorio corrispondenti ai territori che attraverseremo. Il territorio di arrivo sarà quello in cui andremo a piantare un nuovo accampamento.
La scelta dei territori sarà guidata dalle richieste presenti sulla tessera storia. Le tessere storia possono assegnarci missioni più semplici o più complicate e, naturalmente, ad una maggior difficoltà corrisponde una maggiore ricompensa.
Ogni volta che dobbiamo posizionare un accampamento dovremo prendere il primo disponibile da sinistra a destra: a seconda dell’accampamento che collocheremo potremo ottenere una nuova tessera storia, (abbiamo altri tre slot per queste tessere) oppure posizionare una delle carte territorio che abbiamo in mano in uno dei 3 slot della plancia, questo permetterà di avere sempre a disposizione il terreno posizionato ma anche ulteriori bonus descritti sulla carta posizionata, come punti fiamma o bacche.
Ogni tessera storia sarà posizionata sulla plancia ma se non riusciremo a soddisfarne le richieste non porterà punti malus (quanto è buono lei…). Le tessere storia ci chiederanno di collocare accampamenti su specifici territori, adiacenti a specifici elementi come rocce, orologi, navi o laghetti. Quando riusciremo a soddisfare le condizioni richieste, potremo spostare la tessera storia sulla parte alta del suo slot, scoprendo così l’icona sottostante che ci permetterà di pescare la prima carta coperta dal mazzo di pesca dei territori.

Il posizionamento dell’ultimo accampamento di uno dei giocatori innescherà la fine della partita e si andrà a calcolare il punteggio risultante dall’insieme delle tessere storia soddisfatte e da ulteriori bonus punteggio conseguiti.
Considerazioni
La semplicità delle regole e il flusso lineare del gioco rende Dewan un perfetto entry delle meccaniche di spostamento su mappa tramite carte e di collezione set ed obiettivi.
Nonostante la semplicità delle azioni a disposizione il gioco è però molto stretto e profondo. Dovremo posizionare gli accampamenti in maniera strategica cercando di prevedere quale nuova tessera storia potremmo andare a scegliere dal mercato, cercando di massimizzare la soddisfazione delle condizioni richieste dalle carte storia. Il che ci porterà a puntare su carte storia con obiettivi sovrapponibili. Il numero dei round dipende dalla velocità con la quale riusciremo a posizionare gli accampamenti. E man mano che andremo a collocare gli accampamenti, il tempo si restringerà, per questo dovremo tenere d’occhio il timing, per non restare indietro rispetto agli altri o eventualmente accelerare la chiusura per rovinargli la festa.

Durante tutta la partita dovremo ponderare molto bene quali carte tenere in mano e quali posizionare sulla plancia, quali obiettivi sono assimilabili e cercare di ottimizzare al meglio ogni scelta, perché la sensazione di non aver abbastanza risorse, carte, accampamenti, sarà una costante. e in effetti è un gioco molto stretto, le stesse mappe potrebbero offrire risorse inferiori a quelle necessarie per soddisfare le richieste di tutte le carte. E poichè su ogni casella può esservi solo una pedina, si innescherà una vera e propria corsa ad occupare spazi strategici.
Sotto questo punto di vista si riscontra una certa interazione: non sarà un’interazione diretta a far male all’avversario, ma certamente una disperata corsa ad assicurarsi le posizioni migliori sulla mappa. Certamente l’esigenza di massimizzare gli obiettivi potrebbe indurre il giocatore inesperto a concentrarsi solo sul proprio gioco, senza tenere d’occhio gli altri, ma questo potrebbe essere un errore fatale.

L’ambientazione non è granché sentita, nonostante lo sforzo grafico, notevole e apprezzatissimo: il gioco rimane in effetti molto astratto.
La scalabilità è assicurata dal numero di tessere territorio in gioco: mi sento di dire che tutto sommato ha una buona scalabilità, e che scenari come quello a squadre aggiungono al gioco pieno numero ulteriori possibilità di variazione.
Certamente in due giocatori, sarà più facile controllare l’avversario, ed entrare in una competizione più stretta, soprattutto quanto alla scelta delle tessere storia, cosa che in 4 giocatori diventa veramente impossibile.
Le diverse varianti disponibili ed il meccanismo casuale della pesca di territori e storie, conferisce a Dewan una forte rigiocabilità, e credo non sia un titolo di cui ci si stanchi presto.
Ottimo da giocare praticamente con chiunque, profondo, e tattico il giusto, pur senza appesantirsi
Pro:
☝Per tutti
☝ Regolamento semplice
Contro:
👇Non si sente molto l’ambientazione




