Fuocaria’s Stories 13 – Crops
Prologo – Introduzione
Crops chiama alle arm- ehm, agli attrezzi da orto da 2 a 4 giocatori, per poi coinvolgerli in sfide della durata di circa 25-40 minuti, grazie a Little Rocket Games, dal 2025. Concepito dalla mente di Giampaolo Razzino e coltivato dalle illustrazioni di Mirko Properzi, questo titolo ti farà vestire i panni di un agricoltore alle prese con la realizzazione dell’orto più ricco e rigoglioso. Al posto di pale e innaffiatoi dovrai usare capacità di tableau building, gestione mano, creazione di pattern e di set, piazzamento carte e raggiungimento obiettivi di fine partita… Insomma la coltivazione in questa scatola si basa su strategia e tattica allo stesso tempo, in una pianificazione delle semine densa e sfidante!

Esposizione – Materiali e grafica
La scatola è piccola, bassa e lunga, trasportabile e di giuste proporzioni per il contenuto (nello stesso formato di altri titoli della Casa Editrice Little Rocket Games a base di carte – in questo senso va data nota di merito assoluta: vicino agli altri giochi nella libreria è un piacere per gli occhi!). Nota dolente: con le sleeves le carte tendono a far fatica a rientrare nella scatola… Perenne cruccio dei Boardgamer devoti alle foderine.
Il contenuto consiste di 72 Carte Ortaggi divise in 12 tipi e 4 famiglie (a frutto, a seme, da radice, da bulbo) e 32 Carte Obiettivi di Punteggio, insieme ad un blocchetto segnapunti. Le carte, purtroppo, sono molto sottili, quindi consigliamo caldamente di procurare loro foderine se prevedete di giocare molto spesso… Anche se poi come anticipato prima sarà una lotta chiudere la scatola.
Ogni famiglia comprende diversi tipi di verdure: a frutto troviamo pomodori, peperoni, melanzane e zucchine, a seme ci sono piselli, fagioli e lenticchie, da radice invece ravanelli, carote e barbabietole, da bulbo infine aglio e cipolle.

Le illustrazioni, seppur molto colorate, hanno uno stile rustico, che ben si presta al tema del titolo e dona un’atmosfera piacevole e accattivante: vedendo il gioco disposto su un tavolo ad una fiera, per esempio, verrà naturale esserne incuriositi e fermarsi a guardarlo. Osservazione doverosa sul formato delle carte: sono in una misura standard 63x88mm le Carte Ortaggi, e 43x65mm le Carte Obiettivi, e questo comporta che occorra un tavolo decisamente generoso in termini dimensionali per accogliere l’orto di ogni giocatore, che sarà composto da una griglia di 4 righe per 3 colonne.
Altro aspetto che si nota è l’iconografia: chiara, apprendibile già nel corso della prima partita, ma piuttosto ricca: lune, tipologie e famiglie di ortaggi sono ben interpretabili, ma nell’anatomia delle Carte Ortaggi c’è davvero tanto a cui fare attenzione, aspetto che influenza il gameplay, rallentandolo.
Materiali e grafica: buoni, un po’ inferiore la qualità delle carte rispetto agli standard di Little Rocket Games, casa editrice esperta nei titoli di questo tipo. Voto: 7/10

Azione crescente – Setup
Il setup richiede un minimo di attenzione pur rimanendo di durata contenuta: devi sostanzialmente mescolare il mazzo di Carte Ortaggio, distribuirne 3 ad ogni giocatore e dopodiché rivelare le carte per il mercato degli Ortaggi e disporle in due file (superiore ed inferiore), ponendo poi il mazzo a fianco della fila inferiore.
Similmente accade per le Carte Obiettivi di Punteggio: mescoli il loro mazzo, ne distribuisci 4 ad ogni giocatore, rimescoli il mazzo e prepari il mercato.
La composizione del mercato però varia a seconda del numero di giocatori: 6 Carte Ortaggio in 2-3 giocatori (3 nella fila superiore e 3 in quella inferiore) e 8 in 4 giocatori (4 e 4 rispettivamente nella fila superiore ed inferiore). Idem per le Carte Obiettivi di Punteggio: 3 carte rivelate in 2-3 giocatori, 4 in 4.
Tu e i tuoi avversari agricoltori siete così pronti ad incominciare!
Setup: veloce, intuitivo. Bilanciato per la tipologia e la durata del titolo. Voto: 10/10

