Recensione – Il Dungeon (Adventure Games)

Oggi parleremo de “Il Dungeon” un divertente “gioco avventura” che ci ha favorevolmente stupito!

Per chi come me è cresciuto con i più famosi “punta e clikka” per console o PC, come ad esempio Broken Sword (il mio preferito in assoluto), oppure Monkey Island ecc… Con questo gioco in scatola potrà fare un salto indietro nel tempo, dove il divertimento è assicurato!

SPECIFICHE:

⏳| 90 min circa, ogni capitolo
👥| 1 – 4
👪| 12 +
🖋| Matthew Dunstan, Phil Walker-Harding
🎨| Martin Hoffmann
📆| Maggio 2020 grazie a Giochi Uniti
💰| 20 € circa

IL GIOCO:

Il Dungeon è un collaborativo dove, insieme agli altri giocatori, dovremo riuscire a risolvere il mistero, scoprendo nuove stanze, oggetti vari, interloquendo con vari personaggi e prendendo decisioni che andranno a modificare il corso della storia. Un libretto ci guiderà nelle varie scoperte, narrando la storia. Il tutto si svolerà attraverso 3 capitoli, in cui ci sarà permesso anche “salvare” la partita e riprendere in un altro momento.

Inizialmente, partiremo con la sola carta stanza A scoperta e messa al centro del tavolo. Ognuno sceglierà il proprio personaggio e saremo così pronti a partire all’avventura!

Ogni personaggio sarà in grado di dare un proprio contributo diverso alla storia quindi, scegliete bene!

“Ci troviamo in una cella, rinchiusi, non ricordiamo bene come siamo finiti li, proviamo a sforzarci ma la testa ci fa troppo male. Il posto non è per nulla familiare, ricordi solo il nome “Berengario”. Probabilmente un tuo amico, forse anche lui rinchiuso in qualche cella”

Durante il nostro turno potremo compiere queste mosse:

  • Spostarci tra le stanze
  • “indagare” sui vari oggetti/parti della stanza, servendoci del libretto
  • Scambiare carte avventura tra i giocatori

E proprio come nei più celebri punta e clikka, avremo modo di interagire con l’ambientazione e ciò che ci circonda, attraverso numeri legati ai vari oggetti della stanza, i quali sono poi riportati sul libretto con relativa spiegazione, ci avvicenderemo per venire a capo del mistero.

Man mano che avanzeremo e controlleremo ogni parte delle stanze, ci capiterà di venire in possesso di alcuni oggetti, utili per andare avanti nella storia: alcuni andranno combinati tra loro, mentre altri interagiranno con l’ambientazione, sbloccando nuove cose da fare.

Per combinare gli oggetti trovati tra loro, ci basterà “fondere” i due numeri riportati su di esse, per ottenere un numero a 4 cifre, che andremo a ricercare nell’apposita sezione sul libretto: li copriremo se tale abbinamento darà i suoi frutti o meno. Stessa cosa se volessimo far interagire un oggetto in nostro possesso con qualcosa nella stanza, ci basterà unire il numero dell’oggetto a quello dell’ambientazione con cui vogliamo interagire: otterremo così un numero di 5 cifre da ricercare nel libretto.

Durante la nostra avventura però, occorrerà essere un po’ cauti: i nostri personaggi hanno 3 punti vita inizialmente (rappresentati dalle carte cuore), che potrebbero diminuire nel caso incappassimo in qualche “trappola” o ci facessimo male durante il percorso (andranno così girati sul lato grigio della carta, per indicare che non sono più disponibili). Nel caso arrivassimo a perdere anche l’ultimo punto salute, dovremo chiedere in prestito un punto salute a uno dei nostri compagni di avventura. Durante la storia, potremo trovare anche oggetti che ci aiuteranno a riportare il livello di salute alla normalità.

Durante l’avventura quindi, sbloccheremo moltissime stanze nuove, avremo modo di interagire con i personaggi della storia e arriveremo al finale, solo grazie alle scelte compiute da noi: esistono 5 finali diversi, a seconda di come decideremo di giocare la nostra partita.

IMPRESSIONI FINALI:

Questo gioco ci ha davvero stupito! Inizialmente eravamo un po’ scettici riguardo questi “Escape room” in scatola, o “giochi avventura” che dir si voglia. Invece, ne siamo rimasti affascinati!

La storia ci ha preso davvero e non vedevamo l’ora di finirlo per svelare il mistero! È ricco di colpi di scena, per nulla banale e noioso e i vari enigmi richiedono comunque un po’ di studio e applicazione, non tutti sono di così facile risoluzione!

In base alle scelte fatte, abbiamo scoperto esserci vari finali diversi, l’idea quindi di rendere “personalizzata” la storia è assolutamente un altro punto a favore! Non solo, la storia può variare anche a seconda dei personaggi scelti e in base alle azioni che decidiamo di fare, o non fare, durante il gioco.

Il gioco di per sé ha una durata di 90 min circa, per capitolo. La divisione in 3 capitoli è, secondo noi, un’ottima cosa, così come il poter “salvare” la partita a un certo punto (non solo alla fine del capitolo), appuntandosi i progressi o semplicemente scattando una foto al piano di gioco. Il primo e l’ultimo capitolo sono stati, per noi, quelli dove ci abbiamo messo leggermente di più per la risoluzione degli enigmi, ma senza enormi difficoltà.

Le regole sono molto semplici, di immediato apprendimento.

La scatola è piccolina, adatta a esser trasportata facilmente. I materiali sono composti al 99% da carte, gli unici ad essere in legno sono i meeple. Per un adventure games, direi che i materiali sono più che adatti, non ci si può aspettare di più anzi: a mio parere, i meeple in legno sono curati e assolutamente per nulla scontati in un gioco così, potevano metterci delle banalissime pedine qualsiasi, invece hanno prestato più cura e attenzione ad essi.

Mi permetto di darvi un consiglio: prima di accedere ad altre stanze, è sempre conveniente investigare bene sulle precedenti, onde evitare di perdersi qualcosa di importante, che ci servirà poi in seguito!

La pecca più grande che riscontriamo è legata al libretto con cui si avanza nel gioco, è molto facile, pur non volendo assolutamente, spoilerarsi il seguito della storia. Anche solo andando alla ricerca dei numeri, per combinare gli oggetti, capita che saltino all’occhio altre combinazioni che ci svelano altri abbinamenti, questo rovina un po’ la strategia del gruppo e ovviamente anche l’esperienza di gioco. Qui, anziché utilizzare il libricino, poteva essere molto utile una semplice App dove andare a cercare i codici.

Il Dungeon, dunque, riteniamo sia un gioco da provare, anche come iniziale approccio a questo genere, non richiede particolare esperienza con i giochi da tavolo anzi, può davvero esser intavolato con tutti!

PRO:

  • Trama e vicende per nulla noiosi, enigmi non sempre di immediata soluzione
  • La storia si modifica ogni volta a seconda dei personaggi scelti, e delle azioni che decidiamo di svolgere
  • Possibilità di salvare la partita e riprenderla in seguito
  • Regole semplici, possibilità di giocarlo con tutti
  • Scatola pratica, di facile trasporto
  • Materiali

CONTRO:

  • Per come è strutturato il libretto, capita a volte, senza volerlo, di spoilerarsi parti successive del gioco.
  • Qualche refuso qua e là compreso uno grave sulla scatola

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