Fuocaria’s Stories: 24 – Daydream
Prologo – Introduzione
Cosa succede se si mescola l’idea di un sudoku con le meccaniche di un roll and write? Nasce Daydream, ecco cosa! Ovvero un gioco del 2025 di Anthony Perone e Benoit Turpin illustrato con i caldi colori di Memé Candia e lanciato in Italia nel 2026 da Asmodee. Procurati una bevanda calda o fredda, a seconda della stagione, accomodati al tavolo (ma anche sul divano o su un prato), da solo oppure radunando accanto a te fino ad altri 4 giocatori e preparati a 15-30 minuti di pura concentrazione e reset mentale: l’alleviamento dello stress quotidiano è pronto per te, tira i dadi!

Esposizione – Materiali e grafica
Stavolta voglio partire ad analizzare la parte di questo gioco (per questa sezione, perlomeno) che più mi ha incantata e convinta a volerlo in collezione: la grafica. Essa è concentrata su quelli che sono i tabelloni dei giocatori ed è confortevole, calda, ricca di colori dalle nuances molto poco assortite, tutte nello spettro del rosa, dell’arancio e del viola, a creare un mondo visivo molto accattivante ma anche molto riposante per gli occhi. I disegni sono a linee sottili, anch’esse morbidi, e ricchi di dettagli, con piccole scene di vita quotidiana da perdersi a guardare mentre si aspetta che gli altri giocatori siano pronti ad un nuovo turno.
I tabelloni stessi sono lucidissimi, cancellabili, pieghevoli e molto robusti: adattissimi ad essere riutilizzati molte volte, nonché ad essere impiegati su pressoché qualsiasi superficie. Hanno solo un piccolo difetto: soprattutto nelle prime partite ed in certe configurazioni (possono infatti essere ripiegati su loro stessi per creare dei setup differenti di partita in partita) tendono a non stare piatti sul tavolo, costringendo a fare pressione mentre si trascrivono i numeri nel corso del gioco per riuscire a scrivere più agilmente.
Poi la scatola (di un formato trasportabile e facilmente impilabile in libreria e perfetta come dimensioni per accogliere tutte le varie componenti) accoglie 5 pennarelli cancellabili di un colore (viola scuro) che si sposa alla perfezione con le illustrazioni sui tabelloni, 5 panni per cancellare a forma di tenera nuvoletta e infine 2 dadi di dimensioni appena superiori alle standard di uno splendido color viola chiaro, trasparenti e davvero soddisfacenti da maneggiare.
Il regolamento è pieghevole, a dépliant, scritto a caratteri ben leggibili, forse un po’ troppo sottile per essere ripiegato varie volte.
Materiali e grafica: grafica eccelsa, perfettamente adatta all’idea che il titolo vuole dare di sé, confortevole e con pochi colori con varie gradazioni. I materiali sono molto durevoli e calibrati su un titolo che propone multiple partite, anche ripetute. Geniale la configurazione dei tabelloni, ripiegabili in diversi modi fino ad ottenere 8 griglie di gioco differenti. Altra perla davvero molto apprezzata dalla sottoscritta è stato il QR code che collega ad una playlist perfetta come sottofondo durante il gioco sul fondo della scatola. I pennarelli si cancellano molto bene, senza lasciare alcuna traccia sui tabelloni, forse sporcando appena i panni ma nulla di esagerato (e comunque questi ultimi sono fatti apposta!). Poco pratico il regolamento a dépliant, ma comunque perfettamente comprensibile. Peccato i tabelloni siano un po’ rigidi e mantengano molta memoria della loro configurazione totalmente ripiegata per entrare nella scatola. Voto: 9/10

Azione crescente – Setup
Per iniziare a giocare sarà sufficiente fornire ad ogni giocatore 1 pennarello, 1 tabellone e 1 panno per cancellare.
I dadi verranno posti al centro del tavolo, così da essere sia utilizzabili che visibili da tutti i giocatori, dopodiché avverrà la parte più difficile: scegliere con quale delle 8 griglie giocare!
Sembra banale, ma la scelta è davvero l’unica parte che richiede un minimo di impegno, il resto del setup è davvero fulmineo. Una volta completato questo step con gli altri giocatori e deciso chi inizia, si lanceranno i dadi, e la concentrazione calerà su di voi, poiché dovrete decidere due differenti posizioni (nuvolette) di partenza per la vostra partita, una con un valore di uno dei due dadi e l’altra per l’altro.
Tale sopracitata scelta è da adattare al tipo di giocatori riuniti al tavolo e/o al tipo di esperienza di gioco ricercata, ma ne parliamo meglio fra un attimo!
Setup: dire che è immediato è quasi riduttivo. L’unica parte di esso che davvero merita attenzione è la scelta di quale configurazione del tabellone usare. Segue poi una minima componente di analisi della griglia scelta e di dove conviene piazzare i due numeri di partenza, ma nulla più. Voto: 10/10