Climax – Gameplay
Ti ritrovi fin da subito con una serie di semi di vari ortaggi fra le tue mani, e sai però che dovrai usarli nella maniera più efficiente possibile se vorrai superare l’orto dei tuoi avversari; hai a disposizione davanti a te un appezzamento di terreno capace di ospitare fino a 12 ortaggi (Carte Ortaggio) in una griglia di 3 colonne e 4 righe, e oltre alla scelta di quale verdura seminare dovrai sempre oculatamente valutare dove seminarla.
Infatti, ad eccezione della prima Carta Ortaggio, che puoi seminare dove preferisci, ogni successiva Carta dovrà essere adiacente ad una Carta piantata in precedenza.
Quando arriva il tuo turno osservi con attenzione il mercato: sei obbligato a cedere una delle tue carte alla fila superiore dello stesso, scambiandola con un’altra che aggiungersi alla tua mano, per poi pescarne invece un’altra ancora dalla fila inferiore (scoperta) o dal mazzo (coperta). A questo punto, avrai una mano composta da 4 differenti Carte Ortaggio e sarà il tempo di collocarne una nel tuo Orto. Facendolo, creerai degli abbinamenti sia in senso laterale (infatti, ogni carta ha una mezza luna vuota o piena sia a destra che a sinistra, che va a combaciare con quella delle Carte Ortaggio affiancate) che in alto ed in basso: ogni Carta ha infatti mezzo sigillo colorato (verde, rosso, giallo, blu) sia nella sua parte inferiore che nella sua parte superiore, e anche questi si combineranno con quelli delle Carte vicine.
Le Fasi Lunari a cui darai vita verranno conteggiate alla fine, e a seconda della Fase Lunare maggiormente rappresentata nel tuo Orto, farai tanti punti tanti quanti segnati su ogni singola Carta per quella corrispondente Fase Lunare. Similmente, i sigilli colorati (completamente di un colore però, quelli metà di un colore e metà di un altro non varranno ai fini del punteggio) ti forniranno punti moltiplicati nel loro numero per tutte le carte di quella famiglia. Ad esempio, se piazzando le tue Carte Ortaggio nella griglia 3×4 arriverai a collezionare 3 Sigilli rossi (famiglia Ortaggi a frutto), moltiplicherai il numero delle carte peperone, pomodoro, zucchine e melanzane (che dunque avranno il sigillo rosso nell’angolo in alto a sinistra della Carta Ortaggio) per 3. Così via per ognuna delle quattro famiglie e rispettivi sigilli con colori diversi.
Ma un efficiente composizione di ortaggi non sarà la sola cosa che sarai chiamato a fare durante la coltivazione dello tuo orto: una volta piazzata una Carta dalla tua mano, potrai decidere se giocare o sopra o sotto ad una delle colonne che si dispiegano davanti a te una Carta obiettivo: la metà inferiore verde della carta indicherà gli obiettivi da piazzare inferiormente, la marrone quelli da posizionare superiormente.
Ovviamente questo apre davanti a te un’infinita scelta di strade e possibilità su cui doverti poi focalizzare per ottenere il miglior punteggio possibile: potrai scegliere un obiettivo relativo alle Famiglie di ortaggi, oppure al loro tipo (pomodoro, rapa, zucchina, carota, ecc), o ancora alla sequenza in cui posizionare le Carte Ortaggio, ecc.
Tutto questo ti darà un bel po’ da pensare, tanto che quasi non osserverai per nulla l’operato dei vicini amici agricoltori fino alla fine della semina di tutti gli orti…
Riuscirai a massimizzare le varie possibilità di punteggio e dunque ad essere insignito del titolo di miglior coltivatore?
Gameplay: Incalzante e coinvolgente, ma allo stesso tempo riflessivo e dilungato per tanto spazio lasciato alla paralisi da analisi. Lo spazio necessario a giocare una partita è un tavolo parecchio grande, aspetto un po’ scomodo, e la regola dello scambio delle carte ad ogni turno con la riga superiore del mercato e la pesca da quella inferiore se da una parte fornisce uno strato di profondità e pianificazione maggiore, dall’altro dà l’impressione di complicare inutilmente il gameplay. Molto utile se si è “incartati” e non si sa quale carta giocare dalla mano, ma non del tutto vicariante questo aspetto, poiché, soprattutto con pochi giocatori al tavolo, per quanto è presente un refresh continuo del mercato, essi sarà comunque sempre compatto e non c’è modo di rinnovarlo completamente durante tutta la partita. Il gameplay, ad ogni modo, nonostante le note negative citate, resta fluido e accessibile, pur con un buon livello di profondità strategica che stimola anche il giocatore più esperto. Va tenuto in considerazione che per chi è perfezionista potrà essere frustrante non trovare la carta vincente perfetta per la propria griglia, a volte, semplicemente, ci si dovrà accontentare e giocare con ciò che si ha a disposizione. Sfidante e “grattacapo” l’aspetto della scelta di cosa seminare e quando farlo, cruciale la scelta degli Obiettivi di Punteggio per ottimizzare il proprio risultato e vincere la partita. La combinazione delle Fasi Lunari, infine, aggiunge un aspetto piuttosto originale che obbliga a pensare diversi turni in anticipo. Fa capolino fra le meccaniche anche l’interazione indiretta, tramite la lotta per le Carte Ortaggio più succose, rendendo possibile la vittoria non solo per massimizzazione delle proprie tattiche ma anche per contaminazione di quelle dell’avversario… Guardare l’orto del vicino, dopotutto, lo rende meno verde, non era così il detto? Voto: 6/10

