Recensione – Pakal

Pakal, antico Re Maya, dà il nome a questo gioco astratto, dove dovremo avvicendarci con simboli della cultura Maya appunto, per raggiungere la vittoria!|

Caratteristiche:  

⏳| 20 min.
👨🏻‍🎓| Luca Bellini, Luca Borsa
👥| 2 – 4
👪| 8 +
📆| 2020 – Cranio Creations
💰| 24€

Componenti: 

All’interno della scatola troviamo: 

  • 1 tracciato a due facce
  • 9 tessere punteggio
  • 21 tessere obbiettivo
  • 4 plance giocatore
  • 4 carte schema a due facce
  • 48 quadrati colorati in plastica (12 per ogni giocatore)
  • 32 quadrati trasparenti in plastica
  • 4 dischi segnapunti in legno

I materiali sono per lo più composti da cartoncino e plastica, nulla di impressionante ma si adattano alla perfezione a un gioco semplice, senza molte pretese.

Scopo del gioco:

I giocatori dovranno riuscire a formare quante più combinazioni possibili, rifacendosi a quelle riportate sulle carte obbiettivo, nel minor tempo possibile, così da raggiungere per primi l’ultima riga del tracciato Maya, e diventare i vincitori!

Setup iniziale:

Ogni giocatore riceve una plancia personale e una carta schema, scegliendo a suo piacimento il lato con cui giocare.

All’interno della plancia personale andranno posizionati 11 quadratini colorati (del proprio colore scelto), che dovranno andare a coprire tutti i i simboli presenti sulla carta schema, altri 4 quadratini trasparenti nei restanti spazi e uno spazio rimarrà vuoto, per poter far scorrere gli altri quadratini.

Si posiziona il tracciato al centro del tavolo, e si posizionano i dischi in legno dei giocatori sulla prima casella. Si prendono casualmente un numero di tessere punteggio pari al numero di giocatori + 3 ( ad esempio, in una partita a 2, avremo 5 tessere).

Mescoliamo le carte obbiettivo, mettiamole in una pila coperta a fianco del tracciato e sveliamo la prima.

A discrezione dei giocatori, per tenere il tempo, potrete usare una clessidra, il timer del telefono, oppure scaricare la simpatica app di Pakal dal vostro store di tablet/smartphone.

Che la partita abbia inizio….

Una volta deciso con cosa tenere il tempo, si farà partire il conto alla rovescia (35 secondi per un livello difficile, 45 secondi per un livello facile) e immediatamente dovremo spostare i quadratini colorati sulla nostra plancia giocatore, finche non lasceremo visibile esattamente solo i 3 simboli riportati sulla carta obbiettivo.

Fatto ciò, se il tempo non è ancora scaduto, dovremmo prendere una tessera punteggio tra quelle disponibili, prestano attenzione a non scegliere un simbolo tra quelli presenti sulla tessera obbiettivo! Se il tempo finisce e non siete riusciti a prendere alcuna tessera punteggio, oppure se avete preso una tessera punteggio con un simbolo riportato anche sulla tessera obbiettivo, il vostro disco non avanza sul tracciato. Se invece siete riusciti in tempo ad accaparrarvi una tessera punteggio con un simbolo diverso dagli obbiettivi, farete avanzare il vostro cerchio di legno sul tracciato, e lo andrete a posizionare proprio sul simbolo identico e più prossimo riportato sulla tessera punteggio scelta. 

Se il disco di un giocatore, avanzando sul tracciato, supera una linea speciale (composta da due torce), quel giocatore dovrò sostituire sulla propria plancia un proprio quadratino colorato con uno trasparente…le cose iniziano a complicarsi! 

Se il disco di un giocatore invece, non riesce ad avanzare sul tracciato per una delle ragioni descritte sopra, dovrà sostituire sulla propria plancia un quadratino trasparente con uno colorato….la cosa si fa più facile!

Si rimettono le tessere punteggio al centro del tavolo, si scopre una nuova tessera obbiettivo, e via di nuovo al tempo, alla ricerca della giusta combinazione nel minor tempo possibile! 

Fine della partita: 

Il gioco terminerà quando il cerchio di uno dei giocatori andrà a posizionarsi su uno dei simboli presenti nella parte finale del tracciato, ovvero quello circondato da lava. Il giocatore il cui cerchio si troverà più vicino al tempio Maya, sarà il vincitore!

Le mie impressioni: 

Pakal prende sicuramente spunto dal più datato rompicapo “il gioco dei quindici”, ma con un sistema diverso e innovativo basato su simboli, meccanica a tempo, aumento o diminuzione della difficoltà durante la partita ecc..

È sicuramente un gioco più adatto a famiglie, ma ciò non toglie che anche i giocatori più “navigati” possano gustare l’esperienza di gioco: lo si intavola velocemente, lo si spiega altrettanto velocemente e anche il gioco di per sè, non ha assolutamente una durata eccessiva!

Per chi è più esperto e solitamente si cimenta in giochi “più pesanti”, Pakal potrebbe rappresentare il giusto intermezzo tra una partita e l’altra, oppure come semplice “fine serata”.

La rigiocabilità è alta, avendo diverse combinazioni di tessere e obbiettivi da poter raggiungere.

I materiali, che a prima vista potrebbero non far impazzire, in realtà si dimostrano perfetti e fanno il loro dovere!

Il fatto che la partita possa complicarsi o semplificarsi nel durante, mettendo/togliendo i quadratini trasparenti, fa si che il gioco sia perfettamente equilibrato e lasci la possibilità anche a chi si trova più indietro nel tracciato, di recuperare terreno.

L’app è carina, ma ha un sottofondo musicale, a mio parere, un po’ troppo ansiogeno! A chi volesse godersi un po’ di più la partita, suggerisco di optare per il classico timer dello smartphone!

Durante la partita, la pressione si sente! Sia per lo scorrere del tempo, che per la fretta di aggiudicarsi una tessera punteggio che non riporti i simboli obbiettivo! Questo potrebbe essere visto come un aspetto positivo o negativo a seconda dei giocatori:

  • a chi piace sentire l’adrenalina in partita e competere con il fattore tempo, oltre che con gli avversari, questo gioco risulterà sicuramente soddisfacente e sarà vissuto come una bella sfida contro tutti e tutto.
  • per chi invece come me, non ama questi fattori, questo gioco potrebbe risultare non molto piacevole ma abbastanza “stressante”.

L’ambientazione, ovviamente è poco sentita, è un astratto in tutto e per tutto dove i simboli Maya e un eventuale discorso “storico” va del tutto a perdersi.

Leggero, divertente senza troppe pretese, Pakal è adatto ad esser intavolato sia quando non si ha molto tempo ma si vuole comunque fare una partita veloce, ma anche quando si vuole spezzare tra giochi più difficili. In ogni collezione non dovrebbe mai mancare un giochino così!

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