Recensione – Sherlock (MsEdizioni)

Introduzione

Sherlock è una serie di giochi deduttivi tascabili, in cui i giocatori cooperano per risolvere un intrigante caso poliziesco.
Noi per evitare spoiler vi faremo vedere il caso Demo che ci è stato gentilmente offerto dalla MS Edizioni ed a breve usciranno i 3 casi della Serie 1: 4 Luglio di Morte, Ultima Chiamata, La Tomba dell’Imperatore. I casi hanno una durata di circa 60 minuti e possono essere giocati fino a 8 persone ed anche in solitario.
Per ognuno è presente un file audio, ascoltabile online, che narra brevemente l’inizio della storia (in alternativa è possibile leggerla).
Molto originale l’idea di affidare le voci narranti dei prologhi a personaggi famosi del mondo dei giochi da tavolo, nel caso Demo troviamo infatti CasaKilamdil e negli altri 3 casi ci sono: Il Dado Incantato, Sgananzium e Recensioni Minute.
Sherlock è una serie creata da Martí Lucas e Josep Izquierdo, l’edizione italiana è pubblicata e distribuita da MS Edizioni.

Nella scatola

La scatola è estremamente piccola, grande quanto quella di un mazzo di carte da poker. All’interno sono presenti una carta istruzioni, le 32 carte del caso da risolvere ed un questionario con la soluzione del caso ed una lista di domande e risposte per i giocatori. La portabilità è senza dubbio uno dei maggiori punti di forza di questo gioco. Lo possiamo portare con noi praticamente ovunque!

Il Gioco

La preparazione è immediata: si gira la carta introduttiva del caso, si ascolta il file audio del prologo scansionando un Qr Code (o si legge il testo), si mischia il mazzo di 32 carte e si distribuiscono 3 carte ad ogni giocatore.
Le carte rappresentano elementi più o meno importanti riguardanti il caso, possono essere: oggetti, note, personaggi, luoghi, referti della polizia. A turno ogni giocatore deve giocare una carta dalla propria mano scegliendo se rivelarne tutte le informazioni ai propri compagni posizionandola sul tavolo a faccia in su, oppure se rivelarne solo alcuni dettagli (evidenziati sulla carta tramite testo sottolineato o vicino ad una graffetta) posizionandola sul tavolo a faccia in giù.

I giocatori possono in ogni momento discutere tra loro riguardo il caso, ma fino a quando tutte le carte non sono state giocate sul tavolo, nessun giocatore può mai rivelare informazioni riguardanti le carte scartate a faccia in giù (con l’esclusione dei testi evidenziati).
Al termine del turno il giocatore pesca una carta dal mazzo, se ce ne sono ancora disponibili, ed il turno passa al giocatore successivo in senso orario.
Quando tutte le carte sono state giocate e se almeno 6 carte sono state posizionate a faccia in giù, i giocatori possono provare a dare la soluzione del caso. Un giocatore apre il questionario ed inizia a leggere le domande indicate; ognuna di loro è formata da una serie di risposte multiple che i giocatori, dopo essersi consultati tra loro, devono scegliere.
Successivamente si procede a leggere la soluzione del caso ed al calcolo del punteggio: vengono assegnati 2 PV per ogni risposta esatta e sottratti 1 PV per ognuna delle carte che non eraro importanti ai fini del caso ma che sono state girate a faccia in su dai giocatori.

Conclusioni

La serie Sherlock ha voluto combinare l’immediatezza dei giochi di escape room con il fascino dei deduttivi polizieschi, e possiamo dire che l’esperimento sia pienamente riuscito.
Abbiamo fin’ora potuto giocare ai casi Demo e 4 Luglio di Morte: sono sufficientemente difficili ed intricati, non è assolutamente semplice venire a capo della soluzione. I giocatori appassionati del genere deduttivo troveranno sicuramente pane per i loro denti!
La narrazione fornita dalle carte, unita ai disegni rappresentanti gli elementi della storia, riescono a far immergere i giocatori all’interno del caso e si ha la sensazione di essere dei veri e propri detective, poi in base alla vostra bravura potete fare un punteggio da Sherlock o da ispettore Lestrade. A questi aspetti positivi si aggiungono anche un costo del gioco, pari a 7,99 euro, estemamente competitivo ed adatto a tutte le tasche.
In conclusione possiamo dire che i casi della serie Sherlock sono dei piccoli grandi giochi che consigliamo a tutti gli appassionati del genere deduttivo.

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