Clan di Scozia, stiamo vicini, vicini!

Questo titolo è semplice e profondo, una meccanica da filler ma con un gusto da strateghi!

In Clan di Scozia piazzi carte in base a colore o valore e usi con astuzia i tuoi segnalini clan per massimizzare i punti. Ogni mossa può cambiare l’esito finale: tempismo, lettura del gioco e strategia sono le chiavi per portare il tuo clan alla vittoria!

✎: Gabriele Bubola e Leo Colovini
🔩: Gate on games
🎨: Michael Menzel e Toshihiko Ishibashi
👌10+
⏳:20’
🐾: 2-4
💬 indipendente dalla lingua
👁️‍: ok per daltonici

Come si presenta

La scatola rettangolare, abbastanza piccola, corrisponde alle dimensioni “mignon” dei materiali (comunque molto spazio resta inutilizzato). Contiene il mazzo di 42 carte principale (di valore da 3 a 8, in 7 colori diversi) e 6 tessere luogo, con cui andremo a formare la plancia; infine, 20 scudi: 5 per colore in 4 colori diversi. Pochi materiali, curatissimi nella grafica, che rende i personaggi divertenti e piacevoli da vedere. Le informazioni che dovremo leggere sono assolutamente riconoscibili su tutti gli elementi, e in generale il gioco risulta molto chiaro. Gli scudi sono in legno e le carte sono in formato mignon ma non retate, le plance in cartoncino molto resistente. Il regolamento è ben scritto e non lascia nulla al dubbio. Si legge e si intavola praticamente subito. La velocità di una partita, poi, non può che invogliare a cercare subito una rivincita.

Il gioco nel dettaglio

Ogni giocatore veste i panni di un capo clan, pronto a conquistare onore e prestigio raccogliendo i seguaci migliori. L’atmosfera è carica di tensione e tradizione: chi saprà muoversi con astuzia emergerà come guida incontrastata.

A seconda del numero di giocatori posizioneremo un numero di tessere luogo di incontro e metteremo su queste un numero di carte iniziali differente. Inoltre, ogni giocatore avrà una mano di carte di numero variabile. Ciascun giocatore sceglie un colore e prende i 5 scudi.

A ogni turno, dovremo posizionare abilmente le carte seguendo regole di colore o valore, e decidere se impiegare uno dei nostri preziosi segnalini clan per rivendicare influenza su una determinata area. La regola di posizione ci vincola a mettere giù una carta che abbia lo stesso colore o valore di una carta adiacente o opposta ad essa; se non si è in grado di ottemperare a nessuno dei due requisiti, allora bisognerà posizionare la carta coperta, occupando comunque uno slot libero.

Dopo aver collocato la carta si potrà scegliere di mettere sullo stesso luogo, anche uno scudo, sapendo però che altri giocatori potranno impilarci sopra il loro e che, a fine partita lo scudo posizionato in fondo prenderà i punti delle carte di valore più basso, e così a salire conseguendo via via i punteggi delle carte di valore superiore. Attenzione, potrebbe succedere che lo scudo posizionato per ultimo non abbia punti da guadagnare.

Quando tutti avranno terminato le loro mosse, si risolveranno i conflitti sulle plance in base all’ordine di piazzamento dei segnalini: chi ha saputo agire al momento giusto potrà reclamare le carte più preziose. Chi avrà più punti vince

Considerazioni

Ad ogni partita, in base al numero dei giocatori andremo a togliere un certo numero di carte prima di iniziare, tenendole nascoste. Pertanto, anche a volere contare le carte, non potremo mai avere la certezza di quali carte usciranno; questo rende il gioco più appassionante, poiché l’esito finale della partita resterà sempre incerto. Inoltre questo accorgimento contribuisce indubbiamente a conferire una buona scalabilità

Le regole di piazzamento sono semplicissime ma non mancano di assicurare una certa profondità tattica: posizionare una determinata carta su un certo slot al momento giusto non è mai stato così determinante, e assicura un onesto fattore di cattiveria nell’interazione tra i giocatori. Possiamo pianificare accuratamente il nostro piazzamento, ma basterà che un altro giocatore capisca il nostro gioco, per anticiparci, o peggio, andare a piazzare una carta di valore particolarmente basso per rovinarci il punteggio finale. Quindi anticipare troppo il momento in cui piazziamo lo scudo può esporci alla cattiveria degli altri, o comunque a favorire chi verrà dopo di noi; viceversa attendere eccessivamente, potrebbe significare lasciare ad altri il controllo dell’area e perdere l’occasione di sfruttare slot utili per modificare gli equilibri. E certamente per quanto sia impossibile prevedere esattamente quali carta usciranno ancora, avremo però una certa consapevolezza delle carte già uscite e questo ci consentirà comunque un certo controllo, riducendo in certa misura l’alea.

Potremo anche scegliere di posizionare più dischi in uno stesso luogo al fine di alterare la distribuzione dei punti, ma non dobbiamo dimenticare che ne avremo a disposizione solo 5 e ogni piazzamento dovrà essere quanto possibile ottimizzato.

Le partite sono tese e coinvolgenti, con un equilibrio tra pianificazione a lungo termine e capacità di adattamento. Si sente tantissima cattiveria, anche se l’interazione è paradossalmente sempre indiretta, perché si interagisce solo occupando slot che potevano interessare ad altri. Il fatto che gli slot disponibili cambino secondo il numero di giocatori, garantisce in ogni caso un gioco molto stretto restituendo in un certo sapore di interazione “diretta”, ameno più di quel che sembrerebbe sulla carta.

Il gioco richiede una pianificazione attenta, non bisogna sottovalutare nessuna carta, poiché anche gli ultimi due posizionamenti potrebbero ribaltare la partita. Inoltre potremmo comunque cercare di accumulare carte di basso calore nei luoghi in cui siamo stati “declassati” da giocatori che ci hanno superato, cercando nonostante tutto di accumulare punti interessanti. Sicuramente l’esperienza di gioco acquisterà profondità con l’aumentare delle partite: una più consolidata esperienza di gioco, affinerà inevitabilmente il nostro approccio rispetto alle prime partite.

Un punto a favore è senza dubbio anche la velocità della partita, sempre al netto di pensatori seriali estremi (che io però con convinta sia lecito richiamare all’ordine durante il gioco) e sicuramente verrà voglia di ripetere più partite di seguito.

Insomma, un filler molto soddisfacente che scala bene da 2 giocatori a 4, e che sicuramente vedrà a seconda del numero di giocatori al tavolo leggere differenze di approccio. Di fatto, in 2 sarà un testa a testa molto strategico e sicuramente più controllabile del gioco a 4.

Un titolo perfetto per gruppi che amano i giochi interattivi, con tanta voglia di battagliare per la supremazia. Il tema dal sapore celtico è accattivante, anche se in effetti si tratta di un gioco piuttosto astratto.

Pro:
☝Regolamento semplice
☝Strategico
☝Profondità di gioco

Contro:
👇Tema poco sentito


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