Recensione – Warstones

Warstones è un gioco da tavolo un po’ diverso da quelli a cui siamo abituati. Non solo dovremo spremere le nostre meningi per costruire la migliore strategia per assaltare torri e sbaragliare gli eserciti avversarsi, ma senza una buona dose di destrezza nello “schiccherare”, vedremo andare in fumo tutti i nostri piani. Realizzato da Andra Chiarvesio e Maurizio Favoni e pubblicato in Italia dalla Red Glove, Warstones terrà impegnati un gruppo di 2-4 giocatori nei sanguinosi campi di battaglia, alla guida di eserciti di orchi, umani, nani o non-morti.

Rondha aveva accettato con riluttanza quella missione diplomatica. Nella sua città di origine, una delle più grandi di tutto l’Impero, i morti riposavano nelle tombe o, nel peggiore dei casi, venivano inceneriti dalle fiamme dei sacerdoti. In questa città invece si era accorta con grande disappunto che i morti erano addirittura venerati come dei! Faceva veramente fatica a vedere dei mostri relazionarsi con tanta naturalezza insieme alle persone del luogo, mentre saliva lungo la strada verso il colle. Quando finalmente raggiunse il Praetorium chiese di incontrare Quinto Massimo, uno dei ministri facenti parte del comitatus di Cesare. “Quinto? Ahaha lo stai cercando nel posto sbagliato, prova nella taverna in fondo alla strada” disse la guardia all’ingresso. “Non morto e pure eccentrico” pensò Rondha mentre si apprestava a ripercorrere tutta la via al contrario. Giunta alla taverna vide, nel via vai generale, un possente non-morto in armatura seduto al tavolo centrale, accerchiato da un gruppo di persone fra applausi e schiamazzi. “Che diavolo succede? Di male in peggio…Sta giocando a Warstones invece di svolgere il suo compito a palazzo” e mentre lo pensava la sua espressione in viso diventò particolarmente accigliata tanto da distrarre Quinto Massimo dal tiro che gli avrebbe portato la vittoria”. “Che ci fa una bellezza così imbronciata vestita da soldato?” Disse con un sorriso inquietante Quinto Massimo. Rondha sospirò e capì che aveva davanti una lunga giornata…

 

Il gioco in breve

Warstones non è solo un gioco di strategia e pianificazione ma anche di abilità e destrezza. Non dovremo, infatti, solo pianificare le nostre mosse per schierare al meglio le nostre truppe, ma anche saperle dirigere nelle giuste posizioni con la nostra abilità nello “schiccherare”. Per schiccherare si intende colpire con un dito, di solito indice o medio, una fiche. Infatti, in Warstones le nostre truppe sono rappresentate da fiches, che dovremo reclutare, schierare e far combattere sul campo di battaglia. Ma entriamo più nel dettaglio:

Ad inizio partita i giocatori potranno scegliere tra vari scenari possibili, il cui scopo finale sarà sempre quello di conquistare torri disposte in maniera particolare sulla mappa. Nella scatola base i giocatori avranno a disposizione gli eserciti degli Umani (Impero della fenice) e dei Non-morti (Lares). A seconda dello scenario e della lunghezza della partita, organizzeranno l’esercito tramite Punti Esercito, reclutando truppe e assoldando un Comandante tra i due disponibili. A questo punto la battaglia può iniziare.

A turno i giocatori effettuano un’azione spendendo Punti Azione, 5 per ogni Round, una volta esauriti per entrambi, il Round termina, si ripristinano i punti Azione e si passa il segnalino primo giocatore.

Le azioni possibili sono:

  • Reclutare (costo in azione variabile in base all’Unità)

Prendi un’Unità della riserva e ponila nella tua Base. Hai appena reclutato una truppa pronta per la battaglia! Puoi avere al massimo 5 Unità nella tua Base.

