Pandemic: Alta Marea – Recensione e regolamento

Paesi Bassi, XIX secolo. Periodo storico famoso per la lotta degli olandesi contro le inondazioni del Mare del Nord e i fiumi straripanti che attraversavano quelle regioni, i quali avevano strappato via più di un quarto delle terre. La popolazione dipendeva da dighe e da pompe ad energia eolica, i cosiddetti mulini a vento, per poter vivere in quelle terre sotto il livello del mare. La rivoluzione industriale era alle porte e la popolazione era in continuo aumento. Starà a noi proteggere i civili e tenere sotto controllo le maree grazie a canali, dighe e pompe.

Pandemic: Alta Marea è un gioco collaborativo da 2 a 5 giocatori per la durata di circa un’ora. Un gioco di Matt Leacock e Jeroen Doumen distribuito in Italia da Asmodee. Porta ovviamente il marchio di uno dei giochi collaborativi più acclamati e premiati, Pandemic. Come si dice; formula che vince non si cambia, e questo boardgame ne è la conferma.

Regolamento

La preparazione e lo svolgimento del gioco sono molto simili al Pandemia classico. Ovviamente in questo caso dovremo tenere sotto controllo i Cubi Acqua provenienti dalle inondazioni tramite Dighe e Pompe e non più le malattie che si propagano per il globo.

La preparazione avviene in vari step:

  • disporre le Dighe in tutti i punti iniziali (quelli in rosso)
  • collocare i primi Cubi Acqua nel Mare e nelle regioni costiere segnate
  • degradare le prime 9 regioni come nell’originale, pescando ogni volta una carta Cedimento e degradando quella regione tre volte per le prime tre, due volte dalla quarta alla sesta e solo una volta per le ultime tre

La Degradazione avviene rimuovendo una Diga per ogni volta, e, nel momento in cui non sono più presenti Dighe in quella regione, verrà posizionato, invece, un Cubo Acqua. 

Una componente fondamentale da tenere sotto controllo durate la partita è il Flusso dell’acqua. Infatti già da inizio partita, dopo il setup, è possibile che l’acqua scorra dalle zone più allagate a quelle meno allagate, se non fermata da Dighe. Controllate ogni regione allegata, aggiungete un Cubo Acqua in meno rispetto alla regione di provenienza dell’acqua in ogni regione adiacente non protetta da Dighe.

  • ogni giocatore sceglie un ruolo, prende la pedina corrispondente e la posiziona sulla regione Delfland
  • distribuite le carte in base al numero dei giocatori
  • preparate il mazzo Giocatore, distribuendo in maniera regolare nel mazzo le carte Tempesta (equivalenti delle carte Epidemia), in base al livello di difficoltà.

Ora la partita può iniziare.

Lo scopo dei giocatori è quello di costruire le quattro storiche Strutture Idrauliche prima che l’acqua inghiotta le terre olandesi. I giocatori perdono quando il mazzo di pesca finisce oppure quando non si possono più posizionare Cubi Acqua nelle regioni, perché terminati.

Il turno di ogni giocatore è diviso in varie fasi:

  • Svolgimento delle 4 azioni
  • Attivare le Pompe
  • Pescare 2 carte Giocatore e risolvere eventuali carte Tempesta
  • Cedimento
  • Flusso d’acqua

 

Le azioni

Movimento:

  • Guidare/navigare: sposta la tua pedina in una regione adiacente
  • Nave diretta: scarta una carta Regione per spostarti fino a quel luogo
  • Nave Charter: scarta la carta Regione in cui ti trovi per spostarti ovunque sulla mappa
  • Tornare al porto: muovi la tua pedina fino ad una struttura Porto sulla mappa

Altre azioni:

  • Pompare: rimuovi un Cubo Acqua dalla regione in cui ti trovi
  • Costruire una Diga: posizione un segnalino Diga sulle postazioni della regione (puoi effettuare questa azione solo se non sono presenti Cubi Acqua in quella regione), non c’è limite al numero di Dighe in una postazione.
  • Costruire una Stazione di Pompaggio: scarta la carta Regione in cui ti trovi e posiziona una Stazione di Pompaggio
  • Costruire un Porto: scarta la carta Regione in cui ti trovi e posiziona un Porto
  • Condividere risorse: scambia la carta della Regione in cui ti trovi con un giocatore in quella stessa regione
  • Costruire una Struttura Idraulica: scarta 5 carte Giocatore dello stesso colore della regione in cui ti trovi per costruire la Struttura Idraulica di quella regione e ricevere tutti i vantaggi.

Come potete intuire le basi delle azioni e del gioco sono estremamente simili a quelle di Pandemia originale, lo scopo è identico e la maniera per arrivarci molto simile, ma non cascateci. Pandemic: Alta Marea nasconde una peculiarità di gioco davvero complessa e ben strutturata.

Attivare le Pompe

Ed eccoci ad una delle caratteristiche più rivoluzionarie di questo gioco rispetto all’originale: le Pompe Idrauliche. Durante questa fase potremo attivare le varie Strutture disposte sulla mappa per rimuovere Cubi acqua anche a grandi distanze. Una Pompa Idraulica può essere attivata solo se la regione in cui si trova è allagata, in modo tale, anche dal punto di vista fisico, da pompare via acqua da regioni anche distanti, purché collegate dalla continuità della presenza d’acqua, ovviamente senza che ci siano Dighe in mezzo. In questa fase quindi avete la possibilità di rimuovere un Cubo Acqua per Pompa Idraulica da una  qualsiasi regione collegata dalla presenza di acqua. Importante ricordare e tenere sotto controllo il Flusso dell’acqua, infatti se andremo a rimuovere l’ultimo Cubo Acqua in una regione collegata ad una con più cubi, essa verrà nuovamente allagata a fine turno.

