Lumen Hero – Intervista a Claudia Minozzi

Oggi torniamo a pubblicare un’intervista, abbiamo ricontattato la Dott.ssa Claudia Minozzi che avevamo già avuto modo di intervistare per il progetto Fai Il Tuo Gioco. ed abbiamo chiesto informazioni sul progetto Lumen Hero.

Vuoi descriverci il progetto Lumen Hero? Quando è nata l’idea, quali sono i suoi obiettivi e chi sono le persone che ne fanno parte?

Lumen Hero è un progetto di gamification con un obiettivo sociale: dare benessere ai ragazzi con la Sclerosi Multipla, una malattia degenerativa che colpisce più di 120,000 persone in Italia e 2 milioni nel mondo: tramite un sistema integrato di app e torneo dal vivo vogliamo incentivare 2 buone prassi, fare attività alla luce del sole, e socializzare tra pari. L’idea è nata da me e alcuni game designer emergenti in questa primavera, poi l’ho rielaborata insieme ad una cooperativa sociale del casertano, e abbiamo unito 2 cause, a favore delle persone con Sclerosi multipla, e per valorizzare un territorio confiscato alla camorra. Il progetto quindi è cresciuto per dare energia a coloro che hanno una seria patologia e coloro che vivono in una società ostile: hanno una caratteristica in comune, sono entrambi eroi moderni. Da qui il nome: Lumen Hero, che significa Eroe della Luce.
Abbiamo presentato il nuovo progetto al bando “Il futuro a portata di mano” lanciato da BPER Banca e Produzioni dal Basso (PDB) e abbiamo vinto! Le condizioni dello sponsor richiedevano un funding mix, cioè il finanziamento veniva erogato solo se fossimo riusciti a raccogliere sulla piattaforma di crowdfunding dal 1 settembre al 16 ottobre il 25% del budget necessario all’avvio del progetto sociale. E ci siamo riusciti!! Anche grazie da una serie di volontari e membri del team di Lumen Hero, tra cui ci sono i due game designer emergenti Matteo Salussolia e Dario Massarenti. Hanno aiutato il progetto a crescere anche professionisti quali Marco Valtriani e Francesco Giovo (autori di Vudù) che regalano un party game costruito apposta come ricompensa per i donatori Esploratori, e moltissimi ci hanno sostenuto divulgando o donando, incluso Francesco Calvi blogger di BoardGamesFrancesco.it

Il progetto prevede l’utilizzo di un libro game interattivo scaricabile come app. Quali saranno le sue caratteristiche principali?

È una app librogame (cioè racconto interattivo a bivi o trivi) per smartphone, sia per IOS che Android, costruita sul software di Infinity Mundi con punti e trofei, badge, lancio dadi per i combattimenti, punteggi di caratteristica variabili, inventario, meccanismi per “sbloccare” paragrafi, ecc. ecc. cioè tutte le funzionalità che potete vedere nella demo gratuita Anima, della collana di questa casa editrice di librogame digitali. Anima è un racconto di fantascienza, anche Lumen Hero appartiene a questo genere: il giocatore impersona un viaggiatore del tempo che vive in un futuro buio e senza piante. La missione sarà viaggiare nel tempo per salvare il mondo, catturare più luce possibile e rintracciare la vegetazione da riportare nel lontano futuro. I destinatari del progetto sociale prima giocheranno con il nostro librogame, per partecipare al torneo dal vivo: in quella occasione verrà chiesto di ricordare e rintracciare nella realtà gli alberi e le piante citati nel racconto. Il progetto prevede la co-progettazione con i beneficiari tramite un focus group online. Anche se il gioco è costruito per un target specifico, ci auguriamo che sia una esperienza di gioco gradita a molti, e quindi la app sarà distribuita sugli app store gratis per tutti quanti.

Sicuramente avrete affrontato delle difficoltà nell’organizzare e gestire una campagna di crowdfunding così importante. Quali sono stati i momenti più difficili?

Grazie per avermi dato la possibilità di chiarire che le difficoltà NON sono state di tipo organizzativo, ma di altra natura. Il team è composto da molte persone e ci siamo divisi i compiti: io mi ero già occupata di corsi di formazione sul crowdfunding, tramite Fai il tuo gioco, insieme ad una casa editrice di gdt specializzata in kickstarter. Ero quindi preparata e ho trasferito al resto del team gli strumenti per gestire la campagna. Le difficoltà quindi NON erano teoriche o nel management, ma erano proprio pratiche, soprattutto a causa della data di lancio della campagna e nel comunicare un progetto molto articolato e complesso, difficile da trasferire in poche parole, e in pochi minuti di video presentazione (in ogni caso, video ben confezionato dall’ottimo Matteo Salussolia).
Il lancio, obbligatoriamente previsto dal bando, è stato il primo settembre, con una fase di pre-campagna in agosto, mentre tutti erano in vacanza, inizialmente con una community quasi a zero! Personalmente io non avrei mai scelto come data di lancio il 1 settembre, ma lo ha richiesto lo sponsor del Bando, e avrei preferito avere più tempo per informare il pubblico. Però le tempistiche erano queste: bando vinto il 31 luglio, inizio raccolta 1 settembre.
Altra difficoltà è stata la durata della campagna, ma anche questa non è stata una nostra scelta: 45 giorni, sempre definiti dal bando. Avrei preferito dedicare un mese in più alla fase di pre-campagna, e meno alla raccolta fondi. In questo modo, saremmo riusciti a comunicare meglio i tanti elementi di un progetto olistico e multi-sfaccettato, e saremmo partiti diversamente. Tanti vincoli, e pochi margini di manovra…È stato davvero sfidante!!
Il momento più difficile quindi è stato l’avvio della raccolta, ed è mancato il “picco” iniziale: questo ha comportato una crescita molto lenta e alcuni giorni con scarsi progressi. Grazie però ai sostenitori del mondo dei giochi, uno in special modo, ci siamo ripresi sul finale, e da lì siamo andati oltre le nostre più rosee aspettative!

