Fuocaria’s Stories: 17 – Leaders

Prologo – Introduzione 

Avete mai pensato a come deve essere giocare a scacchi con pedine ognuna dotata di regole e poteri unici, con in aggiunta un sistema di draft in grado di portare sempre a configurazioni del proprio assetto da battaglia differenti, con combo e strategie in gioco sempre diverse? Beh, Leaders si propone di fare proprio questo: nato dalla mente del designer Hugo Frénoy e arricchito dallo stile fantasy e colorato di Xavier Gueniffey Durin, nonché portato in Italia da Gate On Games nel 2026, questo titolo astratto dal sapore deciso da intenso duello 1v1 propone una sfida scacchistica con un twist accattivante, snella nei tempi ma profonda nelle tattiche!

Esempio di gioco a metà partita circa

Esposizione – Materiali e grafica 

A colpire l’occhio nell’apertura della scatola di questo titolo è in primo luogo la sua impeccabile organizzazione: togliendo il coperchio riveli un piano incassato con all’interno Supporti in legno di buonissima qualità e uno scomparto più modesto per le carte, dalla fattura fine e telata, molto resistente: siccome non vengono maneggiate eccessivamente, possono anche non essere provviste di foderine grazie alla loro robustezza; ad ogni modo ti segnalo che la misura adatta ad esse è 61x112mm. Ma la maggior parte dello spazio è occupato dalla solidissima, bianchissima ed elegantissima plancia di battaglia, adorna di rilievi in oro che brillano in un regale gioco di luce.

Le carte che trovi nello scomparto dedicato sopradescritto si suddividono in tre tipologie: le due Carte Leaders, recanti l’illustrazione dei due personaggi di cui si può vestire i panni durante la partita, le Carte Riassuntive con un riassunto delle regole e degli effetti scritto un po’ fitto ma molto comprensibile ed infine le Carte più belle di tutte e dal ruolo centrale nel gioco: le Carte Campione (16) ognuna raffigurante un personaggio diverso, il quale è dotato di un effetto differente, spiegato nella parte bassa della carta stessa. 

Pensi che sia finita qui? Ed invece la vera chicca arriva ora: la parte bassa della scatola si apre, sfilandosi di lato tirando l’apposito nastrino azzurro, ed al suo interno possono essere riposte seguendo le illustrazioni ivi rappresentate le varie pedine bidimensionali dei diversi personaggi. Tali pedine sono davvero ben disegnate, e sebbene non siano tridimensionali donano un’effetto sul campo di battaglia davvero splendido: il loro retro (color nero) sarà sempre rivolto verso il possessore, mentre il loro fronte (color bianco) sempre verso l’avversario, garantendo un’interpretabilità della battaglia in corso eccelsa. 

Inoltre, ogni pedina è fornita di una base in legno in cui alloggiarla prima della prima partita, la quale svolge perfettamente il suo ruolo poiché spessa e resistente, i Leaders addirittura sono provvisti di una base dal vivace color oro per differenziarsi dagli altri personaggi!

Il regolamento è scritto largo ed in maniera molto chiara, su poche pagine, le quali però non mancano di riepiloghi facilmente consultabili: approvato.

Lo stile illustrativo è davvero evocativo e cattura l’attenzione con il suo tocco cartoon bilanciato da un retrogusto fantastico-cyberpunk molto elegante. Ogni personaggio ha le sue peculiarità, i suoi colori e i suoi dettagli, quasi addirittura un tratto diverso: in generale la grafica calza a pennello (ah-ah) con la sua linea pulita e i suoi colori vividi le componenti semplici ma di ottima qualità, con un risultato davvero ottimo.

Materiali e grafica: Davvero buoni, buona qualità di legno e cartone delle pedine bidimensionali, abbastanza spesse e piacevoli al tatto. Scatola ben organizzata, i materiali hanno ognuno il loro preciso alloggio e ogni parte della scatola stessa ha dunque una sua funzione senza spazi morti. Peccato che le pedine tendano un po’ a muoversi nel compartimento inferiore di essa. Voto: 8/10

I Leaders con le loro Carte e le Carte Riassuntive

Azione crescente – Setup

Il setup, essendo coinvolti solamente due giocatori, è contenuto: si posiziona al centro dell’area di gioco la plancia, poi si sceglie un Leader a testa (l’uno o l’altra è indifferente ai fini del gioco), lo si piazza nel primo spazio nello spigolo di fronte a sé (con il lato nero visibile) e si preparano le Carte Campione: nella modalità base si mescolano tutte insieme e se ne girano 3 nella vetrina dove saranno a disposizione per il draft successivo, mentre nella modalità Esperti si dovrà impiegare un pelo in più di tempo per posizionare tutte queste carte sul tavolo in modo che siano osservabili da tutti e due i giocatori.

