Zenith: Tiro alla fune nello spazio
Introduzione
Questo titolo, portato in Italia da Asmodee, nasce da una casa editrice, la PlayPunk di Bauza e Provoost (personaggi che di giochi qualcosa capiscono) ed ha come autori gli stessi di Castel Combo, titolo che ha riscosso parecchio successo. Ed è questo il motivo che mi ha portato a volerlo provare. Ma Zenith sarà altrettanto convincente?
Progettato per appassionati di fantascienza e strateghi che cercano meccaniche innovative. L’ambientazione ruota attorno allo Zenithium, fonte di energia pulita rinnovabile che alimenta intere civiltà ma crea tensioni tra fazioni. L’obiettivo è unire pianeti per ottenere il controllo del Senato attraverso un sistema di influenza dinamico che simula il tiro alla fune.
✎: Gregory Grard e Mathieu Roussel
🔩: Asmodee Italia – PlayPunk
🎨: Naiade
👌10+
⏳:30’
🐾: 2 e 4
💬 indipendente dalla lingua
👁️: ok per i daltonici
Come si presenta
Il gioco si compone di elementi in plastica dura per le pedine pianeta che rappresentano l’influenza ottenuta nei diversi pianeti, che hanno tra l’altro finiture diverse molto belle a vedersi e al tatto. Abbiamo poi, sempre in plastica, gli Zenithium elementi esagonali con cui pagare le tecnologie, e le 6 pedine giocatore bianche e nere (3+3) che posizioneremo sul tracciato delle tecnologie. Il tabellone è composto da una plancia modulare in cui troviamo: nella sezione centrale i 5 tracciati dei pianeti; agli estremi, il tracciato delle tecnologie, formato da 3 elementi modulari fronte retro che posizioneremo, e la plancia Diplomazia fronte-retro (un lato per il gioco in 2 giocatori e l’altro per la versione in 4). Abbiamo infine il mazzo delle carte agente, i crediti, i talloncini bonus, e il Badge Leader, in cartoncino abbastanza robusto. Il materiale in generale è molto buono, la grafica divertente e molto accattivante. Le carte presentano una grandissima varietà di icone, e per aiutarci nella lettura disporremo di due tabelle riepilogative fronte retro, una per giocatore o squadra. Completa la dotazione un regolamento piuttosto chiaro e lineare

Il gioco nel dettaglio
Si costruisce la plancia unendo le tre sezioni, come indicato dal regolamento. Nella sezione centrale si colloca una pedina pianeta al centro del tracciato di colore corrispondente. Si posizionano gli indicatori di tecnologia dei due giocatori (ad uno bianchi all’altro i neri), sul valore zero di ciascuno dei tre tracciati. Si posizionano casualmente i segnalini bonus, scoperti sulle tre caselle indicate nella plancia tecnologia e sulle 5 caselle della plancia pianeta. Si posiziona il Badge Leader nel relativo spazio della plancia diplomazia. Si formano le riserve di zenithium, crediti e il mazzo di carte. Ad ogni giocatore si distribuiscono 12 crediti, 1 zenithium e 4 carte. Il secondo giocatore ottiene subito il vantaggio di spostare il pianeta terra di una posizione verso di sé. prima di iniziare la partita ciascun giocatore può decidere di scartare tutta o parte della propria mano e pescare un corrispondente numero di nuove carte.
Ogni giocatore si posiziona da un lato della plancia, e dovrà utilizzare le proprie carte per raggiungere una delle possibili condizioni di vittoria, ovvero: Collezionare 3 pedine influenza dello stesso colore, 4 pedine tutte di colore diverso, 5 pedine di qualsiasi colore.