  • Schierare (1 punto Azione)

Scegli un’Unità nella tua Base e, tramite un “Flick” o una schiccherata, colpiscila e posizionala sul campo di battaglia; è più facile a dirsi che a farsi, fidatevi. Attenti però; l’arte della schiccherata non sta nella forza, ma nella precisione. Se colpirete troppo forte le vostre Unità spedendole fuori dalla mappa, o addirittura facendo cadere una delle torri, subirete gravi conseguenze.

  • Muovere (3 punti Azione)

I tuoi piani potrebbero cambiare durante la battaglia; bene, riposiziona le tue Unità già in lotta, e riposizionale con un’altra schiccherata. In questo caso ti costerà di più muoverle. (Schierare è la prima mossa che fai effettuare ad una tua truppa, la quale si trova ancora nella Base, l’azione Muovere invece si riferisce alle Unità già sul campo di battaglia)

  • Attaccare (1 Azione)

Gli eserciti sono schierati, le spade sguainate, gli incantesimi canalizzati, è il momento di combattere! Scegli uno dei nove settori sulla mappa, somma la Forza delle tue Unità e sottraila alla Forza delle Unità dell’avversario. Il risultato sono i danni che riesci a infliggere; distribuiscili tra le Unità nemiche, se i danni superano la Forza di un’Unità essa è distrutta.

  • Assediare una torre (1 Azione)

E finalmente si arriva al fulcro del gioco, l’assalto alle torri; infatti sarà il vostro obiettivo fin dall’inizio della partita. Ogni torre presenta dei punti Difesa, che dovrete superare per poterla conquistare, e dei Punti Vittoria, che otterrete successivamente. Ma non pensate che sia tutto così semplice, perché l’assedio di una torre non è mai stato una passeggiata; ogni torre, infatti, presenta anche un valore di Contrattacco, che equivale al danno che infliggerà alle vostre truppe. (almeno un’unità deve essere distrutta). Alla fine dell’assalto, potete far ritirare le vostre truppe alla Base.

  • Attivazione di un’abilità di un’Unità (punti Azione variabili)

Alcune, anzi molte Unità in Warstone presentano abilità e poteri che vi aiuteranno a sbaragliare il vostro avversario; sfruttatele a vostro vantaggio per arrivare alla vittoria!

  • Passare

Se non avete Azioni da effettuare, o volete aspettare per portare a termine qualche rocambolesca strategia, bene, perdete tutti i punti Azione e terminate il Round.

La partita termina quando uno dei giocatori ha raggiunto i punti Vittoria che avete stabilito ad inizio partita.

Considerazioni 

Componenti e prezzo

Che dire, io ho preso Warstone non solo sapendo di trovare un gioco un po’ diverso rispetto a quelli a cui sono abituato, cervellotici e strategici, ma anche per la componentistica. I materiali sono davvero eccezionali, ovviamente causa del fatto che è un gioco più “pratico”. Le fiches sono di ottima fattura, pesanti e davvero robuste; inoltre la grafica è davvero bella, e mi è piaciuta fin da subito. Le carte sono resistenti, anche se non dovrete usarle mai più di tanto, a parte per controllare le abilità delle Unità. Le torri sono pesanti e solide, anche se vi verrà voglia più di una volta di dipingerle per dargli qualche dettaglio in più. Il telo del campo di battaglia è di ottimo materiale, perfetto per far scivolare le fisches schiccherate. L’unico difetto che però posso trovare è proprio di quest’ultimo. Il materiale, anche se ottimo per il gioco, risulta un po’ fragile, inoltre dovrete piegarlo sempre perfettamente, poiché le grinze potrebbero darvi fastidio durante la partita. Inoltre la grafica poteva essere migliorata molto: è estremamente stilizzata e resa al minimo. Il prezzo forse un po’ troppo alto per il gioco base, ma per i componenti offerti, si può anche chiudere un occhio. Per quanto riguarda le espansioni sono fortemente consigliate, anche per il prezzo estremamente ridotto.