Climax – Gameplay
Immerso in una profonda concentrazione, osservi attentamente i valori dei dadi che hanno appena rotolato davanti a te: dovrai decidere dove trascrivere, nello schema del tuo tabellone, i numeri sulle facce dei dadi. Per farlo ti basterà seguire 3 semplici regole:
- un numero può essere scritto solo accanto ad un altro numero, adiacente in senso ortogonale (non diagonale); ovviamente fanno eccezione i primi due numeri di partenza – vedi Setup
- ogni fila di nuvole, sia essa orizzontale o verticale, termina con due esagoni con due simboli differenti, un pallino ed un girasole: se riempi una fila con numeri tutti diversi, colori l’esagono con il pallino al termine di essa, se questi numeri tutti diversi sono anche in ordine crescente o decrescente invece colori il girasole; automaticamente, potrai segnare una serie di linee pari alle nuvolette riempite della fila appena completata sulla libreria degli oggetti, nella porzione alta del tabellone: i pallini coprono tratti lunghi circa la metà dei girasoli, dunque colorare e prendere il valore della fila di nuvole in girasoli è immensamente più forte e farà completare molto più velocemente il contorno degli oggetti (e questi ultimi sono la fonte principale di punti vittoria a fine partita!)
- alla fine della partita, ogni oggetto completamente contornato da tratti del tuo pennarello varrà un punto, e chi avrà collezionato più punti sarà il vincitore… Ricordi che ho parlato poco fa di difficoltà variabile però giusto? Infatti, a seconda della griglia di gioco scelta, esistono anche altri modi di fare punti vittoria!
Quello che emerge da queste poche regole è una sfida con la propria stessa mente, nello sforzo di ottimizzare numeri e alea per riempire un puzzle tattico davvero avvincente.
Si potrà decidere di spendere un dado per disegnare il contorno (o se non siete grandi artisti cerchiare la figura) di una fogliolina nella parte bassa della griglia, che potrà essere poi spesa/colorata (anche nello stesso turno abbinata all’altro dado) per aggiungere o sottrarre 1 al valore di un dado. Una volta terminate e riempite tutte le foglioline, non sarà più possibile usare tale bonus. I numeri che si possono così usare per riempire la griglia spazieranno da 0 a 9.
A rendere il tutto più impegnativo, come già accennato, ci sono vari moduli combinabili tra loro in modo differente per creare incastri logici diversi: infatti, al variare di come si piega il tabellone di gioco, il modo per ottenere punti (oltre alle regole base ed agli oggetti in libreria, chiarisco) sarà diverso:
- le cornici sono aree di gioco del tabellone differenti che se completate daranno un bonus di completamento; al giocatore più rapido nel farlo spetterà però il bonus più succoso
- le costellazioni permettono di tracciare linee fra le stelle dell’area cielo accanto alle nuvole quando riempi le nuvolette con sopra una scintilla
- le note ti daranno punti se le nuvolette accanto a loro riportano lo stesso numero
- le ghirlande di luna ti fanno trascrivere il valore scritto sulle nuvole con il simbolo luna in alto nella ghirlanda stessa, dall’alto al basso: se due lune consecutive hanno lo stesso valore ottieni la ricompensa tra esse, ed ogni ricompensa vale un punto vittoria a fine partita
- le polaroid ti permettono di riportare il valore scritto su una nuvoletta contrassegnata da simboli appositi nella polaroid corrispondente a quella fila: se riesci ad avere numeri diversi sulle varie polaroid disposte una accanto all’altra sommi i valori di quei numeri al tuo punteggio finale e se tali numeri saranno anche in ordine crescente/decrescente, i punti varranno doppio
La tensione al tavolo come puoi ben immaginare sarà tagliabile con un coltello: il focus sarà per tutti sulla propria plancia, concentrati e determinati a fare del proprio meglio. La partita ha infatti anche una sensazione di corsa: terminerà quando un giocatore avrà disegnato tutti gli oggetti oppure riempito tutte le nuvolette del suo tabellone.
Gameplay: regole compatte e facilmente apprendibili dopo qualche partita di rodaggio, nelle quali magari potrà occorrere qualche dimenticanza, poiché gestire i vari bonus mentre si è concentrati a potenziare al massimo l’uso dei vari dadi, senza scordarsi i vari modi di fare punti o di disegnare gli oggetti mano a mano che si completano le file di nuvole è un pizzico più complicato di quanto sembra. All’inizio aggiungere i vari moduli può creare confusione, quindi raccomandiamo di farlo un po’ per volta, infatti il gioco stesso divide la difficoltà delle partite in facile (un solo terzo del tabellone visibile), media (2 terzi visibili tra le varie combinazioni possibili) e difficile (tutto il tabellone completamente dispiegato, giocando o sul fronte o sul retro dello stesso). Chiaramente all’aumentare dei modi di fare punti aumenta non solo la difficoltà ma anche la complessità, e può essere frustrante per giocatori occasionali. Ho però apprezzato molto il grado variabile di sfida che si può imprimere ad una partita a seconda non solo di chi siede al tavolo ma anche di che cosa si vuole: il gioco resta un filler, ma può avere gradi di fatica e durata molto differenti. In questo titolo la ripetitività delle azioni si sente parecchio: si tirano i dadi, si ragiona su come usarne i risultati, il giocatore successivo li tira nuovamente e così via. Se da una parte il giocare in simultanea azzera i tempi morti, dall’altra l’interazione è di fatto inesistente, solidificata sul chi finirà per primo di riempire la propria griglia, quindi se un giocatore dovesse percepire il gioco come noioso o al contrario troppo complicato, in relazione al tipo di giocatore stesso ed alla griglia selezionata, finirebbe per soffrire tutta la partita. Il gameplay di per sè non è innovativo, ma come roll and write è molto improntato a fornire una gustosa gara a chi ottimizza meglio i numeri su una griglia. Rispetto ad altri titoli del genere è molto meno variegata la scelta tra le tattiche a disposizione però. Voto: 7/10.

