After US – Primati in cerca del primato!

Introduzione.

Nel 2083, l’umanità è scomparsa da alcune decadi, lasciando dietro di sé soltanto tracce del suo passato dominante sulla Terra. Con il susseguirsi del tempo, la natura ha riconquistato il pianeta. Mentre il globo si rinnova, le scimmie continuano a progredire, spinte da un insaziabile desiderio di apprendimento. Si radunano in tribù, sviluppano nuove abilità e imparano a manipolare gli oggetti abbandonati dalla precedente presenza umana. Nella veste di guida tribale, la vostra responsabilità è indirizzare le scimmie seguaci verso un’intelligenza collettiva, tracciando la via per il loro sviluppo evolutivo.

Specifiche

⏳ | 40-60 minuti
👥 | 1-6 giocatori
👪 | 12+⠀
🖋 | Florian Sirieix
🎨 | Vincent Dutrait
📆 | 2023 Catch Up Games In Italia MS Edizioni

Il cuore del gioco: Assemblaggio del tableau.

Il fulcro di After Us è la fase di assemblaggio del tableau. In questa fase, i giocatori affrontano il compito di risolvere un rompicapo di ottimizzazione cercando di collegare le carte nel modo più efficiente possibile. Data la semplicità del gioco, vi riassumo in maniera velocissima quella che è la struttura del turno. Ogni round ricevi una mano di quattro carte e devi disporre queste carte davanti a te in modo che i vari simboli sui bordi delle carte si incastrino tra loro, formando così piccole catene di produzione di risorse. Le carte nel gioco After Us sono strutturate su tre righe distintive, ognuna svolgendo una funzione unica. La parte superiore di ciascuna carta è dedicata all’ottenimento di risorse, che possono essere energia, fiori, frutti o semi. La riga centrale, invece, è associata all’accumulo di punti vittoria, spesso richiedendo un baratto con le risorse precedentemente acquisite. Infine, la riga inferiore offre la possibilità di attivare un’abilità speciale, aggiungendo un elemento strategico al gioco. In alcuni casi, questa abilità speciale può anche tradursi in ulteriori punti vittoria. È importante sottolineare che ogni tipo di scimmia presenta una sua specifica abilità speciale, contribuendo a diversificare le opzioni tattiche disponibili durante la partita.

Risorse, punti e nuove carte.

Poi c’è la fase dove risolvi tutte quelle combo che hai creato da in alto a sinistra a in basso a destra, produci risorse, converti le risorse in punti e poi spendi risorse per comprare nuove carte per il tuo mazzo. Le nuove carte avranno attivazioni più potenti e daranno benefici maggiori. Nel corso della partita di After Us, una componente cruciale è l’azione di arricchire il proprio mazzo di carte scimmia. Questo processo offre ai giocatori la possibilità di potenziare la propria strategia attraverso l’acquisizione di varie carte, ognuna con caratteristiche uniche. I potenti gorilla, ad esempio, si rivelano fondamentali per una strategia incentrata sulla generazione di rabbia, utile per snellire il mazzo. Gli astuti oranghi forniscono preziosa energia, utile per attivare gli oggetti strategici, mentre gli adattabili scimpanzé si prestano a una vasta gamma di tattiche. Non da ultimo, i saggi mandrilli risultano fondamentali per accumulare punti vittoria. È davvero un peccato che la selezione si riduca a carte pescate a caso. Abbiamo una chiara comprensione solo delle caratteristiche della scimmia scelta, mentre rimaniamo nel buio riguardo alle attivazioni che troveremo sulla carta. Questo aggiunge un elemento di incertezza alla nostra strategia, poiché dobbiamo adattarci alle sorprese che possono emergere durante il gioco. Possiamo sicuramente dire che si tratta di un gioco molto più tattico che strategico.

I turni si ripetono in questo modo, fino a quando qualcuno raggiunge il segnalino di fine gioco a 80 punti.

Foto dal sito MS Edizioni

Grafica e materiali di qualità.

Come vi abbiamo già accennato, un elemento di eccellenza di After Us risiede innegabilmente nella grafica stupenda e nella qualità dei materiali. Vincent Dutrait, già celebre per il suo lavoro in titoli di successo, dona ad After Us una dimensione artistica affascinante. Ogni tabellone giocatore è un’opera d’arte, con dettagli che si fondono armoniosamente con il tema post-apocalittico. La cura dei dettagli si riflette anche nei materiali di gioco di ottima fattura, con gettoni risorsa in legno e la scatola stessa che diventa parte integrante dell’esperienza visiva. Il manuale di gioco è redatto in modo impeccabile, molto chiaro e arricchito da esempi pratici che facilitano la comprensione delle dinamiche di gioco.