Regolamento e dipendenza dalla lingua

Il regolamento è ben scritto, anche se in alcuni punti poteva essere leggermente più chiaro. Le schede riassuntive divise sono ottime per non avere problemi durante la partita. La dipendenza dalla lingua è davvero bassa e inoltre, essendo un prodotto italiano, non avrete problemi a trovarlo.

Scalabilità e target

Warstone è un gioco per gruppi pari. Perfetto per due e, se cercate un po’ di caciara, in quattro è fantastico; ma non ve lo consiglio in tre; non dico che sia brutto, ma si perde un leggermente lo spirito del gioco, costringendo due giocatori a dividersi un esercito; ma siete voi a scegliere ovviamente. Il target è davvero per tutti! Ovvio, allontanate tutti quelli che hanno le dita fragili o unghie lunghe, perché la schiccherata non è per tutti. Vade retro ogni germanofilo, perché sì, in Warstone la strategia è il primo passo, ma se non avete la destrezza e le abilità adeguate, vedrete fallire ogni possibile piano. Ultimo, ma non meno importante, la semplicità del gioco permette di giocare anche ai più piccoli.

Rigiocabilità e longevità

In questo caso abbiamo di fronte un titolo con un’ottima rigiocabilità. Essendo molto pratico ogni partita sarà diversa dalle precedenti, ogni schiccherata renderà ogni vostra battaglia unica. La quantità di carte di ogni fazione non è alta, ma comunque abbastanza elevata da darvi la possibilità di creare strategia molto diverse, sfruttando differenti abilità e poteri. Oltre a ciò, avrete a disposizione vari scenari tra cui scegliere, modificando leggermente i vostri piani di gioco, anche se lo scopo ultimo sarà sempre quello di conquistare le torri (nel gioco base sono presenti tre scenari, che modificano leggermente le regole della disposizione delle torri e degli assedi). Ad inizio partita, inoltre, potrete non solo scegliere se renderla ancora più strategica, tramite l’introduzione delle Migliorie (bonus e abilità extra che vi permetteranno di penalizzare meno la componente manuale della schiccherata) ma anche decidendone la sua durata; non tutti sono pronti per la modalità epica! Infine, Warstone presenta anche due espansioni, i Nani di Eldur, e gli Orchi di Muuk, che, oltre ad aumentare notevolmente la longevità del titolo, che effettivamente era un po’ limitata e ripetitiva solo con le due fazioni iniziali, introducono anche due nuovi scenari da poter provare in compagnia; a mio avviso le espansioni, sono fortemente consigliate.

Conclusioni

Tirando le somme, Warstone è un gioco pratico, che come potete immaginare non crea quella ripetitività dei classici giochi strategici; un modo diverso di vedere i giochi da tavolo e di passare le vostre serate. I componenti di ottima fattura, a parte la mappa, che poteva essere molto più dettagliata e abbellita, aiutano non solo nella difficile arte della schiccherata ma accompagnano i giocatori in questo simpatico mondo fantasy. Titolo con un’ottima longevità, con numerosi scenari tra cui scegliere e modalità di gioco; la sola scatola base può essere goduta tranquillamente per molte, molte partite, ma la possibilità di poter scegliere tra un ventaglio di più fazioni renderà sicuramente più emozionante questo titolo.

Ultima nota che però vorrei aggiungere, che più mi ha colpito e afflitto, è la possibilità di future possibile espansioni. La Red Glove con Warstone ha fatto davvero un bel lavoro, un gioco, simpatico, divertente ed emozionante, che ha occupato numerose mie serate tra amici; quindi, a mio avviso, una nota davvero negativa in questo aspetto è la scarsità di espansioni, perché il titolo, a mio parere, aveva le potenzialità e aveva la possibilità di espandersi tanto ma davvero tanto, quasi alla nausea, come altri titoli hanno fatto ingiustamente, ma forse a causa di un pubblico così ristretto non ha potuto spiegare le ali. 

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