Recensione – Kodama (Gli Spiriti degli alberi)

INTRODUZIONE

Nella tradizione giapponese, il Kodama è uno spirito che risiede in alcuni alberi; la traduzione letterale della parola appunto sta per Ko che vuol dire albero e Dama che significa anima; infatti vedere un Kodama è un segno di buon auspicio perchè significa che il luogo è vitale e pieno di energia positiva.
Ed è proprio nostro compito, in questo gioco, realizzare il miglior albero possibile nel quale far risiedere i nostri Kodama.

SPECIFICHE

⏳ | 30 minuti
👥 | 2 a 5 giocatori
👪 | 14+⠀
🖋 | Daniel Solis
🎨 | Scott HartmanKwanchai MoriyaMirko Suzuki
📆 | 2016 in Italia grazie a Pendragon Game Studio

COMPONENTI E SETUP

Partiamo dai materiali e dalle carte: tutto è di buona qualità, anzi addirittura la grammatura delle carte permetterebbe di non imbustarle….. ma noi facciamo parte dei famosi imbustatori seriali!

Il setup è molto semplice: viene assegnato a ciascun giocatore una carta albero, ce ne sono 6 diverse, nella quale è indicata in ognuna un’icona differente: un bruco, una nuvola, una lucciola, un fungo, una stella e un fiore.

In base al nostro tronco avremo il gettone segnapunti corrispondente.

Saranno consegnate 4 carte Kodama a testa, che rappresentano gli obiettivi personali da raggiungere nelle varie fasi della partita.

Al centro del tavolo ci sarà il tabellone segnapunti e le carte Decreto, una per stagione (primavera, estate ed autunno), che determineranno i vari step del gioco, e 4 carte ramo scoperte.

Una chicca del gioco è la presenza di carte dove sono rappresentati dei mini Kodama, da usare quando si gioca con i bambini perché consigliano in quale stagione vanno usate.

IL GIOCO

Il gioco si suddivide in 3 stagioni. Ognuna composta da 4 round. Il totale di questi passaggi ci permette di posizionare 12 carte sul nostro albero!

Inoltre, ogni stagione è divisa in 3 fasi:

  • Fase Decreto
  • Fase Crescita
  • Fase Kodama

Nella fase Decreto, che avviene all’inizio di ogni stagione, scopriremo una carta corrispondente a quella in corso che ci darà una regola speciale da applicare esclusivamente in quella stagione.

Nella fase Crescita, iniziando dal primo giocatore, si pesca una carta ramo dal centro del tavolo e si cerca di posizionarla sul nostro albero rispettando pochi requisiti fondamentali:

  • La carta deve toccare soltanto un’altra carta e non possiamo mai coprire le icone presenti.
  • La carta posizionata non ci può far fare più di 10 punti per la sequenza delle icone presenti nella linea continua del ramo. L’esempio della foto ci mostra la successione delle carte con l’icona della stella che ci permette di fare 7 punti.
  • Le carte posizionate non si possono più spostare nel corso della partita.

Alla fine di ogni stagione c’è la fase Kodama, nella quale giocheremo una delle nostre 4 carte in mano (alla fine della partita, quindi, una resterà inutilizzata), che ci consentirà di fare dei punti personali e che ci avranno permesso di far crescere il nostro albero in un certo modo.

Il gioco termina alla fine della terza stagione. Il giocatore con più punti sarà il vincitore.

CONSIDERAZIONI

Dalla breve descrizione, si evince subito la semplicità del gioco, non per questo però banale.

La possibilità di fare punti vittoria cambia molto a seconda delle carte Kodama e Decreto, che variano ogni volta.

Come livello del gioco può considerarsi tranquillamente un family game o entry level.

L’interazione è minima e si limita alla sola scelta delle carte ramo. Caratteristica che non varia a seconda del numero di giocatori.

Stessa cosa per quanto riguarda la scalabilità, perché a cambiare è solo la pesca della carta. Potrebbe essere giocato anche come solitario.

Il suo punto di forza è l’ambientazione che, unita ad un pizzico di strategia, ci permette di costruire il nostro bellissimo albero!!!

La rigiocabilità non è infinita ma sicuramente permette di fare diverse partite anche molto diverse tra loro.

Strategicamente e tatticamente tutto è legato alle carte che si hanno in mano e a quelle Decreto, ma riuscendo a gestire bene la crescita dei nostri rami, la differenza potrebbe farla proprio la sequenza delle icone.

Grafica e materiali, come ho già scritto, sono di buona qualità, forse il tabellone segnapunti meritava qualcosa in più.

Il regolamento è chiaro e non dà adito a dubbi nel corso della partita.

Il prezzo è adeguato al contenuto.

Le impressioni al tavolo sono emozionanti, perché ramo dopo ramo stiamo dando letteralmente vita alla nostra pianticella, e non nascondo che ho sempre dato una sbirciatina agli alberi dei miei avversari, cercando di costruire quello più bello….oltre che di vincere, ovviamente!!!

In conclusione, Kodama è un gioco che mi è piaciuto molto, facile e veloce da intavolare e divertente da giocare.

Vogliamo trovargli un difetto? Qualche carta Kodama sembra essere più “forte” rispetto alle altre, sbilanciando la partita a favore di chi la possiede.

Sicuramente un ottimo filler!!!!!

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