Clans of Caledonia – Recensione

Nel XIX secolo, la Scozia si trasformò da una società basata sull’agricoltura ad una industrializzata, molto dipendente dagli scambi e dalle importazioni. La produzione di cibo aumentò per far fronte all’aumento della popolazione, il lino venne rimpiazzato dal più economico cotone e l’allevamento di pecore crebbe d’importanza. Quando la produzione europea di vino e brandy fu devastata da una piaga di insetti alla fine del XIX secolo, lo Scotch whisky sostituì il cognac. L’industria del whisky fiorì, trasformandolo nella bevanda alcolica più importante d’Europa.

Una premessa niente male per un German con i fiocchi…

Clans of Caledonia è un gioco da tavolo in cui 1-4 giocatori dovranno competere per diventare il Clan più ricco e celebre di quel periodo, esportando/importando risorse dal mercato, producendo latte, formaggio, carne e ovviamente whisky, completando incarichi commerciali e guadagnando soldi e fama. Di durata abbastanza contenuta per il genere (30 minuti circa per giocatore), Clans of Caledonia è un’idea di Juma AL-Joujou, illustrato da Klemens Franz, edito dalla Karma Games e portato in Italia dalla Red Glove.

“Many a mickle maks a muckle”

(Tante piccole cose ne fanno una grande, proverbio scozzese)

Unboxing e impressioni

A prima vista, la scatola è piccola e contenuta per un gioco di questa tipologia, ma non spaventatevi, perché nella botte piccola c’è il vino buono, e in questo caso anche tanto! All’interno infatti troveremo tanti, tanti materiali, e di ottima fattura. Le illustrazioni sono perfette per l’ambientazione e fanno immedesimare perfettamente i giocatori durante la partita. Le tessere e la plancia sono molto robuste e facili da leggere, e i componenti, anche se stilizzati, fanno il loro dovere. Diciamo che in questo caso anche l’occhio ha la sua parte; è un gioco semplice, curato e ricco di materiali.

Gioco in breve

In Clans of Caledonia i giocatori competeranno nella produzione di risorse, nel posizionamento di edifici sul territorio e nel compimento di contratti commerciali. La partita dura esattamente cinque round a fine di ognuno dei quali ci sarà un obiettivo di fine round che vi farà guadagnare ulteriori punti vittoria, costringendo i giocatori non solo a fare strategia a lungo termine, prendendosela comoda, ma tenendo conto anche di cambi di rotta bruschi per guadagnare qualche punto in più. In ogni round i giocatori effettuano a turno un’azione finché tutti hanno passato. Le possibili azioni sono tante e disparate, dando molta scelta, e quindi percorsi diversi, ai giocatori per raggiungere la vittoria . Si potranno costruire edifici posizionandoli sui vari esagoni, tenendo conto di molti fattori: il costo del terreno, la possibile adiacenza con avversarsi, potendo, in questo caso, acquistare, scontate, alcune risorse, e tenendo conto della possibilità di navigare fiumi o mari. Si potranno vendere o comprare merci tramite i mercanti, andando a modificare il prezzo al mercato. I giocatori potranno acquisire nuovi contratti da soddisfare, man mano più costosi con il proseguire della partita, e infine potenziare le proprie tecnologie come le miniere, le segherie, la navigazione e il numero di mercanti. Alla fine del quinto round si contano i punti vittoria, tenendo conto non solo delle risorse grezze o raffinate prodotte, ma anche della quantità di canna da zucchero, tabacco e cotone importati nei contratti completati, e della quantità di insediamenti collegati costruiti.

“Bidh an t-ubhal as fhea’rr air a’mheanggan as airde”

(La mela migliore è sul ramo più alto)

Consigli strategici

In Clans of Caldonia ci sono tante tante cose da fare, ma poco tempo per farle tutte. Il mio consiglio è quello di adattarsi alla situazione. Il bello di questo gioco è che non esiste una vera e propria strategia vincente. Ecco alcuni miei consigli strategici: 