Tutto qua: l’epica battaglia per determinare il successivo Leader del reame è pronta ad incominciare!

Setup: snello, intuitivo, facilmente replicabile senza consultazioni ripetute del regolamento, ideale ad un titolo come questo che – piccola anticipazione – ben si presta a partite ripetute. Voto: 10/10

Setup iniziale

Climax – Gameplay

La guerra, si sa, rovina i paesi, le città, le persone. E anche la politica, alle volte, è crudele e fallace. Allora perché non decidere il prossimo capo di stato, il prossimo Leader, appunto, con un duello in grado di discernere chi davvero merita questo ruolo poiché in grado di far emergere le proprie capacità di tattica, scelte ponderate e comando saldo?

Sei uno dei due contendenti che ogni primavera si sfida per determinare chi regnerà l’anno a seguire, e pertanto ciò che si staglia davanti a te sono poche regole che daranno spazio alla tua mente di destreggiarsi nelle più disparate configurazioni di battaglia, al fine di tentare di determinare la migliore e prendere il sopravvento sul tuo avversario.

Lo scontro inizia così, nudo e crudo: tu ed il tuo avversario uno di fronte all’altro nella bianca arena orlata d’oro che accoglierà i racconti delle vostre gesta. Compi la tua prima mossa, il tuo contendente fa la medesima cosa: ora è tempo di reclutare alleati. Osservi attentamente tutti i Campioni davanti a te, impavide personalità ognuno con le sue peculiari caratteristiche pronte ad essere sfoggiate in campo contro il tuo avversario.

Compi la tua scelta dopo aver studiato tutte le possibile strategie a disposizione.

E la storia di ripete: chiunque abbia messo piede nell’arena compie la sua mossa, che sia muoversi o usare la propria abilità, e poi ogni Leader recluta un altro alleato, e così via fino ad avere quattro fidati compagni di battaglia al tuo fianco, e altri quattro come opponenti spalleggianti il tuo nemico.

L’obiettivo? Uno soltanto: fiancheggiare con almeno due Personaggi l’aspirante Leader avversario così da metterlo alle strette oppure accerchiarlo (tu, i tuoi alleati ma anche i nemici) in modo che non riesca più a muoversi.

Il Leader che, ordinando con dovizia di logica e senso pratico le mosse della sua squadra, riesce per primo in tale compito, vincerà lo scontro e il titolo di sovrano per la stagione a venire.

Questo gioco è un titolo che ricorda per molti versi Toy Battle (recensione completa qui): poche regole, semplicissime da capire e fare proprie già alla prima partita, ma una vastità impressionante di possibilità di vittoria e ottimizzazione tattica, per una sfida dal gusto difficile, ma veloce e creante una certa dipendenza: finita una partita, vorrai subito giocarne un’altra.

L’idea di disporre sempre gli alleati con la faccia nera verso di sé e la bianca verso l’avversario crea un effetto ottico degno di un vero Wargame (va bene, senza miniature tridimensionali, ma perdonami il paragone), perfettamente interpretabile e anche piacevole da osservare.

Dire che questo gioco è uno scacchi con personaggi asimmetrici ed elementi di draft, come accennavo nel Prologo, ne condensa perfettamente l’essenza: l’unica vera differenza rispetto al capostipite dei Wargame è ovviamente la durata degli scontri notevolmente inferiore, il che lo rende apprezzabile anche dai meno avvezzi.

L’effetto di spostare i propri campioni e reclutarli man mano sulla plancia è davvero soddisfacente e innesca una catena di possibili mosse ed idee per incastrare l’avversario che tiene mentalmente concentrati sul tavolo senza possibilità di distrazione, una caratteristica per nulla scontata.

L’unica accortezza da tenere a mente è di aver già usato un Personaggio, o tramite movimento o attivandone l’abilità: il trucco suggerito dal regolamento è di ruotare la Carta corrispettiva posta di fronte a sé (infatti, durante la selezione dei Campioni ne si prende sia la pedina posizionandola ovunque a bordo plancia – spazi di Reclutamento contrassegnati dal cerchio dorato – dal proprio lato che la rispettiva Carta) di 90 gradi, passaggio che però potrebbe risultare appena più ostico ai più smemorati.

