KOI, quando la grafica spacca!

Con Koi ci troveremo a costruire laghetti pieni di vita e brulicanti di carpe dai colori più vivaci e scintillanti mai visti. Riusciremo a ingrandire il nostro lago e far convivere in pace le nostre carpe?

✎: Rosaria Battiato, Massimo Borzi e Martino Chiacchiera
🔩: Dvgames
🎨: Emiliano Castellano
👌10+
⏳:45’
🐾: 1-4
💬 indipendente dalla lingua
👁️‍: ok per daltonici

Come si presenta

La scatola è un formato quadrato classico, non così compatta, ma nasconde una quantità di pezzi veramente impressionante! I materiali utilizzati sono molto buoni e l’effetto che ho avuto nell’aprire la scatola è stato davvero sorprendente: trovarsi a montare tutti gli elementi tridimensionali, scoprire le carpe koi disegnate sugli elementi in plastica trasparente, avere a che fare con una miriade di elementi colorati rende l’unboxing veramente appagante. Inutile poi dire che, una volta intavolato, l’effetto wow lo restituisce tutto. La grafica mi piace moltissimo, la trovo rilassante e molto adeguata al tipo di gioco che andremo a fare.

L’elenco del materiale è particolarmente lungo: in sostanza, abbiamo 4 plance Sensei, un tabellone, ben 170 tessere laghetto e 26 tessere obiettivo, 30 monete, 12 segnalini fortuna, 4 tessere sorgente, 6 tessere espansione magazzino, un segnapunti; ancora, 21 stupende tessere carpa trasparenti, 48 carte da gioco, 10 carte obiettivo e 4 riassuntive.

Il gioco nel dettaglio

Koi è un gioco di piazzamento rilassante e scenografico! Possiamo giocarlo in solitario apportando pochissime modifiche al flusso di gioco (praticamente simuleremo un secondo giocatore), e scala abbastanza bene da 2 a 4 giocatori, grazie al fatto che possiamo togliere carte ed elementi secondo il numero di persone al tavolo.

Il setup è abbastanza veloce: sceglieremo le 3 carte obiettivo per la partita e prenderemo dalla scatola solo gli elementi legati ad esse. Molto materiale tridimensionale è legato alle carte obiettivo e quindi per ogni partita utilizzeremo elementi diversi (no, non possiamo utilizzarli tutti in una unica partita: lo so, è una grande delusione!) A seconda del numero di giocatori dovremo prendere le carpe, seguendo le indicazioni, e montare il mazzo di gioco.

Scelta la plancia Sensei, distribuiremo ad ogni giocatore una sorgente iniziale, un segnalino fortuna e 2 monete, daremo tessere acqua e carpe in quantità diverse secondo l’ordine di turno. Posizioniamo al centro del tavolo il tabellone e, pescando dal mazzo di gioco, andiamo a rendere disponibili una carta per ciascuno slot presente sul tabellone; questo sarà il mercato del gioco.

Il tabellone presenta sotto ogni slot il costo per la carta che vi sarà posizionata, il costo sarà più alto per le ultime carte rivelate e minore per le carte più “vecchie”.

mercato e carte obiettivo

Nel suo turno ogni giocatore dovrà scegliere se:

Meditare = comprare una carta dal mercato/ comprare una carpa. Quando mediteremo andremo a scegliere dal mercato, pagandone il costo, una carta disponibile, che può essere di due tipologie:

Aiutante: fornisce azioni extra quando lavoriamo

Non aiutante: darà nuove tessere da piazzare nel nostro magazzino, che naturalmente ha una sua capienza limitata; inoltre alcune carte permettono di ampliarlo, altre di comprare carpe a prezzo migliorato, altre ancora danno punti di fine partita.

Anche quando compriamo una carpa, pagheremo un costo diverso secondo la dimensione, e la posizioneremo all’interno del nostro magazzino.

Lavorare = eseguire un’azione Sensei. Le azioni Sensei possibili sono descritte sulla nostra plancia e sono uguali per tutti: piazzare tessere laghetto e foglie, piazzare carpe e costruire miglioramenti nel nostro laghetto. Se poi abbiamo comprato carte aiutanti, potremo attivare le relative azioni extra.

Ora, ogni elemento del laghetto ha regole specifiche di piazzamento:

  • Ogni carpa deve essere piazzata su tessere d’acqua libere: (1 per le carpe piccole, 2 per le medie e 3 per quelle grandi). A fine partita, ogni carpa fornirà punti in base alla propria dimensione, che aumenteremo di 1 per ogni Ninfea adiacente. Se una carpa fosse completamente circondata da tessere d’acqua azzurre, il suo valore totale di punteggio sarà raddoppiato!
  • Acqua, Fogliame e Sponde devono essere collegate tramite lati azzurri;
  • Ninfee e Lanterne sono miglioramenti e potranno essere aggiunte solo una volta per tessera

Se giochiamo con le carte obiettivo, nel momento in cui soddisfiamo le richieste specifiche di un obiettivo potremo ottenere la ricompensa associata: un elemento speciale che darà punti specifici a fine partita e verrà posizionato direttamente nel nostro laghetto.