Azione decrescente – Longevità
Nonostante la relativa semplicità delle regole, Crops garantisce una buona rigiocabilità grazie alla variabilità delle Carte Obiettivo e al fatto che raramente in una partita (soprattutto in 2 giocatori) si scorrerà tutto il mazzo, cosa che porta a dover ripiegare su scelte tattiche alternative se non escono le Carte ortaggio desiderate. Sono presenti ad ogni modo davvero tante combinazioni di Carte Ortaggio e Fasi Lunari da poter sfruttare per mitigare questo aspetto.
Longevità: La partita rimane fresca e stimolante anche dopo molta esperienza, la quale permette anche maggior dimestichezza con le strategie a disposizione conoscendo bene iconografia, tipologia di Ortaggi e Famiglie e dunque possibili ripieghi tattici. I molteplici percorsi per la vittoria garantiscono una solida rigiocabilità. Voto: 8/10

Risoluzione – Scalabilità
Questo titolo si adatta bene alle varie configurazioni di giocatori possibili, senza allungare eccessivamente i tempi di gioco, che però ovviamente tenderanno ad allungarsi con l’aumentare del numero di giocatori.
Va fatta menzione del fatto che in due giocatori il mercato viene rimaneggiato meno spesso, e certe carte potranno restare lì per l’intera durata della partita, aspetto meno presente in 3 o 4 giocatori. Di contro, il botta e risposta in 2 giocatori rende più dinamico il gameplay, che risulta invece appesantito dalla possibile paralisi da analisi la cui probabilità aumenta esponenzialmente all’aumentare dei giocatori.
In 3 sicuramente è presente il maggior bilanciamento possibile tra le caratteristiche citate.
Scalabilità: il titolo ben si presta alle varie configurazioni di giocatori possibili, pur presentando peculiarità differenti in ognuna di esse, probabilmente arriverai a preferirlo a seconda dei tuoi gusti in un determinato numero di giocatori. Voto: 7/10