Gameplay: astratto puro con elementi di draft e asimmetria, regala partite veloci e facilmente ripetibili, una dopo l’altra, con configurazioni di Campioni sempre differenti e possibilità di adottare tattiche sempre diverse. Per i più esperti ci vorrà una pentade di partite prima di aver familiarizzato con i personaggi e dunque poter passare all’open draft della modalità Esperti, mentre per un clima più family resterà godibilissima la modalità base. Ottimo l’effetto sul tavolo e la resa in termini di sensazioni suscitate durante il gioco. Tutto ciò che deve offrire un titolo pensato in questo modo, questo gioco lo fa, e lo fa davvero bene. Purtroppo rischia di avere una pool di giocatori ristretta, poiché il limite dei giochi di battaglia astratta è che faticano ad attirare in partita alcuni boardgamers meno amanti del genere. Altro limite da menzionare è che, chiaramente, è unicamente per due giocatori, aspetto che potrebbe allontanare da esso alcuni appassionati ludici. Voto: 10/10.

Personaggi e loro Carte (parte 1)

Azione decrescente – Longevità 

16 Campioni a disposizione in un gioco dove se ne usano 4+4 a partita permette una sicura rigiocabilità per definizione (sto escludendo dalla conta il Leader, il quale ha sempre le stesse mosse a disposizione… Ovvero solamente muoversi, di fatto). Dire che sia perfettamente rigiocabile è un’affermazione che faccio comunque con diverse partite sia in versione fisica che su piattaforma digitale – BoardGame Arena) sulle spalle, senza aver mai risentito di ripetitività in alcun modo: più che ripetere sempre le stesse azioni di partita in partita, il rischio è di farsi fregare dall’avversario e perdere sempre in modo simile, questo si! Però comunque le strategie su cui impostare una linea di attacco sono tantissime, anche se chiaramente andranno adattate di turno in turno con varie scelte tattiche per capire l’applicazione migliore di ciascun Campione in quel determinato momento e con una determinata configurazione avversaria. I Campioni possono avere Abilità Attive, Passive o Speciali, e avere a disposizione le une piuttosto che le altre impronta lo stile di gioco che tenderai ad avere durante la battaglia.

Nell’ambito della modalità Esperti viene anche aggiunta variabilità poiché in due momenti differenti della partita vi sarà una Fase di Esilio, dove ogni giocatore eliminerà dal gioco un Campione non ancora entrato in campo, sottraendolo magari alla strategia già pianificata dall’avversario!

Comunque, va chiarito, le azioni sono sempre e solo due: muoversi o usare l’abilità del Campione, ripetuto per ogni Campione in gioco fino ad un massimo di 5 ad ogni turno, ma l’ordine in cui farlo sarai tu a deciderlo, e questo crea una varietà di gioco vastissima perché una mossa in un determinato momento potrebbe confermare come ribaltare il risultato…

Longevità: per un titolo in cui le partite sono veloci, dai 5 ai 17 minuti secondo la nostra esperienza registrata su BG Stats, la rigiocabilità è davvero estesa, pressoché tendente all’infinito. È difficile che le meccaniche di gioco stanchino, magari può essere che stanchi o diventi frustrante perdere tante partite (a-ehm… Io Fuoco sicuramente ne so qualcosa!). Sicuramente è possibile annusare nell’aria il profumo di un’espansione in arrivo (facilmente prevedibile: è un titolo con personaggi asimmetrici che potrebbe tranquillamente ricevere aggiunte, così come plance diversificate). Unica pecca, andando proprio a cercare l’ago nel pagliaio: sarebbe stato un plus, a mio parere, avere anche i Leaders asimmetrici o poter comunque inserire tale variante. Voto: 9/10

Personaggi e loro Carte (parte 2)

Risoluzione – Scalabilità e Accessibilità 

Anche in questo caso come in altri contesti in cui ti ho parlato di giochi pensati per soli 2 giocatori mi limito a commentare le possibilità di aprire il gameplay a più persone o al confronto a squadre: purtroppo, essendo di natura scacchistica, questo titolo davvero poco si presta ad essere giocato da configurazioni differenti dai due giocatori. Principalmente perché richiede come commentato dalla casa editrice di mettere a punto le proprie tattiche su un campo di battaglia mentale: di conseguenza va giocato in 1vs1, non c’è storia.

Commentando invece l’accessibilità del regolamento: poche pagine, scritte larghe e chiare, complici le regole snelle e ben apprendibili, con qualche esempio chiarificatore e un ottimo riepilogo dei poteri asimmetrici dei Campioni alla fine, e la modalità Esperti presentata come dessert finale nell’ultima pagina… Cosa si può volere di più?