4) La raccolta fondi ha avuto un grande successo, con circa 120 sostenitori, per un totale donato di circa 17.000 euro. Siete contenti della sentita partecipazione ottenuta da parte della community dei giochi da tavolo?

Contentissimi! Colgo l’occasione per fare i ringraziamenti. In primis alla persona che citavo poco fa, che ci ha aiutato nel momento di maggiore bisogno, quando dovevamo ancora raggiungere il Funded: Roberto Petrillo, AD di Raven Distribution, la cui generosa donazione è stata essenziale e di buon esempio per gli altri! Infatti dopo di lui si sono aggiunti più di 40 donatori. Ringrazio anche chi ci ha aiutato a far crescere la community, Francesco Testini (co-autore di Dario, presto su Kickstarter con il loro gioco Momiji), Walter Obert, Spartaco Albertarelli, Marco Valtriani e Francesco Giovo (autori di Vudù), Matteo Sassi di Educere Ludendo, Gianmario Marrelli di Eduplay; e anche game designer professionisti come Andrea Angiolino, Andrea Sfiligoi, Luca Borsa, Sergio Roncucci che sono nostri donatori. Il nostro autore di giochi (sia escape che librogame) Dario Massarenti ringrazia anche gli autori ed editori di Sine Tempore che hanno concesso l’ambientazione per la escape room, un contenuto di engagement che fa parte del progetto. Ci sono anche molti altri che hanno sostenuto la campagna, infatti come dicevi tu all’inizio siamo più di 120 persone! Il mondo dei giochi ha dato il sostegno fondamentale per fare decollare la campagna: oltre al nostro mondo, ci hanno sostenuto alcuni donatori della zona della location e un folto gruppo di club Lions (una organizzazione di beneficenza) dell’area di Parma e provincia (il responsabile social media di Lumen Hero, Fabio Manis, è membro Lions proprio in quella zona).

5) Ora che la campagna è terminata con successo, come avete programmato il proseguimento del progetto?

Già prima della campagna abbiamo previsto un planning diviso in fasi: ora stiamo inviando i ringraziamenti alla nostra community, e abbiamo messo in lavorazione tutti gli step del progetto (tranne le visite guidate, che sono al termine del processo), poi passeremo al game design vero e proprio, e alla realizzazione della app, vorremmo avere una prima bozza co-progettata con i beneficiari entro il 2020; beta testing i primi mesi del ’21, per rilasciare la app finale in primavera e quindi fare l’inaugurazione delle visite guidate gamificate (emergenza sanitaria permettendo, altrimenti appena sarà possibile). Potete vedere le info sulla nostra gallery di progetto su PDB.

6) In futuro pensi di continuare a dare il tuo impegno nei progetti sociali?

Per ora mi dedico a Lumen Hero, di cui sono temporay manager, e intanto continuo le mie classiche attività di coaching, didattica, formazione e consulenza gamification. Qualche anno fa mi sono occupata di un progetto artistico (in tal caso non era centrato sui giochi, ma su poesia, fotografia e reading letterari) per sostenere la causa antiviolenza sulle donne… in futuro non so dirti, procedo step by step e prima mi occuperò dell’inaugurazione delle visite guidate gamificate. Per restare aggiornati sul progetto c’è un gruppo fb e una pagina Facebook di Lumen Hero https://www.facebook.com/lumenhero/
Se porterò avanti altri progetti sociali in futuro, sicuramente cercherò di coinvolgere di nuovo la community dei gdt e del gioco sano. Credo che sia importante far conoscere anche ai neofiti le potenzialità del buon gioco, e spero che anche in futuro la nostra community voglia partecipare con entusiasmo, come con Lumen Hero, facendo uno splendido “gioco di squadra” per una buona causa!

7) Claudia ti ringraziamo molto per il tempo che ci hai dedicato, ed in bocca al lupo per Lumen Hero!

Grazie a tutti voi e crepi il lupo!!

Invitiamo tutti i lettori a visitare il sito e la pagina Facebook di Lumen Hero per restare aggiornati sul progetto:
https://www.lumenhero.org/
https://www.facebook.com/lumenhero/

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