Recensione – Mystery House

Non poteva mancare nella collezione Cranio una Escape Room digitale e, unica nel suo genere, in formato 3D, punto di forza del gioco e caratteristica vincente.

Ormai di Mistery House si è già parlato abbondantemente e la mia recensione arriva con l’uscita della prima espansione “Ritorno a Tombstone”.

La descrizione del gioco è molto semplice, è un cooperativo puro nel quale i giocatori collaborano per esplorare la casa (di turno) misteriosa, in cerca di indizi, enigmi o indovinelli per riuscire a risolvere la missione della partita in corso entro 1 ora. Per fare questo si devono osservare attentamente le singole stanze potendo recuperare diversi oggetti, utilizzabili nel corso della partita, combinandoli con le successive stanze che si incontreranno man mano che ci si addentrerà nella casa. Alcune tessere forniranno degli enigmi, che si potranno risolvere soltanto se si saranno trovati i giusti indizi strada facendo.

Un’App ci seguirà passo passo nell’esplorazione, immergendoci ancora di più nell’atmosfera del gioco. Attenzione però a non commettere errori perché per ogni passo falso che si farà , l’App toglierà 30 secondi dal conto del tempo, aggiungendo quel tocco di ansia in più che non guasta mai 😅.

A grandi linee il gioco è tutto qui, ciò che varia sono le singole storie, ovviamente one shot, che ogni volta raccontano un’avventura diversa e il livello di gioco che ci fornisce difficoltà variabili a seconda della storia. Nel gioco base sono presenti 2 avventure: “Il Signore del Labirinto” (livello 3/5), dove dovremmo inoltrarci in un mondo incantato pieno di tranelli e magiche creature, risolvendo i loro enigmi e cercando di raggiungere il cuore del labirinto stesso, svelando l’arcano segreto, e “Ritratto di Famiglia” (livello 4/5), dove una casa abbandonata nasconde terribili segreti sulla famiglia che vi abitava….o vi abita ancora? Si, perchè le pareti sembrano avere occhi dappertutto… .Come accennato all’inizio, noi abbiamo provato anche la prima espansione, “Ritorno a Tombstone” appunto, dove dovremmo confrontarci con un’inferocita tribù indiana, colt fumanti e un macabro mistero, con un livello di difficoltà di 2,5/5; a mio parere è  la storia più bella, coinvolgente e divertente al punto giusto, complice il fatto che si conosce già la meccanica del gioco e cosa ci si aspetta.

Dalle regole ai commenti il passo è breve, questa volta, però, non tutti positivi. Ho pensato molto prima di scrivere questa recensione, valutando tutti i pro e i “contro” ma che, ovviamente, fanno parte del mio personale giudizio e quindi discutibili. Infatti pur introducendo la novità del 3D e il Toy Award conquistato quest’anno, questo gioco per me ha fatto fatica a decollare.

Già in fase di setup mantenere lo spoiler free è quasi impossibile e, volente o nolente, qualcosina la si guarda sempre. Inoltre occorre posizionate la scatola/casa su di un piano rialzato, altrimenti non si riesce a guardare comodamente dentro la confezione.

Superati questi primi ostacoli, il gioco prende finalmente vita; ci armiamo di lucine, quelle dei telefonini vanno più che bene, e iniziamo l’esplorazione della casa. L’osservazione delle stanze se all’inizio ci sembra figa e la curiosità di trovare nuovi indizi ci spinge ad esplorare ogni minimo particolare, con il passare del tempo, inizia un pochino a stancarci la vista e, gira e rigira la scatola, ci ritroviamo a vedere sempre le stesse cose fino a quando non risolviamo qualche enigma che ci apre verso nuove stanze.

Inoltre il tempo stimato sulla scatola per concludere la partita non lo abbiamo trovato molto veritiero, in quanto in tutte e tre le partite fatte non siamo riusciti a finire prima dell’ora e mezza o comunque con qualche aiutino.

Non è intuitivo collegare gli indovinelli alla stanza. Spesso infatti ci viene proposto in una casella ma potrà essere risolta in un’altra.

Lo abbiamo provato in 2 e in 4 giocatori, e consiglio l’esperienza di gioco in 2 giocatori, perché ci si riesce a confrontare meglio e non si rischia di annoiarsi perché si è meno partecipi del gioco stesso (le specifiche del gioco dicono da 1 a 5 giocatori, dove il 5* giocatore non dovrà esplorare la casa, ma solo gestire la App ….cosa che sconsiglio fortemente perché si perderebbe tutta la sorpresa e la scoperta del gioco).

A chi lo consiglio?

Agli amanti del genere, sicuramente, che ne saranno anche folgorati dall’originalità del prodotto. Agli altri giocatori le due partite base presenti nella scatola saranno più che sufficienti e non avranno bisogno di espansioni.

Da tutto quello che ho scritto potrebbe sembrare una recensione negativa ma non sarebbe la giusta definizione; il gioco è divertente e molto particolare, ne consiglio infatti almeno una partita, ma sono certa che non rimarrà a lungo nel panorama ludico attuale, considerando la vastità di titoli che mensilmente vengono fuori.

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