Recensione – Xi’An L’Esercito di Terracotta

246 BC Il primo Imperatore della Cina Ying Zheng, ordina la costruzione dell’esercito di terracotta, che farà parte del Grande Mausoleo, struttura che celebrerà la dinastia Qin e lo proteggerà nell’aldilà.

In qualità di funzionario dell’Imperatore sarai chiamato ad esaudire il suo desiderio guidando una squadra di lavoratori e aiutanti per ottenere risorse, modellare e decorare le statue dei guerrieri e infine dotarle di armi in bronzo e legno. Dopo 12 anni (6 turni di gioco) il giocatore che avrà ottenuto più Punti Prestigio verrà dichiarato vincitore.

SPECIFICHE

⏳ | circa 30/60 minuti
👥 | 2 a 4 giocatori
👪 | 13+⠀
🖋 | Francesco Testini e Marco Legato
🎨 | Davide Corsi
📆 | 2017 grazie a Pendragon Game Studio

 COMPONENTI E SETUP

  • 1 plancia di gioco
  • 128 carte
  • 30 blocchi di argilla
  • 30 monete
  • 24 gettoni pigmento
  • 12 gettoni richiesta
  • 8 dischetti colorati
  • 1 pedina primo ministro
  • 8 segnalini capomastro
  • 6 tessere esercito
  • 4 tessere edificio
  • 36 guerrieri in plastica
  • 8 gettoni firma
  • 28 tessere mausoleo
  • 1 regolamento

Una partita a Xi’An si prepara rapidamente, noi per accelerare ulteriormente i tempi abbiamo scelto di inserire in ziplock separate tutto l’occorrente per ogni giocare, il quale riceve:

  • 6 guerrieri del proprio colore
  • 24 carte del proprio colore
  • 2 monete
  • 2 gettoni firma
  • 2 dischetti
  • 2 capomastri

Il setup è molto variabile grazie alle tessere esercito che determinano il posizionamento iniziale dei guerrieri. Ne troviamo due (doppia faccia) per ogni sezione del tabellone A, B e C.

IL REGOLAMENTO

Giocare a Xi’An è molto semplice, in brevissimo possiamo dirvi che bisogna accumulare risorse per poi spenderle tra le pochissime azioni disponibili e che abbiamo diverse strade che portano a punti vittoria. Ovviamente vince chi farà più punti.

Le risorse sono:

  • L’argilla, indispensabile per costruire nuovi guerrieri.
  • Pigmenti, che andremo ad utilizzare per colorare i guerrieri.
  • Monete, che saranno utili per comprare le armi da abbinare al proprio esercito.

Non staremo qui a spiegarvi passo passo quello che possiamo fare durante il gioco, ci piace più farvi sapere cosa il gioco ci trasmette e quelle che sono le considerazioni dopo averlo provato e riprovato in questo ultimo periodo.

Per i dettagli delle regole vi rimandiamo al video del nostro Cercatore di Perle:

CONCLUSIONI

Avete visto il video qui sopra? Ora che conoscete meglio molti aspetti del gioco possiamo partire subito dicendovi che Xi’An è molto bello da vedere. I componenti sono buoni e le statuette sulla plancia, una volta allineate fanno una bella figura. Se proprio volessimo trovare un neo sui componenti, le tessere esercito, che vanno posizionate sul tabellone in fase di setup, le avremmo preferite più consistenti, magari in cartoncino. Le carte vi consigliamo di imbustarle in quanto sono il motore principale di tutta la partita e con il tempo potrebbero usurarsi. Le illustrazioni di Davide Corsi (che per scelta della Pendragon non viene citato sulla scatola, mentre per noi l’illustratore meriterebbe sempre un posticino in copertina) sono molto belle, riprendono lo stile Cinese del 250 a.C.

Prima di parlarvi del gameplay non possiamo non elogiare il grande lavoro svolto sul piano delle ricerche storiche legate all’ambientazione. Xi’An è nato grazie all’ispirazione che ha avuto l’autore (Francesco Testini) a seguito di un viaggio in Cina nel 2013 e nel gioco ma in particolar modo nel regolamento possiamo trovare molti dettagli storici che colgono l’interesse anche di chi non è particolarmente appassionato a questo tipo di ambientazione.

In questo Xi’An entrano in gioco diverse meccaniche, dalla gestione delle mani al posizionamento dei lavoratori, dalla raccolta di set, all’influenza sull’area. Non era facile bilanciare le diverse meccaniche, è stato fatto un ottimo lavoro di playtest ed il risultato è che tutte queste meccaniche si fondono perfettamente. Il gioco scorre in maniera fluida e sul piano della scalabilità possiamo dirvi che gira benissimo in tutte le configurazioni.

Rigiocabilità alta, data sia dal setup ma soprattutto dalla pesca delle carte che ci portano a prendere ogni volta una strada diversa per massimizzare le proprie mosse. Nella pesca delle carte, il giocatore german incallito potrebbe storcere un pò il naso, in quanto potrebbe capitare di vedere le carte buone tutte sul finale ed inevitabilmente saremo costretti a bruciare qualcosa di interessante.

Geniale invece quello che avviene con le carte verdi “Aiutanti” , se le giochiamo nei primi turni sfrutteremo le loro abilità permanenti per il resto della partita senza però ricevere punti immediati, mentre se le giochiamo sul finale di partita non sfrutteremo i benefici ma in compenso faremo immediatamente punti vittoria. Quante volte, durante le nostre partite, ci viene da pensare: “Cosa la gioco a fare questa carta adesso? Questa andava giocata all’inizio!” in Xi’An ogni momento è buono per giocare un Assistente.

Carte Assistenti

Sul piano strategico abbiamo riscontrato l’importanza di muoversi per primi nel posizionamento dei capomastri e potrebbe essere buona cosa arrivare alle tessere bonus di fine partita che si trovano sul tracciato del supervisore. E’ uno di quei giochi dove vorresti fare tante cose, ma le azioni sono contate ed i sei turni di gioco volano via in un attimo. Sarai quindi costretto a fare delle rinunce e puntare sulla tattica migliore che ti si pone turno dopo turno.

Per concludere possiamo dirvi che Xi’An fornisce un’esperienza di gioco completa in una durata contenuta. Le nostre partite raramente hanno superato i 90 minuti di gioco ed una volta presa la mano potete giocarlo anche in 1 ora. Nel complesso si tratta di un ottimo titolo che potete acquistare quasi ad occhi chiusi e non ve ne pentirete. Adatto anche a chi si è affacciato da poco al mondo dei giochi da tavolo moderni.

Ci piacerebbe vedere in futuro un’espansione che allunghi leggermente le partite e fornisca qualche strategia extra.

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