Scalabilità: per due giocatori nasce, e nasce bene. Giocarlo in modo diverso lo snatura. Regolamento chiaro e scorrevole, rapido da leggere e ben consultabile in caso di dubbi. Tenendo conto del fatto che il voto per la scalabilità deve essere neutro (5) data la natura del titolo… Voto: 7/10

Esempio di fine partita: vince il giocatore che gioca dal punto di vista del nero

Scioglimento – A chi lo consiglio, e a chi lo sconsiglio 

Se hai apprezzato titoli come Toy Battle o Akros, se sei un grande amante degli scacchi e ti piacerebbe averne una versione più leggera e particolare, se giochi tanto in coppia, se ti piacciono giochi veloci che ben si prestano a partite ripetute, se adori i giochi di guerra e tattica con elementi di pianificazione, se provi gusto a tendere trappole al tuo avversario, se ti piace usare la logica nei giochi, se ami avere elementi di draft e ti soddisfa studiare un titolo fino al midollo sviscerando tutte le varie possibili tattiche di gioco: te lo consiglio.

Se solo vedere una versione fantasiosa di una scacchiera ti provoca orticaria diffusa, se cerchi componenti accurate e piene di dettagli o miniature rifinite, se vuoi un titolo complesso e che regali lunghe sessioni di gioco, se stai cercando qualcosa di adatto a tanti giocatori, se non giochi quasi mai in due, se non ti piacciono i giochi astratti, se ricerchi dinamicità con varie azioni possibili e combo differenti, se non apprezzi la sensazione di botta e risposta o un gameplay basato quasi esclusivamente sulla logica: te lo sconsiglio.

Altro esempio di vittoria, stavolta ha vinto il giocatore visibile in bianco

Temi – Ambientazione ed immersività

Dire che una battaglia con Campioni asimmetrici 1vs1 con elementi fantasy e cyberpunk sia originale non si può proprio, però il tema viene presentato in modo marginale ma giustificando il gameplay con un contorno di ambientazione apprezzabile.

Ne consegue però una scarsa immersività, e anche in questo caso: come potrebbe essere altrimenti? Un titolo astratto porta tale nome per un motivo! Tuttavia va detto che è davvero soddisfacente muovere la propria squadra di personaggi nell’arena e l’accanimento nel cercare di attorniare l’avversario ad un certo punto tende ad assumere il carattere di “questione personale”!

Tema: non particolarmente sorprendente né particolare, però ben sfruttato per dare un senso a regole ed obiettivi di gioco. Voto: 6/10. 

Immersività: non assente, ma certamente non l’aspetto più spiccante del titolo. Voto: 6/10.

Tavolo durante la partita

Epilogo – Conclusioni Finali

Leaders è un titolo che regala a due giocatori avvincenti sfide tattiche in un tempo molto ristretto, consentendo partite ripetute ed approfondimento del gioco stesso. La meccanica del Reclutamento (e dell’Esilio bella modalità definitiva, quella avanzata) e le varie Abilità asimmetriche dei Campioni suscitano interesse e calamitano al tavolo giocatori amanti degli astratti con facilità. Adatto a tutti, da neofiti ad esperti, trova l’alloggio ideale nello scaffale di chi, giocando spesso in due, vuole un’alternativa solida ad altri astratti in collezione con meccaniche di gioco originali ma non pesanti e arzigogolate.

Piccola curiosità: il Personaggio preferito di Fuoco è Cavaliere, mentre quello di Aria Visir!

Voto totale del Fuoco: 56/70

Primo piano sulle miniature

Quarta di copertina – Il commento dell’Aria

Leaders interpreta con personalità un’impostazione scacchistica, diventando capace di proporre scelte rapide ma profonde fin dai primi turni, che definiscono la linea tattica della partita attraverso la selezione di personaggi unici. Le meccaniche risultano intuitive e permettono di entrare subito nel vivo dell’azione, mantenendo ritmo e tensione costanti. Il design è essenziale ma funzionale, rendendo l’esperienza accessibile anche ai meno esperti. Tuttavia, nel lungo periodo può emergere una certa ripetitività nelle dinamiche di gioco. L’eventuale introduzione futura di nuovi personaggi potrebbe ampliare le opzioni a disposizione e dunque aumentare sensibilmente la rigiocabilità.

Voto dell’Aria: 28/30

Totale della valutazione di Fuocaria: 84/100

Altro esempio di gioco

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