Le carte possono essere usate in diverse maniere:
Possono essere posizionate a lato del tracciato pianeti pagando il relativo costo in crediti, e ci permetteranno di attivare diverse tipologie di azione: delle quali una sarà sempre spostare il pianeta del colore corrispondente di una posizione verso il nostro lato. In questa maniera cercheremo di portarlo dalla nostra parte, facendolo uscire dal nostro lato della plancia, e così trasformarlo in un punto influenza. I pianeti sono 5 e quindi avremo carte di 5 colori differenti.
Ancora, possono essere scartate per sviluppare una tecnologia sull’apposito tracciato.
Gli agenti rappresentati sulle carte appartengono a tre famiglie diverse: umani, robot o animod. Ogni famiglia ha il potere di sviluppare un certo tipo di tecnologia nella relativa plancia, con conseguenti effetti bonus. Man mano che svilupperemo le tecnologie, dovremo però pagare un costo crescente in Zenithium: ma la spesa sarà giustificata da una serie di bonus progressivi e persino di combo-bonus che faranno il loro effetto.

Infine le carte possono essere scartate sulla plancia diplomazia per acquisire il Badge Leader, che ci consentirà di portare la nostra mano fino a 6 carte e, secondo la famiglia di appartenenza dell’agente giocato, ottenere Zenithium, crediti o carte extra.
Ogni turno si potrà svolgere una sola di queste azioni, e dovremo cercare di ottimizzarle per ottenere lo scopo principale: un numero di pedine pianeta sufficiente a soddisfare una delle condizioni di vittoria.
Considerazioni
Zenith è un gioco fondamentalmente astratto: le carte cercano di restituire un minimo di ambientazione narrativa, ma la nostra attenzione si rivolgerà piuttosto a controllare i livelli di influenza e a calcolare la miglior combinazione di effetti bonus possibile. La scalabilità in teoria c’è, si passa da 2 a 4 giocatori applicando delle piccole modifiche al gioco che diverrà uno scontro fra due squadre, ma in definitiva è solo una maniera per riproporre quella che sostanzialmente è una sfida a due. Il gioco è stato evidentemente concepito originariamente come un gioco a due, poi sviluppato in una versione a squadre.

La notevole quantità di carte e di azioni possibili, rende la strategia molto variabile, così che le partite saranno anche molto diverse fra loro; di contro, è proprio questa elevata quantità di azioni possibili e la varietà dei simboli utilizzati per descriverle che potrebbe risultare un punto negativo, poiché prima di avere imparato a riconoscere tutti i simboli dovremo continuamente tornare a consultare la scheda riepilogativa, con un leggero effetto di appesantimento della fluidità di gioco (a maggior ragione se si gioca con pensatori seriali).
Il fatto che dovremo inserire dei bonus casuali ad inizio partita è una ulteriore garanzia di variabilità. I bonus disponibili sono parecchi più degli slot disponibili, inoltre si troveranno collocati in posizioni diverse nelle diverse partite, innescando combo sempre diverse con le carte, e cambiando imprevedibilmente l’esperienza di gioco.

D’altra parte, c’è da dire che le meccaniche sono molto ben calibrate e che il gioco in generale funziona molto bene: la competizione è serrata, il costo delle carte ci costringerà ad utilizzare moltissimo le sezioni leader e tecnologia della plancia perché, avremo costantemente bisogno di crediti e Zenithium nel corso della partita. C’è moltissima interazione diretta, data dalla possibilità di togliere carte dai tracciati degli avversari, nonché attirare le pedine pianeta verso di noi, proprio come nel tiro alla fune.
C’è un fattore aleatorio dato dalla pesca delle carte, come è naturale che sia; ma viene compensato dal fatto che anche le carte meno interessanti potranno essere utilizzate sulle sezioni diplomazia e tecnologia, e in questo modo potremo “pulire” la nostra mano da carte che non ci piacciono ottenendo comunque un beneficio. Insomma non ci sentiremo mai impotenti o privi di opzioni. Inoltre le carte possono innescare delle combo con i bonus casuali che avremo messo ad inizio partita.
Per quanto varie e numerose, le azioni possibili sono piuttosto semplici, e questo rende il gioco accessibile anche ai neofiti al tavolo.
Pro:
☝Regolamento immediato
☝Materiale buono
☝Per tutti
Contro:
👇Simbologia difficile da assimilare
👇Versione in 4 poco soddisfacente