Ottimo introduttivo, versatile e semplice da spiegare.

Un altro punto di forza di After Us è la sua accessibilità. Il gioco si presta perfettamente a essere spiegato a nuovi giocatori, offrendo una facile introduzione alla meccanica del deckbuilding. La chiarezza delle regole e la facilità di apprendimento rendono After Us un’opzione ideale per coinvolgere chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di giochi. La dinamica di gioco in simultaneo e la breve durata delle partite collaborano a creare un ambiente dinamico, eliminando qualsiasi momento di inattività. Questa caratteristica risulta essenziale per coloro che vogliono approcciarsi al mondo del deckbuilding senza dover affrontare frustrazioni legate a tempi morti e riflessioni prolungate, comuni in giochi più complessi. La versatilità di ‘After Us’ emerge nella sua capacità di adattarsi a diverse configurazioni di giocatori. La possibilità di giocarlo fino ad un massimo di sei giocatori è un chiaro punto di forza. Allo stesso modo, la modalità solitaria rappresenta un intrigante aspetto del gioco, anche se al momento non ho avuto l’opportunità di testarla direttamente.

Foto dal sito MS Edizioni

Cosa non mi piace? Poche scelte.

Mentre After Us eccelle nell’accogliere nuovi giocatori, potrebbe non soddisfare completamente le aspettative dei giocatori più navigati. Il numero limitato di scelte e la mancanza di interazione strategica possono risultare frustranti per coloro che cercano un’esperienza più complessa e coinvolgente. Per i veterani del deckbuilding, la semplicità del gioco potrebbe rappresentare una mancanza di sfide e decisioni significative limitando l’appeal a lungo termine.

Il gioco è un deckbuilding, ma purtroppo hai solo un’idea vaga di come la carta che stai per comprare si combinerà o si integrerà tecnicamente con quello che hai già nel tuo mazzo e come plasmerà la tua strategia.

Il momento dell’acquisto delle carte, effettuato alla cieca da uno dei 8 mazzi, aggiunge un elemento di incertezza alla costruzione del mazzo. Sebbene questo mantenga il gioco veloce e privo frustranti attese, la superficialità dell’esperienza di costruzione del mazzo potrebbe non soddisfare appieno i giocatori in cerca di decisioni più profonde.

Durante il turno di gioco, tutti i giocatori agiscono simultaneamente e questo approccio aggiunge un elemento dinamico e un flusso costante al gioco. Vero anche però che spesso ci si ritrova con la testa abbassata, senza sapere cosa stanno facendo gli altri giocatori e se stanno facendo tutto correttamente. Questa dinamica di gioco, crea una situazione in cui ogni giocatore esegue le proprie azioni senza consapevolezza delle mosse degli altri fino alla fine della fase. Questa scelta, se da un lato mantiene un ritmo veloce, dall’altro riduce la sensazione di interazione e condivisione dell’esperienza di gioco.

Bassa Interazione: Una questione di gusti.

Mi piacciono i giochi che offrono un’interazione coinvolgente, che si manifesti sia in forma diretta che indiretta. Noto però che spesso la discussione sulla qualità di un gioco si scontra con l’idea di interazione tra i giocatori. Mentre alcuni considerano essenziale un alto livello di coinvolgimento reciproco, altri apprezzano la tranquillità di un’esperienza più individuale. Nel caso di “After Us”, ci troviamo di fronte a un solitario di gruppo con una bassissima interazione, un elemento che potrebbe non piacere a tutti, ma che in sé non rende il gioco meno interessante.

È importante sottolineare che la preferenza per la quantità di interazione è, in gran parte, soggettiva e legata ai gusti personali dei giocatori. Ci sono coloro che amano le dinamiche più collaborative e competitive, mentre altri trovano piacere nella concentrazione individuale e nell’ottimizzazione delle proprie strategie senza troppi interferimenti esterni.

Nel caso di “After Us”, la bassa interazione non è un difetto, bensì una caratteristica distintiva del gioco. Il design enfatizza la natura solitaria di alcune decisioni di gioco, consentendo ai giocatori di concentrarsi principalmente sulla propria strategia e sull’ottimizzazione delle risorse. Questo non implica automaticamente che il gioco sia meno bello o coinvolgente; piuttosto, offre un’esperienza di gioco diversa e mirata a un pubblico specifico.

Considerazioni finali.

In conclusione, After Us si distingue per la sua bellezza visiva e l’accessibilità, offrendo un’esperienza di gioco coinvolgente per chi è nuovo al mondo dei giochi da tavolo. Tuttavia, il suo successo potrebbe essere attenuato per i giocatori più esperti che cercano una sfida più profonda.


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