Scioglimento – A chi lo consiglio, e a chi lo sconsiglio
Se ami i giochi di costruzione di griglia con forti bonus di piazzamento, dove arrovellarti sulla scelta migliore per svariati minuti, nonché la rigidità di doversi a volte accontentare di ciò che si ha a disposizione, se ti piacciono Obiettivi di fine partita sceglibili e un pizzico di interazione indiretta ti aggiunge un po’ di sapore, se brami un gioco leggero ma non banale, se apprezzi la strategia astratta ma non disdegni un’ambientazione leggera e colorata, se ti piacciono i giochi di carte e non ti dà noia investirci anche un bel po’ di tempo (60+ minuti potenzialmente alle prime partite in 4 giocatori), e quindi sei alla ricerca di un titolo sostanzioso che possa anche prendere una modica fetta di serata gioco: te lo consiglio.
Se giochi spesso in tanti giocatori, se sei in cerca di un filler veloce e dinamico, se non sei disposto a fare i conti con la paralisi da analisi, se non mandi giù l’idea di non riuscire a perfezionare tutta la tua giocata come vorresti, se non sei in vena di accettare tanta alea (gioco di carte!), se non sei un fan di astratti e piazzamento su griglia, se preferisci l’interazione diretta spiccata all’indiretta o al contrario non ami l’interazione per nulla e non vuoi passare le partite anche ad osservare ciò che fanno gli altri, o se giochi spesso in famiglia o con bambini o giocatori molto alle prime armi, nonché se vuoi qualcosa con poche regole di punteggio da tenere a mente: te lo sconsiglio.

Temi – Ambientazione ed immersività
Il tema agricolo è rappresentato con semplicità ma efficacemente, con belle illustrazioni acquerellate e iconografia chiara (anche se un po’ piccola), che paiono fresche e catturano l’attenzione: questo gioco su qualsiasi tavolo, ribadisco, attira decisamente l’attenzione, anche solo per tutto lo spazio che occupa! Duole dover ammettere che, però, il tema è abusato, non originale per nulla. Però… Per tutti gli amanti della natura, resta un godibilissimo evergreen!
L’immersività, trattandosi di un titolo che comunque si configura come astratto di costruzione griglia, è limitata, ma comunque funzionale all’esperienza di gioco, che punta più sulla strategia che non all’ambientazione. Apprezzabile l’effetto progressivo che si ottiene man mano che la partita avanza dal punto di vista visivo: veder crescere man mano il proprio orto è davvero soddisfacente!
Tema: Trito e ritrito, sebbene comunque esplorato con decoro scientifico e dipinto in bellissime vesti e colori. Voto: 7/10
Immersività: Contenuta, ma comunque non discorde dall’esperienza che propone questo titolo, bensì pensata e calibrata su quest’ultima. Voto: 7/10

Epilogo – Conclusioni Finali
Crops è un piacevole momento di crucci mentali sovrapposti ed infinite ma anche estremamente soddisfacenti pare mentali da piazzamento carte e costruzione griglia che porta una ventata di novità nel panorama dei giochi di strategia leggeri, in quanto capace di combinare una struttura semplice con elementi originali e ben sviluppati. Sebbene dal gameplay un po’ arzigogolato, è accessibile anche a giocatori in erba o persino neofiti senza troppe pretese di ottimizzazione. Per essere capito, goduto e giocato fino in fondo necessita qualche partita però, ed è questa profondità modulata sull’esperienza che rende questo titolo in grado di soddisfare diversi tipi di giocatori.
Piccola curiosità: questo gioco ha creato un piccolo scisma nel Regno di Fuocaria, dove Fuoco ha comunque apprezzato il gioco volendo giocare partite su partite di seguito, mentre Aria… Beh, non vi faccio anticipazioni del suo commento!
Voto totale del Fuoco: 52/70

Quarta di copertina – Il commento dell’Aria
Crops si presenta con un’idea interessante e una combinazione di meccaniche che punta a offrire varietà e scelte diverse nel corso della partita. Il regolamento è chiaro e l’impostazione generale risulta accessibile, permettendo di entrare rapidamente nel flusso di gioco. Tuttavia, la sensazione è che le diverse meccaniche siano state accostate più che realmente integrate, risultando poco sinergiche tra loro. Questo limita la fluidità dell’esperienza e ne indebolisce l’identità complessiva, lasciando l’impressione di un potenziale non del tutto espresso.
Voto dell’Aria: 18/30
Totale della valutazione di Fuocaria: 70/100