La partita termina quando il mazzo di carte si esaurisce, oppure quando viene acquistata l’ultima carpa disponibile dal mercato. Tutto ciò che sarà rimasto all’interno del magazzino andrà perso, invece tutto ciò che si troverà nel laghetto concorrerà al punteggio, nel quale dovremo conteggiare anche eventuali punti vittoria offerti dalle carte.

Considerazioni

Koi è un gioco gestionale molto rilassante e strategico: l’ambientazione si vede effettivamente sul tavolo, mentre andiamo letteralmente a costruire il nostro laghetto, ad adornarlo con statue, lanterne, fiori e popolarlo di bellissime carpe; ma in effetti il gioco funziona con una semplice meccanica di mercato; per carità, una bella meccanica, ma il tema sotto questo punto di vista si sente poco.

La meccanica infatti è un classicone: compro dal mercato, cerco di comporre un bel motore che mi permetta di fare combo con le carte ed attivare più azioni possibili, per ottimizzare ogni piazzamento. Ora, chi mi legge da un po’, sa già che io con la scenografia al tavolo ci vado a nozze e che questo tipo di materiali mi piace tantissimo; sa anche che questo tipo di meccanica mi piace quindi non si stupirà nel trovare confermato il mio giudizio anche in questo caso. Devo però, per onestà intellettuale, ammettere che questo gioco non ci regala nessun twist particolare: non inserisce nulla di nuovo e se abbiamo alle spalle numerose partite ad altri giochi di questo tipo, in realtà avremo una costante sensazione di déjà-vu.

L’iconografia, e la grafica generale sono perfette. Tutto risulta chiarissimo, non si prova spaesamento o incertezza alcuna guardando simboli e carte. Ogni pezzo è chiarissimo dove e come vada posizionato sia nel magazzino che nel laghetto. Le regole da ricordare sono veramente poche perché tutto viene esaurientemente riassunto nella carta che abbiamo a disposizione, e che elimina ogni potenziale dubbio.

Il gioco funziona, è bello e scenografico, e non ho avuto alcuna particolare sensazione di squilibrio tra i giocatori nelle varie partite fatte. Mi è piaciuta anche l’esperienza del solitario. Devo dire però che certamente non lo consiglierei a giocatori navigati in cerca di esperienze nuove, mentre lo indicherei ad occhi chiusi a chi è nuovo a queste tipologie di gioco. In questo caso infatti il comparto grafico aiuta tantissimo ad avvicinare, incuriosendoli, anche non giocatori.

Un altro elemento che in casa nostra non ha convinto moltissimo, in questo caso i figli, è il fatto di non potere utilizzare tutto il materiale 3d che avevano montato con tanta cura: il gioco punta tantissimo a livello estetico su questi elementi, ma poi ne potremo scegliere solo 3 per volta, così che la maggior parte di quei meravigliosi pezzi che tanto ci avevano attratto resterà dentro la scatola. Inutile dire che i miei figli hanno vissuto questa limitazione con una punta di rammarico; vero è però che proprio questa scelta consente d’altro lato di rendere le partite molto più varie, e incrementa la rigiocabilità, proprio grazie a quella voglia di utilizzare quell’elemento non ancora utilizzato. In definitiva non ritengo che questo sia un punto debole del gioco, semmai una piccola costante delusione che contribuisce a tenere viva la curiosità.

Un gioco elegante, in cui l’interazione diretta manca, ma che non mi sento di definire solitario di gruppo: i 3 obiettivi specifici ci costringeranno a guardare il gioco degli altri e valutare il momento più opportuno per fare determinate scelte ai fini di accaparrarsi il pezzo speciale. Inoltre, ma questo forse vale soprattutto in partite a due giocatori, il fatto di poter comprare una carta facendo così spostare tutte le altre verso il costo minore, può rendere molto più strategica la fase dell’acquisto.

In due giocatori si può ancora puntare a comprare una carta nel momento in cui raggiunge la posizione più favorevole nel mercato, cosa praticamente impossibile da controllare in 4 giocatori. Certamente però non lo definirei un gioco cattivo; direi anzi che il mood di fondo rimane quella idea (forse più europea che reale) della calma zen dei giardini asiatici, ops dei laghetti!

Il regolamento è chiaro e lineare, esaustivo negli esempi e poi ci regala una perla in stile national geographic, raccontandoci per filo e per segno come è nato il fenomeno delle carpe koi!

Pro:
☝Scenografico
☝Molto materiale 3d top
☝Rilassante e suggestivo
☝Per tutti

Contro:
👇Meccaniche già viste


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