  • Il primo passo per costruire una strategia vincente è quella della scelta del proprio Clan. In Clans of Caledonia ci sono molti Clan, con abilità più disparate; ecco, qui deve concentrarsi la vostra strategia. Sfruttate al massimo la capacità del vostro Clan, usando il più possibile la sua abilità e costruendo la vostra strada per la vittoria su quello, perché vi darà molti vantaggi.
  • Un altro punto cruciale per giungere alla vittoria è il collocamento dei primi due lavoratori. La posizione di questi due limiterà e, al contempo, aiuterà anche la vostra strategia durante tutta la partita. Non tenete conto solo del costo di un terreno, ma anche della sua posizione rispetto ai porti e al lago centrale. Saranno infatti questi i due fulcri per guadagnare molti punti aggiuntivi. I primi vi permetteranno di ottenere ottimi bonus durante la partita, non sottovalutateli! Ovviamente ci sono porti con effetti più o meno efficaci, puntate a quelli che più vi aiutano in quel momento. Il secondo, il lago centrale, è la maniera più veloce per vincere il bonus di fine partita per il maggior numero di insediamenti. Infatti, Clans of Caledonia non premia il giocatore che si è espanso di più, e tanto meno chi ha costruito l’insediamento più esteso, ma colui che ha collegato, tramite la navigazione, più insediamenti possibile. Un insediamento è un gruppo di edifici adiacenti dello stesso colore, senza fiumi o laghi in mezzo; quindi, la maniera per avere più insediamenti collegati è sia la costruzione di questi ultimi separati da un fiume, sia sfruttare il lago con un buon livello di navigazione, costruendo piccoli insediamenti sulle sue coste. Quindi sfruttate al meglio la navigazione.
  • Usate il mercato! Un consiglio che sembra banale ma lo è. Abituato a molti giochi in cui usare il mercato è l’ultima spiaggia per ottenere quegli ultimi materiali per completare obiettivi, ho dovuto cambiare modo di pensare per questo gioco. In Clans of Caledonia il mercato è un valido aiuto sia per fare soldi sia per comprare rapidamente risorse per portare a termine più contratti possibile. Sfruttate l’oscillazione dei prezzi del mercato a vostro favore, quando il prezzo è molto alto vendete qualche risorsa per guadagnare qualcosa e, quando vi manca qualcosa, non disdegnate l’idea di mandarci un vostro mercante. Nota: l’oscillazione dei prezzi è ovviamente più evidente con più giocatori, con due giocatori infatti sarà molto più statico; inoltre, ad inizio partita, avrete a disposizione solo tre mercanti, quindi costruite una strategia intorno la mercato, se il vostro Clan ve lo permette e vi aiuta, come nel caso degli Stewart, che possono incentrare la loro strategia completamente sulla compravendita di merci, senza quasi costruire edifici.
  • Soldi, soldi, soldi! In Clans of Caledonia la moneta è la vostra aria, e, per respirare, ne avrete bisogno costantemente e sempre di più. Avere tante monete vi permetterà non solo di costruire di più ma di guadagnare di più. Sfruttate i contratti che vi danno soldi, portando nuovi profitti da poter investire. Non sottovalutate il miglioramento dei vostri lavoratori, ma, a mio parere, non migliorate entrambi i settori, concentratevi su uno dei due, tenendo conto che il guadagno è identico per entrambi; le miniere costano di più delle segherie ma portano più profitti.
  • Oltre al mercato, anche i punti vittoria delle risorse importate oscillano durante la partita. Tenete conto anche di questo aspetto quando scegliete i vostri incarichi, anche se spesso, causa di mancanza di tempo e risorse, la scelta è abbastanza guidata. Cercate di completare più contratti possibile ad inizio partita, poiché andando avanti sarà davvero un salasso ottenerne di nuovi. Nota: ricordate che i contratti non vi chiederanno mai come risorsa grano o latte.

“Better learn frae your neebor’s scathe than frae your ain” 

(Meglio imparare dalla sfortuna del tuo vicino che dalla tua)

Considerazioni

  • Componenti e prezzo

Come già accennato prima i componenti di questo gioco sono davvero di ottima fattura, tenendo conto anche del prezzo contenuto del gioco, aspetto non da sottovalutare per la tipologia German.

  • Illustrazioni

Le illustrazioni  semplici e bucoliche, abbracciano il giocatore nel corso di tutta la partita, permettendo così, ancora di più, di entrare nell’ambientazione del gioco.

