Recensione – The Game Changers

Introduzione:

The Game Changers è un gioco di carte estremamente atipico: non è un gioco standalone, va giocato in abbinamento ad un qualsiasi altro gioco da tavolo.
Il suo obiettivo è diversificare l’esperienza di gioco ottenuta tramite altri board games, scegliendo tra le tante modalità di partita a disposizione.
The Game Changers è un gioco creato da Frank Quispel e pubblicato da Quined Games.
Il gioco è indipendente dalla lingua, mentre il manuale è disponibile in lingua Inglese.
Ringraziamo l’editore, dei Paesi Bassi, per averci inviato una copia del gioco con una gentilissima dedica.

Nella scatola:

La scatola è molto compatta e robusta, adatta per essere portata ovunque.
Al suo interno sono presenti 80 carte, realizzate con disegni chiari e divertenti, ed il regolamento formato da una sola pagina.
All’interno del regolamento è presente la descrizione delle 10 modalità di gioco disponibili.

Il Gioco:

Andiamo a scoprire insieme le 10 modalità di gioco, proponendo anche degli esempi reali in cui potrebbero essere divertenti da usare:

  1. Wild Cards (2-5 giocatori):
    Tramite delle carte tempo i giocatori possono controllare la velocità e durata della partita, facendo ad esempio (tra le varie opzioni) ripetere l’ultimo turno giocato o facendo terminare la partita in anticipo rispetto all’obiettivo originale. Si potrebbe fare terminare una partita di Caracassonne prima del termine delle tessere o ripetere un turno d’acquisto delle carte a Majesty.
  2. The End (1-10 giocatori):
    I giocatori possono stabilire dei PV, negativi o positivi, da assegnare a fine partita in base alle risorse accumulate. E’ una modalità di gioco che va abbinata ai giochi di resource management, come ad esempio Stone Age o Puerto Rico: nel primo si potrebbero guadagnare dei PV per il giocatore che ha accumulato più oro, nel secondo fare perdere dei PV ai giocatori che non hanno nemmeno una cava.
  3. Easter Eggs (2-5 giocatori):
    Ad inizio partita i giocatori scrivono segretamente un obiettivo (achievement) inerente alle regole del gioco in corso. Il completamento di un obiettivo, da parte di un giocatore, permette di ottenere una ricompensa (stabilita sempre ad inizio partita) in PV, risorse bonus, etc. A Topiary si potrebbero ottenere dei PV bonus quando un visitatore riesce ad osservare almeno 4 piante di diverso tipo, o a Tales of the Arabian Nights il primo giocatore a terminare una quest potrebbe pescare una carta tesoro.
  4. Foul Play (3-5 giocatori):
    E’ una modalità per barare, con modalità a discrezione dei giocatori, ovviamente cercando di non farsi scoprire dagli avversari! Se il giocatore che bara (durante il proprio turno) viene scoperto dagli avversari riceve una cartellino giallo; se ne riceve un secondo viene espulso dalla partita. Potrebbe essere divertente da usare durante una partita di Can’t Stop, facendo salire oltre il dovuto i propri coni sul tabellone con i risultati dei dadi, oppure a Love Letter, negando un attacco vincente da parte di una guardia.
  5. Play Togheter (2-5 giocatori):
    Permette di trasformare in cooperativo un gioco competitivo. Ogni giocatore riceve una carta ranking (1°, 2°, 3°, etc), che determina in quale posizione i giocatori devono terminare la partita. Pensiamo ad esempio a 7 Wonders in una partita a 4 giocatori, il giocatore che riceve la carta n. 3 deve riuscire ad arrivare penultimo come PV, o in un gioco di corse come Rush and Bush in cui ogni giocatore deve arrivare al traguardo secondo il ranking della propria carta.
  6. Sabouteur (3-5 giocatori):
    Non poteva mancare una modalità traditore, ad identità nascoste, che può essere applicata in due varianti: in abbinamento alla modalità Play Togheter oppure abbinata al Play Togheter insieme al Foul Play. Nel primo caso il traditore vince se il suo ranking a fine partita è diverso da quello indicato nella propria carta, nel secondo caso il traditore perde se viene espulso dalla partita e vince se lui o un giocatore espulso terminano la partita in prima posizione. VektoRace potrebbe essere un gioco ideale in entrambe le modalità: sia per i posizionamenti da ottenere a fine partita che per tutte le piccole scorrettezze che il baro di turno potrebbe pensare di fare.
  7. Bets (2-5 giocatori):
    Permette ai giocatori di scommettere segretamente sui ranking raggiunti, durante la partita, dai giocatori in base a degli obiettivi definiti ad inizio partita, utilizzando carte 1°, 2° ed ultima posizione. Ad esempio alla fine del terzo turno di Outlive si potrebbero fare guadagnare risorse bonus in base alla quantità di oggetti riparati dai giocatori, oppure sconfiggere il drago di Kingsburg potrebbe fare guadagnare ai giocatori PV in base al proprio valore di forza militare.
  8. Change Seats (2-6 giocatori):
    Cambia radicalmente l’esperienza di gioco, dato che obbliga i giocatori ad uno scambio di posto a sedere e/o punteggio ottenuto ed eventuale risorse possedute. Lo scambio può avvenire casualmente durante la partita, in modalità variabili a seconda di come i giocatori eseguono il setup delle carte scambio ad inizio partita. Immaginate ad esempio. in una partita a Passa la Bomba. il giocatore che sta vincendo è costretto a scambiarsi di posto col giocatore che possiede più carte penalità!
  9. Animals (2+ giocatori):
    E’ una modalità puramente estetica, non comporta modifiche all’esperienza di gioco. Delle simpatiche carte animali vengono assegnate durante la partita, a votazione, ai giocatori che ne identificano meglio le caratteristiche. Ad esempio la carta tartaruga va assegnata al giocatore più lento, la carta cane al giocatore che è stato più fortunato. Si potrebbero abbinare a giochi come Terra Mystica, per il giocatore che va in paralisi d’analisi, o la carta fortunato a Risiko se qualcuno in difesa con un solo carro armato riesce a battere un attaccante col triplo delle unità.
  10. Victory Songs (2-5 giocatori):
    Come Animals anche questa è una modalità solamente estetica, che potrebbe essere particolarmente divertente da giocare con i bambini. Ogni giocatore riceve una carta musicista dotata di uno strumento musicale, come ad esempio la tromba e la chitarra. Ogni volta che guadagna PV facendo avanzare la propria pedina sul tabellone del punteggio, deve provare a riprodurre l’effetto sonoro del proprio strumento musicale.
    Si potrebbe abbinare molto bene ad un gioco divertente come Meeple Circus!

Utilizzando una seconda copia di The Game Changers è possibile raddoppiare il numero di giocatori supportati da alcune modalità di partita.
E’ inoltre presente una modalità Bonus, fino a 25 giocatori, per utilizzare le carte, ad inizio partita, quando è necessario determinare il primo giocatore.

Conclusioni:

The Game Changers è un gioco che non manca certo d’originalità.
Le tante modalità di gioco, la portabilità e la semplicità delle sue regole, lo rendono praticamente idoneo per essere applicato a qualsiasi tipo di gioco da tavolo.
La sua capacità di migliorare positivamente l’esperienza di gioco risiede nella fantasia ed attitudine al divertimento del gruppo di giocatori, oltre al tipo di gioco su cui viene abbinato e la modalità di partita scelta.
In conclusione non possiamo che essere soddisfatti di quest’esperienza ludica e consigliare The Game Changers a chiunque voglia rendere più frizzante e longeve le proprie sessioni di gioco.

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