Azione decrescente – Longevità
In generale per le prime partite per prendere confidenza con il gioco sarà necessario usare le griglie meno complesse per poi incrementare mano a mano i vari “minigiochi” all’interno del gioco per contese sempre più impegnative. In totale saranno disponibili due modalità di difficoltà facile, quattro di difficoltà media e due di difficoltà difficile.
Questo consente da un lato una flessibilità rara per un roll and write, da una parte, e dall’altra di essere estremamente rigiocabile, senza combo o strategie preferibili o molto potenti anche grazie al ruolo mitigante dell’alea del tiro dei dadi.
Longevità: molto valida per il tipo di titolo, davvero adatta e ben studiata. Non ci si annoia di certo con tutte le varie combinazioni da provare, ognuna adatta a determinati stati d’animo e gruppi di gioco differenti; dunque il titolo si presta molto anche a partite ripetute. Forse a peccare di più sotto questo aspetto è la ripetitività delle azioni, che può stancare dopo qualche partita, portando il titolo a vedere il suo posto sul tavolo più di rado per non annoiare. E va anche detto che dopo aver provato tutte le configurazioni, giocatori molto esperti ed esigenti che agognano un elevato livello di complessità potrebbero guardare altrove. Voto: 8/10

Risoluzione – Scalabilità e Accessibilità
Inutile dire che essendo un titolo con turni simultanei la scalabilità è totale, con un adattamento perfetto ad ogni configurazione di giocatori, tempi pressoché sempre dentro la mezz’ora per partita (anche meno, soprattutto per giocatori già ferrati nel gioco) e stesse sensazioni suscitate.
Attenzione perché in questa atmosfera da solitario di gruppo emerge una grande problematica: se hai grandi pensatori al tavolo potresti vederti costretto a tempi di latenza tra un tiro di dadi e l’altro più lunghi del solito, con un po’ di frustrazione e noia a conseguire.
Piccola nota sul solitario: molto ben pensato, con un sistema di sottrazione punti in base all’utilizzo delle foglie per aumentare/ridurre i risultati dei dadi e una misura della propria performance nella partita grazie al confronto con i punteggi riportati per ognuna delle 8 griglie, con un “voto” per il punteggio conseguito.
Il regolamento è spiegato molto bene, con esempi dedicati a velocizzare l’apprendimento delle regole ben fatti; unica pecca è che è un poco difficile da consultare, essendo ripiegato su se stesso.
Scalabilità e Accessibilità: davvero brillante in qualsiasi numero di giocatori, il gioco è accessibile a chiunque abbia almeno una volta nella vita fatto un sudoku, ed è comunque apprendibile anche dai neofiti. Come tutti i roll and write, rischia di essere ostico entrare nella mentalità delle meccaniche durante i primi turni, ma questa difficoltà è facilmente superabile con qualche aiuto dai più esperti al tavolo per le prime scelte. Certo è da evitare l’utilizzo di modalità con difficoltà difficile con neofiti o grandi pensatori al tavolo. Essendo un gioco così veloce e dalle sfumature simili a quelle di una settimana enigmistica, trovo il solitario di questo titolo parecchio brillante. Sul tavolo la sensazione di solitario di gruppo con lunghi momenti di silenzio e impegno è comunque inevitabile. Voto: 8/10