  • Regolamento e dipendenza dalla lingua

Il regolamento è davvero ben scritto, corto e rapido da leggere, non lascia dubbi al giocatore durante la partita. Nota molto positiva è la completa assenza di dipendenza dalla lingua; a parte il regolamento, il gioco non presenta scritte, permettendolo di giocare in qualsiasi lingua.

  • Scalabilità e target

La scalabilità non è male, fruibile tranquillamente in 2 giocatori, anche se dà il meglio in 3 giocatori, costringendo i giocatori ad interagire di più sulla mappa; spesso con solo 2 giocatori il bonus di adiacenza non viene usato e la mappa risulta un po’ troppo larga, e in 4 giocatori, principalmente per le prime partite in cui non si sa bene cosa fare, i tempi morti e la durata della partita possono far storcere il naso ai meno pazienti. Il target non è per tutti; il gioco è abbastanza lineare e semplice paragonato a giochi del genere, ma comunque la quantità di strategie e strade percorribili combinato al numero elevato di azioni possibili lo rendono adatto a giocatori leggermente esperti o assidui; durante la prima partita di solito si è un po’ spaesati e la curva di apprendimento, anche se lieve, si sente tra i novizi e i giocatori con già qualche partita alle spalle.

  • Longevità e rigiocabilità

La longevità e la rigiocabilità non sono alle stelle, sempre paragonandolo a titoli simili, ma comunque non da sottovalutare. La quantità di Clan e la doppia mappa permettono numerose partite sempre diverse, inoltre le strategie possibili sono molte, non vi annoierete sicuramente, ma a lungo andare può risultare leggermente ripetitivo.

  • Elementi innovativi

Ultimo ma non meno importante: l’innovazione; e qui arriviamo finalmente al paragone con altri giochi della stessa tipologia. Il piazzamento degli edifici, la costruzione di insediamenti e gli obiettivi di fine round sono simili a Terra Mystica e Gaia Project; i contratti da completare  risultano già visti in giochi come Sulle tracce di Marco Polo e, invece, il mercato variabile in Navegador. Dal punto di vista del regolamento e delle meccaniche Clans of Caledonia non crea nulla di nuovo, ma a mio parere unisce e snellisce molte tipologie rendendolo un gioco che può competere con i grandi del genere e fruibile anche ai giocatori meno esperti.

  • Solitario

Il solitario di Clans of Caledonia mi ha davvero stupito. Non è facile trovare giochi di questo genere con un buon gameplay in solitario, e in questo periodo particolare qualche partita da solo non fa perdere l’allenamento. Il solitario è molto simile ad una partita a più giocatori, solite regole e obiettivi, fare più punti vittoria. Ad inizio partita avremo già disposto sulla mappa il nostro “avversario” che semplicemente ostacolerà il posizionamento di edifici nei territori più economici. In ogni round, inoltre, i contratti vengono sostituiti per avere più scelta e tramite i dadi faremo variare i prezzi del mercato. Che dire, se vi è piaciuto il gioco e non avete qualcuno con cui giocare, il solitario non vi dispiacerà affatto, anzi, vi darà una buona sfida per provare e analizzare più nel dettaglio i vari Clan.

“Try your friend afore ya need him”

(Metti alla prova il tuo amico prima di averne bisogno)

Conclusioni

Clans of Caledonia è una piccola perla; una scatola piccola ma con un contenuto che merita i premi e le lodi che ha ricevuto. Semplice da imparare ma profondo e complesso da padroneggiare. Gli amanti del genere lo apprezzeranno sicuramente, anche se presenta alcune similitudini con i grandi classici del genere, e i novizi lo ameranno per la linearità e per l’insieme di fantastiche meccaniche del genere German. A mio avviso non per tutti, ma se l’idea di costruire e commerciare risorse vi stuzzica un minimo, non fatevi scappare questo gioco, perché è un ottimo entry level per questa tipologia di giochi da tavolo. 

Come dice il caro vecchio Willy:

Fratelli e sorelle sono nemici per natura; come gli inglesi e gli scozzesi, come gallesi e gli scozzesi, o i giapponesi e gli scozzesi, o gli SCOZZESI e altri dannati SCOZZESI!

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