Pescare 2 carte Giocatore

Pesca 2 carte dal mazzo Giocatore e controlla il limite di carte, puoi avere al massimo 7 carte in mano (ricorda che le carte Evento possono essere giocate in qualsiasi momento). In questa fase c’è la possibilità di pescare una carta Tempesta. Le carte Tempesta sono carte speciali che permettono di calibrare la difficoltà del gioco, da 6 a 8 in un mazzo. Quando si pesca una carta Tempesta bisogna seguire i passaggi elencati sulla carta:

  • Incremento del livello del mare: aumenta il Livello del Mare di uno spazio e aggiungi eventuali Cubi Acqua al Mare
  • Breccia Grave: prendi e rivela l’ultima carta del mazzo Cedimento e degrada questa regione 3 volte
  • Quando piove, diluvia: prendi la pila degli scarti del mazzo Cedimento, mischiala e poi ponila sul mazzo Cedimento

Come potete immaginare le carte Tempesta rendono il gioco progressivamente più difficile, innalzando sempre di più il livello del Mare e rimettendo nuovamente le carte Regione già uscite sul mazzo, rendendole difficili da tenerle sotto controllo con l’avanzare della partita. I giocatori dovranno tenere sotto controllo anche il Mare che spinge costantemente sulle Dighe su tutta la costa. Esse infatti sono estremamente importanti, poiché se cadranno, l’acqua allagherà senza sosta anche le regioni più interne.

Cedimento

Pescate e rivelate tante carte Cedimento quanto è il livello del Mare, e degradate quelle regioni una volta. In questa fase è possibile che avvenga un’Inondazione: se bisogna degradare una regione e porre un Cubo Acqua su una regione che ne possiede già 3 non posizionate il quarto, ma aggiungete un Cubo Acqua in ogni Regione adiacente collegata non protetta da Dighe (è possibile che avvenga una reazione a catena, in quel caso svolgete ogni Inondazione una dopo l’altra).

Flusso d’acqua

Come già anticipato, l’acqua può scorrere da regioni più allagate a quelle più asciutte. In questa fase controllate ogni regione allegata, aggiungete un Cubo Acqua in meno rispetto alla regione di provenienza in ogni regione adiacente non protetta da Dighe. (esempio: se una regione costiera non è protetta da una Diga, e il livello del Mare è a 3, posizionate Cubi Acqua fino ad averne 2 in quella regione, a questo punto controllate ogni regione adiacente non protetta da Dighe e posizionate Cubi Acqua fino ad averne uno soltanto).

Il Flusso dell’acqua è una meccanica che allontana drasticamente questo titolo dall’originale. Dovete immaginare l’acqua come se fosse vera, che scorre progressivamente da regione a regione, e le Dighe e le Pompe sono le vostre armi per tenerla sotto controllo.

Dopo questa Fase il turno termina e passa al giocatore successivo. I turni si susseguono fino all’avvenuta vittoria o sconfitta dei giocatori.

  • Vittoria: una volta costruite le 4 storiche Strutture Idrauliche
  • Sconfitta: terminano i Cubi Acqua o non si può pescare dal mazzo Giocatore poiché è finito

Considerazioni

Essendo un amante e un appassionato di Pandemia, non potevo farmi scappare questo gioco. Pandemic: Alta Marea rivede e aggiusta il regolamento dell’originale apportando alcune modifiche che aumentano la profondità strategica e la complessità del gioco, facendolo diventare a mio avviso un Pandemia 2.0. Alta Marea aggiunge contenuti sia storici che fisici al regolamento, come il flusso dell’acqua, la mappa che descrive fedelmente le regioni dei Paesi Bassi e le Strutture Idrauliche storiche come Afsluitdijk, una colossale diga che trasformò lo Zwinderzee in un lago, proteggendo gli olandesi da eventuali inondazioni. Un altro punto a suo favore è un insieme di obiettivi e la variante Popolazione che rendono il gioco ancora più profondo e strategico. Ho davvero apprezzato queste aggiunte, poiché il Pandemia originale senza espansioni può risultare ripetitivo e monotono dopo un determinato numero di partite, al contrario, gli obiettivi e la variante Popolazione cambiano drasticamente il gioco, aumentandone così la longevità. Uno dei pochi difetti di questo gioco è l’ambientazione. A mio parere un po’ piatta e poco coinvolgente se non si è amanti della storia. E ovviamente il tabellone, caotico e difficile da leggere a causa dei nomi originali olandesi, note che però altri possono trovare positive, rendendo il gioco più immersivo. In conclusione Pandemic: Alta Marea è un’evoluzione del Pandemia originale, bilanciato e rielaborato, reso più strategico e accattivante; lo consiglio a tutti gli amanti del genere collaborativo che troveranno pane per i loro denti.

“Il mare non è mai stato amico dell’uomo. Tutt’al più è stato complice della sua irrequietezza”
Joseph Conrad

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