Scioglimento – A chi lo consiglio, e a chi lo sconsiglio
Se ami i roll and write e ti piace l’idea di avere un gioco dalla concezione originale e con lo scopo di offrire una sfida rilassante ma riflessiva, nonché se non cerchi qualcosa di troppo impegnativo, spiegabile in poco tempo e che possa essere giocato con vari tipi di giocatori e la cui difficoltà può essere variata grazie a setup differenti, oppure se cerchi un titolo veloce, se non temi l’alea e apprezzi la necessità di scelte tattiche, se giochi spesso in modalità solitario, se non ti dispiace la tranquillità che discende sul tavolo durante i solitari di gruppo, se ti esaltano i turni in simultanea, se non sei un giocatore o se non hai un gruppo con eccessiva paralisi da analisi: te lo consiglio.
Se l’alea ti disgusta, se attendere eccessivamente il tuo turno perché un giocatore sta soppesando più a lungo del necessario le scelte a sua disposizione ti fa montare il nervosismo, se i roll and write ti alienano durante le loro partite e non sei un fan dell’assenza di interazione al tavolo, così come se preferisci un titolo più denso di regole e più immersivo, o se sei alla ricerca di un gioco su cui impiegare varie partite per averne la piena padronanza e riuscire a fare combo e strategie stellari, o anche se giochi in tanti giocatori e sei alla ricerca di un gioco coinvolgente e divertente, oppure infine anche se cerchi un tema molto rappresentato e che indirizzi in maniera univoca un gioco: te lo sconsiglio.

Temi – Ambientazione ed immersività
Il tema è molto sfumato, generico: una ragazza dipinta in scene di vita quotidiana con il suo gatto rosso decora le varie facce del tabellone componendo scenari differenti. Sebbene da una parte sia originale puntare ad un’ambientazione così leggera e quotidiana, e le azioni rimandino al collezionare oggetti frequentemente trovabili nelle case, dall’altra parte giocare ai vari moduli è tendenzialmente privo di connessione con il suddetto tema.
L’immersività è pressoché assente. Già di per sé i roll and write non sono titoli estremamente immersivi, però in questo titolo tutto appare molto carino e delicato, ma del tutto slegato se non per uno sfumato filo conduttore rappresentato dalla stanza della ragazza protagonista delle illustrazioni e gli oggetti all’interno di essa.
Tema: originale, ma molto evanescente, poco apprezzabile e poco connesso alle azioni e al concetto dei numeri con cui riempire le file delle nuvole. Voto: 5/10.
Immersività: molto molto vaga. Si tratta di un astratto molto forte, con meccaniche valide e chiare a discapito dell’ambientazione. E non si apprezzano grandi sforzi per integrare quest’ultima alle prime. Voto: 4/10.

Epilogo – Conclusioni Finali
Un roll and write perfetto come solitario, che sia effettivamente da soli o in gruppo, con un’anima rilassata e molto poco spinta verso la competitività verso gli altri ma più verso se stessi, nonché una grafica davvero delicata e adorna di colori caldi e avvolgenti, un’atmosfera sebbene poco immersiva molto ritemprante: mi è piaciuto! Non è eccessivamente sfidante, non è un puzzle di logica pura da spremersi le meningi, ma è un equilibrio ricercato e ben trovato tra impegno e rinvigorimento. Originale a mio parere per il proposito che si pone di essere un titolo adatto al riposo e allo svago, pur con una nota di gustosa concentrazione: quello che ne deriva è quasi un esercizio di mindfulness!
Voto totale del Fuoco: 51/70
Quarta di copertina – Il commento dell’Aria
Daydream si caratterizzata per la sua impronta rilassante e calma, è un roll and write che permette di vivere il gioco come un’esperienza riflessiva e contemplativa. Le meccaniche sono facili da imparare, mentre le diverse configurazioni del gioco aggiungono una leggera varietà. Tuttavia, la limitata componente strategica, nonché la limitata interazione tra i giocatori, rischiano di farlo risultare poco coinvolgente per chi cerca maggiore tensione o qualcosa di più sfidante.
Voto dell’Aria: 18/30
Totale della valutazione di Fuocaria: 69/100




